
Una linea di fuoco attraversa, come un’orrenda ferita, l’Europa ed è un fuoco amico, un fiume rovente di odio, di ottusità, di grottesco antagonismo che scava un solco sempre più profondo tra gli intellettuali, i militanti, gli amici della sinistra democratica occidentale. Sono i più vicini, i più simili, i fratelli di ieri che si detestano e si disprezzano di più, in nome di due moloch astratti, più feroci di ogni dittatore sbirro: l’intransigenza morale, travestita da vessillo rivoluzionario su una sponda; il gretto compromesso spacciato per realismo politico, sull’altra sponda. L’intransigenza acceca, il compromesso snerva. La linea di fuoco inaridisce i cuori, le intelligenze, le speranze – e intanto dilagano i nuovi mostri: il Successo, la Tecnologia, il Grande Fratello, la Multinazionale, il Girotondo, il Best-Seller, la Fiction, il Quiz, l’Analfabetismo di ritorno.













