di Andrea Inglese
Che cosa davvero vi interessava da bambini?
1) TRENINI
2) DINOSAURI
3) PIANETI
Quelli dei trenini tedeschi, con i plastici e centinaia di accessori, costosissimi, pignoli fino alla morte, precisi negli orari, nella numerazione, nell’impiantistica, nelle tecniche di montaggio, pazienti, laboriosi, quelli non li ho mai sopportati. Trovavo indecente la voglia di riprodurre l’ordinaria realtà delle ferrovie, già abbastanza caotica e noiosa, in un teatrino scarno e ripetitivo, dove tutto ciò che è già accaduto nella vita, con maggior gusto o disgusto, si ripete indefinitamente, in modo macchiettistico e insipido, acquisendo grazie alla miniaturizzazione quella fisionomia leziosa e innocua dei larvati totalitarismi: treni funzionanti, energia che passa, eterno ritorno dell’uguale, nessun imprevisto, nessuna crepa metafisica, nessun deragliamento. E qualche trillo idiota, un pino imbiancato di finta neve, un alpinista incollato a una roccia di cartapesta, nulla che possa davvero crollare.
















