Tag: Sergio La Chiusa

Tre divagazioni pittoriche

di Sergio La Chiusa

I brani che seguono sono tratti dal romanzo “Il cimitero delle macchine”. Un altro estratto del romanzo si può leggere qui: qui

Lezione di anatomia (dal cap. IV)

… La prima uscita dopo mesi d’isolamento l’ha sfiancato al punto che in pochi minuti è crollato nel mondo dei sogni, e certo sarebbe corretto spegnere il televisore e andarsene in punta di piedi, in rispettoso silenzio, invece di cogliere l’occasione per rovistare nella sua vita privata – ma considerato che possiamo scucire la calotta cranica del nostro personaggio e curiosarne i movimenti interni senza conseguenze legali, almeno per ora, eccoci qui come tanti avidi psicoanalisti che scoperchiano il cranio e installano microscopiche telecamere nel cervello del paziente, e poi, ricucito il cranio, comodamente seduti, la lattina di Beck’s in mano, i piedi sul tavolo, trasformati in spettatori, vediamo che il Signor Tali è un personaggio di Rembrandt: il cadavere giallognolo di un criminale comune allungato su un letto d’obitorio.… Leggi il resto »

Inganni e autoinganni nell’Italia d’oggidì

(una lettura di “Catastrofi d’assestamento” – Zona, 2011 – racconti di Giorgio Mascitelli)

di Sergio La Chiusa

“Come contemplo io questo spettacolo? Io che sono schivo e un po’ schifato, cioè sono schivato” si chiede il protagonista-narratore di “Traversata della città in festa (scemo di guerra)”, mentre osserva la massa chiassosa che anima il palazzetto dello sport, i cappellini tutti uguali, le riproduzioni in cartone di enormi mani colorate che si muovono sugli spalti, i “portaordini che passano parola dicendo la ola fate la ola”, i corpi che si scalmanano sulla pista secondo i comandi di un disc jockey, una di quelle “creature della notte spesso latrici di una grammatica biascicata e nominale”.… Leggi il resto »

“Piove sempre sul bagnato” di Giorgio Mascitelli

[Giorgio Mascitelli, Piove sempre sul bagnato, Coniglio Editore, 2008]

di Sergio La Chiusa

Nei pressi della Stazione Centrale di Milano, un senzatetto riceve da uno sconosciuto due banconote da cinquecento euro, come segno d’ammirazione per la sua vita libera.
A partire da questo evento inatteso, il barbone comincia il suo vagabondaggio per la città per comprarsi un cappotto nuovo per l’inverno, convinto com’è di essere finalmente “ammesso al popolo delle compere”.… Leggi il resto »

Esperienze di qualificazione dell’ascolto della poesia

A partire da venerdì, 12 ottobre, ore 21.00, a Milano, Spazio Gedeone, in via Coni Zugna 4, si avviano i corsi per piccoli gruppi (max 6 persone) del Corso di Poesia Integrata. Le parole che trasformano di Biagio Cepollaro. Per conoscere i fondamenti di quest’approccio all’ascolto e alla lettura della poesia si può scaricare Biagio Cepollaro, Intervista su Poesia Integrata realizzata da Sergio La Chiusa www.cepollaro.it/CepInconTes..pdf e per informazioni e iscrizioni si può far riferimento al sito www.cepollaro.it\corso\Corso di poesia integrata.htm e alll’indirizzo poesiaintegrata@hotmail.itLeggi il resto »

Appunti giapponesi # 2

di Sergio La Chiusa

Sul finestrino sinistro del treno si srotola rapidissimo un paesaggio orripilante, smisurati stabilimenti industriali, serbatoi stragonfi, ciminiere fumanti, tralicci d’acciaio, e poi una distesa ininterrotta e disordinata di casermoni di cemento armato bucherellati come moderni termitai, casupole di legno scuro circondate da giardinetti e tutte irte d’antenne, palificazioni che sostengono pesantissimi grovigli di fili della luce e del telefono, groppi di tagliolini elettrici con gli scatoloni dei trasformatori e, come nuovi aggressivi intrusi, grattacieli di vetro supermoderni, marziali, indipendenti feudi del capitale che si lanciano sfide a distanza.… Leggi il resto »

Appunti indiani #4

di Sergio La Chiusa

Per accedere al tempio, qui a Guruvayur, gli uomini devono sfilarsi la maglia o la camicia, mostrarsi al Dio a torso nudo. Penso al duomo di Milano, dove il controllore di turno, davanti al portone di bronzo, verifica che tutte le spalle siano ben coperte.… Leggi il resto »

Appunti indiani #3

di Sergio La Chiusa

Il Kerala è uno strano paese. Qui ridondanti templi indù convivono con moschee islamiche e con esili chiese cattoliche dai colori pastello, in disaccordo con la rigogliosa vegetazione tropicale. Qui si trovano perfino rare sinagoghe. Qui le immagini di Shiva nelle sue diverse forme si alternano a quelle di un dolente Gesù Cristo, e non è raro trovarli l’uno accanto all’altro, Shiva e Gesù Cristo, a contendersi la sovrintendenza di una stanza d’albergo.… Leggi il resto »

Appunti indiani #2

di Sergio La Chiusa

In India dobbiamo mettere da parte il nostro linguaggio verbale e corporeo. Il nostro codice di segni qui non ha significato. Sono altri i gesti e altri i significati ad essi correlati. Basta pensare a quel dondolio della testa comune a tutti gli indiani, tanto a quelli del nord come a quelli del sud.… Leggi il resto »

Appunti indiani #1

(note da un viaggio nell’India del sud)

di Sergio La Chiusa

L’India mi dà il benvenuto con la sua moltitudine che afferra la gola. Fuori dall’aeroporto di Chennai si è accalcata una folla immensa, compressa sotto la pensilina al riparo dall’acquazzone.… Leggi il resto »