di Antonio Sparzani
Mi ha sempre affascinato il libro di Giorgio de Santillana e Hertha von Dechend Il mulino di Amleto, Adelphi, varie edizioni. È in omaggio agli autori di questo libro che traduco qui un mito del popolo Inuit, che vive, ma non sappiamo ancora per quanto, nel profondo Nord.
“Questo accadeva prima di quello che accadeva prima, prima del giorno del primo capo della tribù, prima della costruzione del primo teepee, prima del padre del primo Inuit. Ma anche allora c’erano degli uomini sulla Terra, ed essi cacciavano. Quando morivano salivano nelle pianure dell’alto e lì cacciavano per sempre.
In quel tempo là non vi era alcun cielo e il Sole illuminava egualmente le pianure dell’alto e le pianure del basso. Nelle pianure del basso gli uomini cacciavano il bufalo e l’alce, e nelle pianure dell’alto gli spiriti cacciavano il daino di fumo e il bisonte di fuoco.



