Intervista di Danilo De Marco
“Qui c’è stato, non molti anni fa, perfino Henry Cartier-Bresson con una sua mostra dal titolo ‘Per un altro futuro’ afferma Lucio Urtubia indicando lo Spazio Culturale dedicato a Louise Michel, epica leader libertaria della Comune di Parigi, che lui stesso ha costruito – cazzuola alla mano – nella parte alta del popolare quartiere di Belleville.
“Durante una trasmissione televisiva – continua Lucio – ho sentito Henry Cartier-Bresson dichiarare a gran voce il suo sentirsi anarchico. L’ho cercato immediatamente. Sua moglie, Martine Frank, altra famosa fotografa, mi impediva sempre di parlare direttamente con lui. Cercava di proteggerlo, immagino. Ma poi un bel giorno ecco che risponde proprio lui in persona. In un attimo, quattro parole ben assestate e appuntamento fissato per vedere lo spazio. Alcuni mesi dopo inaugurammo l’esposizione. Insomma dal Louvre all’Espace Louise Michel: che ci vuole!”.
In questo edificio – Lucio abita al piano superiore con la moglie Anne che da anni collabora con Médecins du Monde – si svolgono incontri, dibattiti, esposizioni














