Tag: marxismo

Interférences # 17 / “Leggete Karl Marx”: una cartografia

di Frédéric Montferrand

traduzione di Davide Gallo Lassere e Andrea Inglese

 

(Si vuole dare il politico per morto, soprattutto in Italia. Intanto arriva la politica dei morti viventi, che riesumano ossame ideologico che pensavamo ormai polverizzato. D’altra parte, in Francia e nel Regno Unito, ma non solo, il marxismo è ancora un crocevia fondamentale per la formazione di generazioni che hanno voglia di comprendere come funziona e come si può cambiare il mondo a partire dai rapporti di dominazione e sfruttamento. Pubblichiamo questo articolo apparso sul numero speciale di Le Monde, collezione “Une vie, une œuvre”, Karl Marx, l’irréductible, edizione 2018. A. I.)

La teoria sterile di Citton

[Una lettura di Yves Citton, Future umanità. Quale avvenire per gli studi umanistici?, :duepunti edizioni, 2012 e Mitocrazia. Storytelling e immaginario di sinistra, Alegre, 2013.]

Di Andrea Inglese

Il fascino esercitato da Yves Citton deriva dalla combinazione, nei suoi libri più celebri, di questioni di teoria letteraria, che non interessano praticamente nessuno, con questioni politiche, relative al “cognitariato”, che vanno invece di gran moda, e riscuotono un ampio interesse di pubblico. Questo discorso vale senz’altro per i suoi due saggi pubblicati in Italia, Future umanità. Quale avvenire per gli studi umanistici? (:duepunti edizioni, 2012) e Mitocrazia. Storytelling e immaginario di sinistra (Alegre, 2013).

L’ecologia politica e il terzo intruso. Per un’autocritica delle forme di vita quotidiane

Di Andrea Inglese

Vi è una critica al capitalismo di matrice marxista affascinata dalle potenzialità emancipatrici insite nelle contraddizioni più avanzate tra forze produttive e mezzi di produzione. In quest’ottica, va letta l’insistenza sul “capitalismo cognitivo”, e sulle forze antagoniste che in esso si formerebbero, acquisendo via via consapevolezza del proprio compito rivoluzionario. Il carattere rassicurante di questa lettura della realtà consiste nell’immaginare che, ancora una volta, l’attuale sostituto dell’antica classe operaia, il “cognitariato”, non ha da perdere che le proprie catene.

da “Utopie Letali”

[Da quando, più di tre anni fa, è iniziata l’avventura di “alfabeta2”, ho cominciato a seguire il lavoro di Carlo Formenti, e mi è parso ben presto insostituibile all’interno della costellazione teorica dell’anticapitalismo di sinistra. Insostituibile, innanzitutto, per la sua capacità di criticare parole d’ordine che in questi anni hanno facilmente attecchito tra le file della pur dispersa sinistra radicale. Parole d’ordine spesso elaborate in laboratori universitari e poi date per buone dai movimenti. In questo suo libro appena uscito, di cui pubblichiamo le conclusioni, è possibile anche leggere la parte propositiva della sua riflessione. a. i.]

Vincent Descombes su Castoriadis. Autonomia e autolimitazione

vd-nantes  [Questa intervista è apparsa in forma più breve sul n° 34 di “alfabeta2” e sul sito www.alfabeta2.it; un mio intervento su Castoriadis qui]

Conversazione con Andrea Inglese

Iniziamo con una domanda di carattere biografico. Ancora oggi Castoriadis è un autore che sembra svolgere un ruolo strategico nella sua riflessione. Penso, ad esempio, al suo ultimo saggio, Les embarras de l’identité(1), che si conclude sul concetto di “potere istituente” così come è stato formulato da Castoriadis. Quando e come è avvenuto il primo incontro con lui?

Castoriadis e il vocabolario dell’autonomia

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di Andrea Inglese

[Ho curato per il n° 34 di “alfabeta2”, con l’aiuto di Massimo Rizzante, un dossier dal titolo Rileggere Castoriadis. I materiali proposti non possono cogliere che molto parzialmente i contorni della figura di Cornelius Castoriadis (1922-1997), poliedrica e multidisciplinare, giunta alla filosofia e alla psicanalisi dopo un ventennio di assidua militanza nel collettivo politico Socialismo o barbarie (1948-1967) e un’esperienza professionale come economista. Sul sito www.alfabeta2.it è possibile leggere una scheda bibliografica aggiornata sia sul versante francese che italiano e un suo scritto, inedito in Italia, del 1981 (attualissimo oggi sopratutto). Quello che segue è il mio contributo.]

I debiti illegittimi. Intervista a François Chesnais

A cura di Andrea Inglese

Traduzione di Ilaria Bussoni

[Pubblico la versione integrale dell’intervista apparsa in versione ridotta sul n° 16 di “alfabeta2“]

François Chesnais, professore associato di economia all’Università di Paris 13, ha un lungo passato di studioso e militante. È stato membro del partito trozkista e ha partecipato alla nascita, nel 2009, del Nuovo Partito Anticapitalista.

Senza materialismo, ovvero la sinistra opinionista

di Rocco Ronchi

Da tempo la sinistra italiana ha fatto del materialismo solo una delle tante «tradizioni» che (faticosamente) convivono all’interno della sua imprecisata galassia ideologica, quasi il retaggio polveroso di un’epoca definitivamente tramontata. I destini del materialismo, come metodo di analisi e come fondamento della prassi politica, e quelli della sinistra politica non sono inscindibilmente legati.… Leggi il resto »

Catalogo degli affetti

di Massimo Raffaeli

Il poeta del livore e del risentimento, uno scrittore che ho letto molto tardi e ho imparato ad apprezzare ancora più tardi, Thomas Bernhard, dice da qualche parte che solo chi è davvero indipendente può scrivere veramente bene.… Leggi il resto »

La Classe non è Acqua!


immagine di effeffe

Questo saggio di Sergio Bologna forse non vi cambierà la vita ma sicuramente vi farà sentire meno pirla. Più attrezzati per l’infelicità sociale.
ARIDATECI I QUADERNI PIACENTINI!!!!
effeffe

Uscire dal vicolo cieco

di
Sergio Bologna
pubblicato su http://criticalab.wordpress.com

(in occasione della Mayday 07 a Milano)

Il movimento contro i rapporti di lavoro precari, contro l’insicurezza, per avere diritti uguali per tutti i cittadini, sembra riesca soltanto a manifestare disagio, a mobilitare protesta, ma non a cambiare lo stato delle cose.… Leggi il resto »

Contro i manifesti contro i manifesti

di Christian Raimo

Può fare uno strano effetto leggere quello che diceva oggi Doris Lessing su “Repubblica” se avete appena finito di parlare con un vostro amico che insegna al liceo, totalmente demoralizzato per il fatto che spiegare i principi più basilari di Marx si è dovuto impiccare un’intera mattinata.… Leggi il resto »