Tag: doppiozero

Caro Pier Paolo

(gli amici di Doppiozero stanno pubblicando materiali di e su Pasolini, nei quarant’anni dalla sua morte. Qui. Mi è stata chiesta una lettera indirizzata a Pasolini stesso. Eccola.)

Caro Pier Paolo,

avevo nove anni quando ti sentii nominare per la prima volta.… Leggi il resto »

Storie indipendenti

(Gli amici di Doppiozero hanno un progetto in testa che mi sembra molto interessante e condivisibile. E’ per questo che vi chiedo di leggere il post che ne parla. G.B.)

Nel 1999 la radio americana NPR invitò Paul Auster a raccogliere “storie vere”, scritte dagli ascoltatori, e a raccontarle con la sua voce.… Leggi il resto »

cheFare2

Gli amici di doppiozero hanno lanciato la seconda edizione di cheFare, il premio che promuove cultura e innovazione con il contributo di 100.000 euro. cheFare è una piattaforma collaborativa per la mappatura, la votazione e la realizzazione di progetti culturali realizzati da organizzazioni profit e non profit con particolare riguardo alle imprese sociali, alle fondazioni e alle associazioni e organizzazioni culturali, alle start up L’iniziativa di doppiozero è rivolta al mondo della cultura, dell’innovazione sociale e alla società civile.… Leggi il resto »

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 L’immagine inquieta: una conversazione con Georges Didi-Huberman 
 da DOPPIOZERO.com 

di Isabella Mattazzi

Il mio tavolo di lavoro, del resto, non è una normale scrivania. È un bancone da sarto molto lungo, dove possono convivere tranquillamente, uno accanto l’altro, parecchi libri, decine di immagini. Tutto il mio studio, compresa la mia libreria, faceva parte dell’arredo di una vecchia sartoria, uno di quegli atelier dove un tempo si tagliavano grandi strisce di tessuto per cucire i vestiti.

pubblicato da orsola puecher

Nasce doppiozero

doppiozero: istruzioni per l’uso

Tutte le esperienze di produzione e informazione culturale si stanno ormai affacciando in rete e l’utopia di un sapere diffuso, accessibile a tutti, sembra non esser mai stata così vicina a realizzarsi. Un anno fa ci siamo messi intorno a un tavolo con quest’idea in testa: trovare un modo nuovo per produrre e pubblicare (nel senso di rendere pubblica) cultura in rete con uno sguardo più lungo e più lento, capace di interpretare la contemporaneità, di mostrarla come un campo dove non conta solo il libro, l’immagine o il personaggio del momento ma in cui risuona la memoria e germoglia il futuro.… Leggi il resto »