Tag: livio borriello

Bestiaire

Le bestie da successo

di

Livio Borriello

le illustrazioni utilizzate per questo articolo sono di Andrea Pedrazzini ( tratte dal libro De bestiarum Naturis e altri disegni)

 

                                                 allez annoncer partout que l’homme n’a pas encore été capturé!

                                                        Siamo tutti forzati del successo, bestie da successo.… Leggi il resto »

No WorKing Class

 

 

 

La riforma che riduce la disoccupazione

di

Livio Borriello

(pubblicato su laquinzaine N°6 Indypendentemente

 

 

1

l’allestimento prospettico del mondo.

la mia presenza nel mondo è pesante, violenta.

io sconvolgo l’esistenza neutra, silenziosa, lenta delle cose.

il fatto che io esista è incalcolabilmente più denso del fatto che esista quel tetto.… Leggi il resto »

Del sentimento

di Livio Borriello

uno spettro si aggira fra i libri: il sentimento

qual è il pericolo che incombe sul mondo secondo una certa categoria di letterati? pare che sia il sentimento. non cito toto cutugno, ma l’inumano nietzsche: i pensieri sono le ombre dei sentimenti: sempre più oscuri, più vani, più semplici di questi.… Leggi il resto »

P quadro astrale: Silvio Berlusconi

L’uomo che non è. Il caso astrologico di Silvio B.1
di
Livio B.

Mi occupo (fra l’altro) di astrologia da 30 anni, e proprio perciò non mi sognerei mai di giudicare una persona dal suo cosiddetto tema natale. L’astrologia è per ora tutt’altro che una scienza, anche se le ricerche più recenti fanno sperare che possa diventarlo (rivoluzionando presumibilmente tutto il suo attuale impianto teorico, a partire dalla improbabile e arbitraria suddivisione dell’eclittica in 12 segni…).… Leggi il resto »

Nota su Geologia di un padre

di Livio Borriello

Ci sono libri che non sono solo libri, ma cose della vita che attraversano lo stadio di libro , per diventare poi nel lettore di nuovo cose della vita. Sono libri spesso lungamente sedimentati, che si sono depositati da sé sulla pagina, che hanno imposto le proprie leggi e la propria fisionomia espressiva allo scrittore quasi riluttante, e che proprio perciò, trascendendo l’intenzione letteraria, diventano parola nel senso più pieno.… Leggi il resto »

Ingiuro che sì


di
Livio Borriello1
(Frammenti dal suo nuovo sito che vi invito a visitare)

L’insulto deve tornare a essere quello che era, una forma protogiuridica di controllo sociale, un meccanismo ormonale e psicologico, in cui entrano in gioco il cortisolo e la dopamina, l’endorfina e l’ossitocina, le componenti fisiche e carnali del biasimo e della approvazione, della colpa, della punizione e del premio, finalizzato a regolare il comportamento sociale degli individui.… Leggi il resto »

Frase al suolo

di
Livio Borriello

io sono un volume colmo di carne, ma un volume colmo di carne non sono io


potremmo essere meccanismi addestrati a eseguire un io

è strano: io sto fuori posto in un posto preciso


in un certo senso, dio comincia alla fine dell’orecchio

un uomo è l’oggetto a più alta densità d’ignoto

che significa sentirsi vicini all’anima di un altro?… Leggi il resto »

Vorrei vederLi danzare

9 giugno ore 22.00 e 10 giugno ore 20.00
Teatro Fondamenta Nuove
Di me in me (2010) [prima assoluta] ideazione e coreografia Adriana Borriello
suono Giovanni Bacalov, Antonella Talamonti
drammaturgia Livio Borriello
immagini Vittorio Davide Guidotti
con Adriana Borriello, Paola Rampone
produzione La Biennale di Venezia, Milano Oltre, Almatanz


Sul nesso tra la danza, la musica e la loro osservazione da una prospettiva antropologica, si concentra il lavoro di Adriana Borriello, danzatrice e coreografa dal segno incisivo cresciuta al Mudra di Béjart e cofondatrice di uno dei gruppi più originali degli anni ’80, Rosas, sotto la guida di Anne Teresa De Keersmaeker.… Leggi il resto »

Mama Africa!

Dakar…Dakar…Dakar

di Livio Borriello

L’Africa è quello che siamo stati e quello che diventeremo.
Dakar, la più europeizzata delle città africane, circa 5 milioni di abitanti distribuiti su una penisola interminabile, è una possibile immagine del nostro futuro piuttosto preoccupante, per quanto carica di uno straordinario potenziale di vita.… Leggi il resto »

Livio Borriello legge Franco Arminio

Arminio all’inizio e alla fine della neve.
di
Livio Borriello

La scrittura di Franco Arminio, quella miscela di levità e tetraggine, di impalpabile quanto irresistibile humour e di avvelenato disfacimento, di olimpica serenità linguistica e incoerenza etica che definiscono il suo segno caratteristico, è tutta giocata su un movimento fondamentale: quello che ribalta la sua paura della morte in presenza del corpo, in ansia o meglio smania di vita, in un narcisismo esasperato e spesso disperato che sembra costantemente dire: io ancora esisto.… Leggi il resto »

pop-up

Il regno del re invisibile
di
Livio Borriello

io sto in un io che passa, in un organismo più grande che io chiamo il zoo, le cui cellule sparpagliate sono gli altri io umani, che ugualmente passa, e che sta in un mondo che passa.… Leggi il resto »

Chanson Diptyque ( parole Livio Borriello – musica Gabriella Giordano)

bisogna così acchiappare il tempo e rivoltarlo nell’eternità, scamosciarlo e inciderlo, sguainarlo, e lasciarne così la polpa assurda all’aria e il suo afrore marcio alla luce, alle parole

io misuro il mare con le linee, e i fili elettrici correndo avanti al mare entrano asciutti in mare, trasportano i mini-animali pullulanti e non sfrigolano nell’acqua e nell’umor vitreo, e tutta la cosa che è il mondo sembra un cruciverba ontologico e un’equazione e un sapiente tessuto afghano e un cervello nitidissimo e blu, il cervello del futuro, la mielina del non-ancora, la dura madre del mondo… Leggi il resto »