L’ornamento della natura

di Stefano Salvi

I

Certe erosioni servono da fumo forte,
ti addentrano in cima
delle flore di poco rovaio,
e calda di ciò che era tolto brevemente;
hai un’infanzia delle dita,
nello scorcio inciso di colpi – racchiusa e detersa
fino al grano vasto nelle masse del tuono.

In tutti i luoghi aprono
accostature nella semina,
il modo di toccare un istante delle folate
tenute interne: a chi vede nel paesaggio
si varia l’invadenza delle andrene, il dettato
ospitale della calma d’aria. Poi, ancora,
i recessi svolgono in primi barlumi,
annodano lo spessore
in tutto,
l’alto occidente dei tuoi spazi di neve.

II

I tagli del legname vanno per scosse.
Poche, come quelle di foglia, le accorciature
in impiego. Due o tre norme
si vedono.
Troncando dei calchi e delle specie presto, tu hai
un forare dentro il nuovo di seme, il cavo numeroso
tenuto lungo le mani.
Le cose nel vento accrescono
un discioglimento forte,
portano all’ombra. Spesso
terraferma, costa
infondono meandro, lasciano venire
al bosco e alle molte parti d’acqua.

III

Vero è che il ramificare soccorre.

I tocchi delle dita non vengono dagli aspetti
d’albero; somigliano
ad un insegnamento unitivo,
continuato nei giorni. In piedi, vicino,
gli occhi stancati.

Sentire spiriti non è
il taglio della piccola temperie, un
susseguirsi puntuale – il poco
che muovono i picchi di torcia, centrati.

Appena, le nervature vedono
sino dagli anni più distanti.

IV

L’incamminamento ai fondi marini
e le disfrenate,
sovrastanti vegetazioni per tante ore rischiarano,
incutono il connotato dolce. Si trova
un fenomeno di neve nitida, il denso
nelle piene di bosco.

Come se, in quante ombre ferma
l’acquazzone, iniziassero
da ogni parte
le materie eruttive,
e attorniato dal cuore di getti: ed il rumore distanzia.

Al di là i campi remoti abbagliano
i passi, danno
su rami tranquilli,
dove forse si potranno indicare, forse no.

V

Subito si dispongono
i transiti di arborescenza: si vedono avere
un loro lontano, il pianto per eseguire
l’avvicendamento dei soffi, quando
da attraverso il paesaggio
si fanno nelle mani più sottili.

Tu avverti scandire una prima volta
la minuta degli ingredienti amari,
la veduta larga.

*

Stefano Salvi è nato nel 1975 a Varese, dove risiede. Collaboratore di LietoColle, attualmente dirige, insieme ad A. Broggi e C. Dentali, “L’Ulisse” (www.lietocolle.com/ulisse), rivista on line di poesia e pratica culturale. Sue poesie e saggi sono usciti in riviste e nella rete. In corso di pubblicazione, presso LietoColle, è l’antologia sotto la sua curatela e di Carlo Dentali “Il presente della poesia italiana”.

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Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Il rumore è il messaggio, Diaforia, 2023 (Premio Pagliarani 2024). Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Stralunati, Italo Svevo, 2022. Storie di un secolo ulteriore, DeriveApprodi, 2024. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato i volumi collettivi Teoria & poesia, Biblion, 2018 e Maestri Contro. Brioschi, Guglielmi, Rossi-Landi, Biblion, 2024. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
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