Tag: fotografia

Lucio Urtubia, anarchico e falsario

Intervista di Danilo De Marco

“Qui c’è stato, non molti anni fa, perfino Henry Cartier-Bresson con una sua mostra dal titolo ‘Per un altro futuro’ afferma Lucio Urtubia indicando lo Spazio Culturale dedicato a Louise Michel, epica leader libertaria della Comune di Parigi, che lui  stesso ha costruito – cazzuola alla mano – nella parte alta del popolare quartiere di Belleville.… Leggi il resto »

Cercatori d’oro in Lombardia

Gruppetti di pensionati che si incontrano, nei fine settimana, sul Ticino, sull’Elvo, sull’Orco. Anni di fatica per raccogliere i pochi grammi di materiale rimasto. E il sogno di una grande alluvione. Ecco cosa rimane, oggi, della prima (e unica) corsa all’oro italiana.… Leggi il resto »

Richard Avedon, prima di tutto lo stile

di Mauro Baldrati

Forse è stato il fotografo più patinato della storia della fotografia. Tutto in lui era stile. Non solo i servizi di moda, le sterminate pubblicità per Versace o i redazionali per Vogue o Harper’s Bazaar dei primi anni ’50, fino alle soglie del 2000, anche i ritratti, i reportages.… Leggi il resto »

in pensiero

nasce il semestrale multimediale dedicato
alle arti e alla riflessione contemporanee

giovedì 18 dicembre (a partire dalle 18)
Roma – presso gli spazi attigui di Tralevolte
Piazza di Porta San Giovanni 10 – tel. 06 70491663

in pensiero n° 1_presentazione

a seguire festa fino a notte fonda con l’esposizione delle opere, la proiezione dei video, le performance poetiche, la presenza degli autori… Leggi il resto »

Il sogno del nomade. Appunti dalla terra estrema.

di Francesca Matteoni

“In una certa stagione della nostra vita, noi siamo
soliti considerare ogni pezzo di terra come possibile luogo
di dimora”.
HENRY D. THOREAU

“Per quale diavolo di motivo volete tornare là? Non è che
un vecchio autobus”.
BUTCH KILLIAN, uno dei cacciatori d’alce che trovò il
corpo di Chris McCandless a Stampede Trail, in Alaska nel
Settembre 1992
 

ricordare la propria ignoranza

Quando tra il 1845 ed il 1847 il filosofo americano Henry David Thoreau si trasferì a vivere in una capanna nei boschi presso il lago Walden nel Massachussetts, non lontano dalla sua città natale, non compiva una fuga dalla civiltà moderna, ma, parafrasandolo, “recuperava la sua ignoranza” – seguiva un’attitudine primigenia nell’uomo di scoperta e indagine del mondo, che viene inesorabilmente repressa dall’aderenza a modelli prestabiliti (il lavoro, la famiglia, la reputazione) con l’età adulta.… Leggi il resto »

Il viaggio e le parole. Note su Ultimo parallelo di Filippo Tuena

di Francesca Matteoni

Quando ho iniziato a leggere Ultimo parallelo di Filippo Tuena ero spinta da tre motivi: il fatto che parlasse di un viaggio reale in un luogo estremo, ai margini della terra e del vivente; un rapido scambio sul potere evocativo della fotografia al termine del quale mi è stata consigliata la lettura; il fatto che in questo libro si parlasse di altri libri, a loro volta indizi e testimoni.… Leggi il resto »

Il tempo di una foto

di Hyppolite Bayard


Louis Pierson, Ritratto della Contessa Castiglione e suo figlio, 1864

C’è il tempo interno dell’immagine e il tempo necessario per farla, l’immagine, sono due cose diverse. Ma, c’è il tempo necessario a pensare e arrivare all’immagine e poi c’è quello che fisicamente serve perché l’immagine esista, venga registrata sulla pellicola.… Leggi il resto »

Cubicoli

di Alessandra Lisini

Le ultime cose che restano in uno spazio prima che si svuoti sono le più difficili da spostare. Perciò nelle case si ritrova sempre qualcosa di chi ci abitava prima, e anche per questo prima di rimuovere l’ultimo pezzo, negli ultimi momenti di un trasloco, ci si guarda bene attorno sperando di vedere l’ulteriore ultima cosa, prestando attenzione che in quel penultimo spostamento l’aria della stanza non ci piombi addosso con le sue poche atmosfere.… Leggi il resto »

Trasloco

Testo di Francesca Matteoni   Foto di Cristina Babino
*

Le incandescenze scorrono tra i bulbi
sospendono in una mappa smossa
le reti stradali, le luminarie
sfiorite come un cancro sugli oblò.
Un codice pulsante di girini
appiccicati ai vetri, pari ai nervi.… Leggi il resto »

I luoghi oscuri

di Mauro Baldrati La parola d’ordine di noi fotografi milanesi, o forse l’ossessione, in quegli anni dove tutto sembrava possibile, e ogni opportunità concessa, era: la ricerca della bellezza a tutti i costi. Eravamo spinti, trascinati da questo desiderio di dare forma e immagine alla bellezza umana, femminile e maschile; era una ricerca fine a se stessa, nulla più di un desiderio istintivo, forse rozzo, certamente non consapevole che faceva di noi dei navigatori un po’ sperduti, alla deriva, in cerca di fiducia, di lavoro, di avventure.

Filosofia esistenzialista dello scatto digitale

di Simone Ciaruffoli

LA VI(S)TA IN SCALA
Oggi si cataloga procedendo in una tassonomia delle immagini non più in compagnia del supporto cerebrale della memoria, per via del nostro “software biologico”, ma attraverso lo scatto fotografico digitale. Si esperisce il mondo bypassandolo con l’obiettivo (o con lo schermino) e per farlo perdiamo l’istante originale-originario in cui il mondo si manifesta.… Leggi il resto »

Camera oscura

di Piero Sorrentino

per Titti

Qualcuno era entrato e uscito
Dal mondo non pervenendo
A vere decisioni su un bel niente.

Kenneth Patchen

Dell’inverno che arriva me ne sono accorto questa sera. Sono uscito dal laboratorio a fumarmi qualche sigaretta e ho guardato il cielo, nero e livido.… Leggi il resto »