Tag: Carlo Grande

Dai diamanti non nasce niente

di

Carlo Grande

* La cremazione è la scelta migliore. La cenere torna cenere.

Così ci si risparmia la decomposizione e i vermi.

Perché, sai, i vermi mi preoccupano abbastanza.

(M. Caine a Jack Nicholson in “Blood and Wine”)

Dunque, la notizia è che l’ultima frontiera della pseudo-immortalità è comprimere le ceneri del caro estinto e trasformarlo in diamante da tot carati (più è compresso e più carati ci sono, più il procedimento costa).… Leggi il resto »

La casa giusta e le lotte partigiane

Una casa per Paralup
di
Carlo Grande

Esistono luoghi che sembrano insignificanti, lontani da tutto, dimenticati, ma che possono dire ancora molto dal punto di vista esistenziale e “politico”, nel senso più alto del termine. Paralup è uno di questi: la mitica borgata alpina del Cuneese, tra Valle Stura e Valle Grana, dove il 20 settembre 1943 salirono i primi partigiani del Piemonte e probabilmente d’Italia, le sedici baite dove si rifugiò la dozzina d’uomini guidata da Duccio Galimberti e Dante Livio Bianco (Nuto Revelli raggiungerà la banda pochi mesi più tardi), rinasce grazie alla Fondazione Nuto Revelli, all’abnegazione del figlio Marco e della moglie Antonella Tarpino, all’impegno di tanti, architetti, storici, maestranze, studiosi e amici come Andrea Cavallero, Daniele Regis, Livio Quaranta, Valeria Cottino, Dario Castellino e Giovanni Barberis.… Leggi il resto »

Vedi alla voce dolore. Mimmo Calopresti.

John Cage: 4’33” for piano (1952)

di
Carlo Grande

Un uomo urla, mentre sta morendo. Qualche strumento (un cellulare, una videocamera) Io registra: io – webmaster, regista, giornalista – in possesso dell’audio, ho il diritto di renderlo pubblico, di utilizzare il suo ultimo grido?… Leggi il resto »

In cima…

AOSTA – Una famiglia distrutta da una banale scivolata su un ghiacciaio. Sono morti in quattro, padre e tre figli: Olandesi, nel loro ultimo giorno di vacanza sulle Alpi, precipitati per 500 metri dal Mont Dolent (3.823 metri), sul massiccio del Monte Bianco, in Valle d’Aosta.… Leggi il resto »

Ah les vaches!

di
Carlo Grande

Si chiamano “Primula”, “Camomilla” e “Margherita”, sono scappate alla fine dell’estate scorsa, mentre le altre centosessanta sorelle salivano disciplinatamente sui camion per scendere a valle, al termine della stagione degli alpeggi. Sono rimaste tutto l’inverno oltre i duemila metri di quota, sulle montagne piemontesi di Pragelato, in Val Chisone, vivendo allo stato brado, sfuggendo a una decina di tentativi di cattura da parte di margari, addetti del Comune, veterinari e privati cittadini “che avevano offerto collaborazione”, come nel Far West.… Leggi il resto »