Ballata

George Oppen

 

Astrolabi e glossari
Un tempo nelle magioni –

Un povero pescatore di aragoste

Incontrato per caso
Sull’isola di Swan

Dov’era nato
Vedemmo la vecchia fattoria

Stagliarsi sulla cima della collina
Su quell’isola
Dove passa il traghetto

Un povero pescatore di aragoste

I denti anneriti

Ci portò per l’isola
Su di una vecchia macchina

Un uomo forbito

Quasi irreale
Conoscendo tra quei campi incolti

Le nasse per le aragoste e gli attrezzi
Che sanno di sale

Le rocce sopravvissute ai classicisti,
Le rocce e le rimesse dei pescatori di aragoste

E le bellezze dell’isola
I moli sul mare mosso visto dalla strada

E il porto
E l’ufficio postale

Difficile capire quel che uno vuole dire
– essere seri e capire cosa uno vuole dire –

Un’isola
Ha una qualità pubblica

Sua moglie sul sedile anteriore

In un vestito semplice
Di quelli che portano le donne povere

Pensava che venissimo –
Non so come dirlo, lei disse –

Non per qualcosa che avevamo fatto, lei disse,
Dolcemente, “da Dio”. Lei disse

Quello che amo più di tutto
È visitare le altre isole…

 

*

 

Il testo originale è qui . La traduzione è di chi posta. Un bel postcast di PennSound contiene una lettura fatta da Oppen nel 1979 e una conversazione critica sul testo tra Al Filreis, Rachel Blau DuPlessis, Jessica Lowenthal e Linh Dinh.

 

*

 

 

1 commento

  1. Grazie Renata. Sarebbe cosi bello, mettiamo, che Einaudi dicesse: metto in una busta un bel po’ di soldi perché finalmente una buona traduttrice, e per altro poetessa, come Renata Morresi, curi l’opera integrale di Oppen in Italia, fine del sogno psichedelico. Grazie Renata, perché anche una poesia sola fa cosi bene!

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renata morresi
renata morresi
Renata Morresi scrive poesia e saggistica, ed è ricercatrice di letteratura anglo-americana all'Università di Padova. In poesia ha pubblicato le raccolte Sulle mura del sole (Marcos y Marcos, 2026), La cerimonia (Collana Isola, 2025), Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Ha tradotto poeti e poetesse statunitensi, tra cui Emily Dickinson, Lorine Niedecker, Robert Lax, Rachel Blau DuPlessis, Louis Zukofsky; nel 2015 ha ricevuto il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni.
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