Poesia d’amore (in qualche modo)

cassa.jpg

di
Francesco Forlani

Deve esserci un modo (un mondo)
per non tacere di nuovo il grido
di una mancata paternità
di una normalità agognata
e assassina.

Una chiave di volta ci sarà
(un risvolto) che non sia parola
que des mots que des morts
e alla ferita faccia da medicamento
dia sollievo.

Sicuramente c’é un piano (un pianto)
per non ridursi all’elemosina
di uno spazio e un tempo
e spingere i mobili da un capo all’altro
della stanza.

Esiste un qualcosa come lama
alla gomma rigata dell’ideologia nostrana
che da destra a sinistra ti divora
la carta quotidiana la quota cartacea
del nulla.

Sicuramente c’è o deve esserci
la parola d’ordine al disordine
credere che di tutte le parole
almeno una come una cosa
ti sia amica.

Che non vale credere e pensare
al bene attraverso il male fatto (dagli altri)
al meglio dei mondi migliori
è modo (un mondo)
che non vale,

un tuo sorriso, un bacio.
una tua carezza.

27 commenti

  1. véronique vergé
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 08:14 | Permalink

    Mi piace quando Francesco parla dal suo cuore. Si ascolta un pianto fragile, discreto davanti a un mondo pazzo, solo l’amore avvolge, discreto siparo che prova distanza tra il mondo violento e la voglia d’amare.

  2. Chapuce
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 08:15 | Permalink

    è tenerissima….

  3. Canea
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 09:16 | Permalink

    wow che immensa ….

  4. andrea inglese
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 10:28 | Permalink

    “e spingere i mobili da una capo all’altro / della stanza”
    il sisifo del bilocale, questo è spesso ahimé il nostro destino…

  5. Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 10:34 | Permalink

    in me. dentro di me

    mi spiace,
    non riesco a dirti che è solamente bella

    b!

    Nunzio Festa

  6. il prudente gibbone
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 10:34 | Permalink

    un modo un mondo
    un piano (un pianto)
    ecc.

    sta roba la fa De Gregori…

  7. Francesca
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 10:49 | Permalink

    Caro Francesco,
    è dunque un periodo così intenso, questo?
    A presto.

  8. ignorante
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 10:56 | Permalink

    ma su che base vengono scelte le cose da pubblicare qui, scusate?

  9. marino
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 11:21 | Permalink

    Molto bella, Francesco, in attesa di sentirtela recitare alla Foce di Porto,
    Homme libre, toujours tu cheriras la mer.
    marino

  10. asino chi legge
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 11:22 | Permalink

    effeffe o della freschezza
    non sempre occorrono lenzuolatiche lemmiche
    estratticopichizzate da leggosuwkipedichegoogliche fontiche
    ninnananna macignate di testi che uno si compra il libro
    che degregoriselosognano oltretutto

  11. francesca tini brunozzi
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 11:32 | Permalink

    caro francesco,
    questa poesia ha un bel tempo, viene voglia di ballarla abbracciati, fermi sul pavimento ondeggiare appena, per il tempo della canzone che tu dici, che riscuote - faccia a faccia - il suo premio di bellezza, il sorriso dentro a un bacio, la sua carezza.
    ti sorrido,
    frau

  12. The O.C.
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 12:30 | Permalink

    Caro Ignorante,

    vengono scelte per non annoiare il pubblico.

    Cordiali saluti

  13. Ines
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 12:51 | Permalink

    Bellissima!

  14. maria luisa
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 16:41 | Permalink

    “normalità agognata/ed assassina” Della nostra generazione è l’inquietudine e la contraddizione. Forse è che la speranza di una normalità (quotidianità?)si rivela irrangiungibile, intima aspirazione senza possibilità di divenire azione.

  15. Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 18:25 | Permalink

    la cosa più bella è la forma triangolare delle strofe

  16. sparz
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 22:02 | Permalink

    Sicuramente c’è o deve esserci
    la parola d’ordine al disordine
    credere che di tutte le parole
    almeno una come una cosa
    ti sia amica.

    Per questo riusciamo ad andare avanti, Francesco, grazie.

  17. isabella
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 22:21 | Permalink

    e vien voglia di lasciarti un sorriso, un bacio. una carezza (da Roma) i.

  18. Francesca E. Magni
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 22:28 | Permalink

    il grido taglia come lama anche la pagina appena letta
    c’è sia parola sia gesto d’amore

    grazie

    fem

  19. sparz
    Pubblicato 2 Ottobre 2007 alle 23:26 | Permalink

    effeffe quell’immagine della cassa che hai messo è fantastica. a.

  20. Pubblicato 3 Ottobre 2007 alle 00:21 | Permalink

    Troppo bella!

  21. Pubblicato 3 Ottobre 2007 alle 09:38 | Permalink

    nonostante la bontà dei sentimenti mi piace. emana verità.

    saluti,
    rs

  22. ...ma
    Pubblicato 3 Ottobre 2007 alle 16:20 | Permalink

    lu, ci si attacca a tutto.

    Sarebbe poesia questa?

  23. sgt.Pepper
    Pubblicato 3 Ottobre 2007 alle 19:39 | Permalink

    quasi quasi la metto in musica. Io sarei x uno slow rock, tonalità, MI minore. Sound, alla Dire Straits.

  24. Pubblicato 4 Ottobre 2007 alle 02:14 | Permalink

    e spingere i mobili da un capo all’altro della stanza
    come per parlare dei movimenti che ci sono concessi,, anche se siamo asserragliati,, ma io l’ho detto peggioooo

    mi minore anche secondo me

  25. Pubblicato 6 Ottobre 2007 alle 21:03 | Permalink

    passaci sopra,non mendicare,
    l’amore lo si crea non riceve,ne trova ne si cerca

  26. Pubblicato 7 Ottobre 2007 alle 23:43 | Permalink

    l’amore è sempre senza.

  27. miro
    Pubblicato 11 Ottobre 2007 alle 23:01 | Permalink

    per l’amor del cielo!