Tag: libero

IUS MUSIC

(o del #metodoBalotelli)

di Helena Janeczek

Dopo le amenità profuse su Mario Balotelli per la sua insolente reazione su Instagram all’ennesimo commento razzista, oggi “Libero” ha dato il via a una nuova campagna di squadrismo 2.0 contro il rapper romano Amir Issaa (nel senso di: nato e cresciuto a Roma, se – porca puttana- dovesse essere necessario precisare.) Amir sarebbe reo di “incitamento all’odio e alla violenza” per il video qui sotto, in cui compare anche il deputato PD Khalid Chaouki, quello che si era barricato insieme ai profughi e migranti nel cosidetto “Centro di accoglienza” a Lampedusa.… Leggi il resto »

Trova le differenze

di Helena Janeczek

Grazie al pendolarismo, l’altro giorno sono riuscita a sbirciare le testate vicine al partito in grado di esercitare la pressione più forte sul governo. Salgo sul treno con sullo stomaco “Grazie ai nostri sacrifici, IL DIO SPREAD E’ SAZIO” de Il Giornale ostentato nell’edicola della stazione, ma resto incredula quando mi capita sotto il naso una copia abbandonata di Libero: GLI EVASORI RINGRAZIANO.… Leggi il resto »

carta st[r]ampa[la]ta n.27

di Fabrizio Tonello

Una rapida carrellata sulle notizie di sabato: otto medici, fra cui tre donne, uccisi in Afghanistan; in Russia 52 morti per gli incendi, in pericolo alcune centrali nucleari; Fidel Castro interviene, dopo 4 anni di silenzio, per evocare il pericolo di una guerra atomica; nove miliardi di euro di tasse evase recuperati dalla guardia di finanza nel 2009; sei italiani su dieci non vanno in vacanza perché non ce la fanno.… Leggi il resto »

carta st[r]ampa[la]ta n.24

di Fabrizio Tonello

Fa caldo, caldissimo. Non lo dice il termometro (strumento illuministico-razionalista e quindi giacobino, tendenzialmente totalitario, come direbbero gli intellettuali della fondazione Magna Carta) ma quello che succede nelle redazioni del Foglio, del Giornale e di Libero, palesemente colpite dai black-out elettrici della settimana scorsa.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.14

di Fabrizio Tonello

Ho abiurato agli affetti più cari. Abiuro alla mia mamma. Se me lo chiedete, abiurerò anche all’anima. Così Marco Respinti descrive le esperienze di Kang Zhengguo, un cinese bollato come “reazionario” nel 1965 e incarcerato, che più tardi riuscirà ad emigrare negli Stati Uniti.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.12

di Fabrizio Tonello

E’ commovente la sollecitudine mostrata dai giornali di regime nei confronti dei tre connazionali arrestati a Kabul e, fortunatamente, liberati domenica. Per esempio, Andrea Morigi scriveva su Libero del 15 aprile (p. 17) che “non c’è nessun altro, tranne il presidente del Consiglio, in grado di negoziare con successo la liberazione”dei tre operatori di Emergency, magari “dando garanzie che il carcere lo sconteranno in Italia, se saranno riconosciuti colpevoli di qualche reato”.… Leggi il resto »

carta st[r]amp[al]ata n.9

di Fabrizio Tonello

Questa settimana avremmo voluto occuparci del noto pensatore Antonio Socci che, dall’alto della sua cattedra di ex conduttore televisivo di Excalibur, rimbrotta il teologo Hans Küng spiegandogli che non ha capito nulla dell’importanza del celibato dei preti. (leggere per credere: Libero 19/3/2010, p.… Leggi il resto »

Libero di scrivere balle

di Marco Rovelli

Philip Roth, in un’intervista a Paola Zanuttini per il Venerdì di Repubblica, ha scoperto che Libero aveva pubblicato un’intervista in cui lui stesso, sì, proprio lui, criticava pesantemente Obama. Ma lui quelle cose non le aveva mai dette, né quell’intervista aveva rilasciato.… Leggi il resto »

Blog Notes: Magritte, les belges, Libero e i cavalli scossi


di Francesco Forlani

1.lo stupro costante delle nostre menti

Quando passi attraverso le case, le luci, i cieli, soprattutto i cieli, delle opere esposte, qui, nel museo Magritte, è tutta una successione di ricordi e sogni sognati. Una realtà che rimane tale per pochi attimi, l’affiche acquistata al Pompidou vent’anni prima e che si stacca dal muro trascinando con sé un pezzo di intonaco insieme alle due strisce di scotch, a croce, nel mezzo della cameretta.… Leggi il resto »

Non c’è altro tempo da perdere

di Daniele Giglioli

Se sia lecito a un intellettuale di sinistra collaborare con un giornale di destra è una questione, visti i tempi, che ha il sapore delle innocue quaestiones assegnate come esercitazioni agli studenti nelle antiche scuole di retorica (si doveva o no fare la guerra per Elena?), o dei casi di coscienza (è lecito mangiare di grasso il venerdì?) su cui si accapigliavano nel diciassettesimo secolo gesuiti e giansenisti: roba vecchia.… Leggi il resto »

Su letteratura e politica (la penso proprio come George Orwell e Danilo Kiš)

di Andrea Inglese

Il mio punto di partenza è sempre un senso di partigianeria, un senso d’ingiustizia. Quando mi accingo a scrivere un libro io non mi dico: “Voglio produrre un’opera d’arte”. Lo scrivo perché c’è qualche bugia che voglio smascherare, qualche fatto su cui voglio tirare l’attenzione, e il mio primo pensiero è quello di farmi ascoltare.… Leggi il resto »

Pubblicare per Berlusconi?

di Helena Janeczek

Pubblicare per Mondadori, Einaudi o altre case editrici appartenenti al gruppo di cui Berlusconi detiene la maggioranza delle azioni, è sbagliato se un autore non simpatizza col presidente del consiglio? E’ una decisione equiparabile a quella di collaborare alle pagine culturali di quotidiani come “il Giornale” e “Libero” – quest’ultimo non di proprietà del premier- o si tratta di una scelta differente?… Leggi il resto »