Articolo precedente
Articolo successivo

Alfa Zeta: d come donne

Nuova puntata di Alfa Zeta per Alfabeta2.
qui, le puntate precedenti.

4 Commenti

  1. A una passante

    Ero per strada, in mezzo al suo clamore.

    Esile e alta, in lutto, maestà di dolore,

    una donna è passata. Con un gesto sovrano

    l’orlo della sua veste sollevò con la mano.

    Era agile e fiera, le sue gambe eran quelle

    d’una scultura antica. Ossesso, istupidito,

    bevevo nei suoi occhi vividi di tempesta

    la dolcezza che incanta e il piacere che uccide.

    Un lampo.. e poi il buio! – Bellezza fuggitiva

    che con un solo sguardo m’hai chiamato da morte,

    non ti vedrò più dunque che al di là della vita,

    che altrove, là, lontano – e tardi, e forse mai?

    Tu ignori dove vado, io dove sei sparita;

    so che t’avrei amata, e so che tu lo sai!

  2. Per tornare al post di Francesco,
    penso che l’implicite sia molto più ricco
    dal senso primo.
    Ho visto uno scontro tra la publicità e la magnifica
    poesia di Baudelaire,
    da quale parte si evoca la bellezza delle donne?

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

AzioneAtzeni – Discanto Ventinovesimo: Chiara Miscali

di Chiara Miscali
La benedizione non s’infrange, si sa: quel che è stato benedetto una volta, tale resta per sempre. Persino nell’appassire.

➨ AzioneAtzeni – Discanto Ventottesimo: Antonio Franchini

di Antonio Franchini
Luca Treu aveva cominciato a venire sul fiume con me e le rapide erano congeniali al suo istinto. Luca era piccolo, magro, nervoso, fumava e non aveva paura.

I poeti appartati: Francesca Tisano

di Francesca Tisano
Adesso che sai forse non potrai più fuggirti, qualunque stratagemma il tuo ingegno potrà costruire, sempre con te la stortura esistente farà sentire il suo inciampo.

➨ AzioneAtzeni – Discanto Ventisettesimo: Celestino Tabasso

di Celestino Tabasso
Voi potreste aver ascoltato la storia breve, il mistero irrisolto del corpo spellato che otto suore in processione trovarono su un litorale del Nord, scotennato ovunque tranne i palmi e le piante.

I poeti appartati: Anna Ayanoglou

di Anna Ayanoglou
La ragazzina e la madre al banco della carne – frangia pazza, permanente melanzana, che bestemmia suo malgrado e sottrae a caso – il sorriso, meno i denti, del venditore di patate quel che racchiudono di sfida o umanità

➨ AzioneAtzeni – Discanto Ventiseiesimo: Luciano Marrocu

di Luciano Marrocu
La sua vocazione di scrittore aveva assunto agli esordi toni disperati, dovendosi confrontare con la totale mancanza di modelli a portata di mano a cui fare riferimento. Quelli che il sentire comune gli indicava come i massimi scrittori cittadini, gli apparivano sin dall’aspetto, ometti ridicoli.
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: