daniele ventre

Daniele Ventre (Napoli, 19 maggio 1974) insegna lingue classiche nei licei ed è autore di una traduzione isometra dell'Iliade, pubblicata nel 2010 per i tipi della casa editrice Mesogea (Messina).


Terzine – inedito

24 gennaio 2015

di Daniele Ventre

c’è senso nel recedere dei corpi
di là dall’orizzonte della nebbia
c’è senso lungo il passo degli storpi
c’è senso nella mente che si annebbia
nel sonno senza sogni della pietra
c’è senso nella spiga e nella trebbia
e nella corda lenta della cetra
e nel ricordo...
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Versi liberi (3)

23 gennaio 2015

di Daniele Ventre

 

e in fin dei conti il tutto è solo un gioco
se pure a volte sia stampato in serie
che l’uomo arguto se ne prende gioco
così che poi se insisto nel mio gioco
quel tizio arguto lì ci resta male
che pur arguto non sa stare al gioco
ed è perciò...
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Versi liberi (2) – Se già si tollerò più grigio scherzo…

14 gennaio 2015

di Daniele Ventre

0.

1.

Ora che al senso ogni altra porta è chiusa,
non altro ha questo tempo oltre il silenzio.

Così ti serra in ghiera di silenzio
l’ombra e non hai che questa forma chiusa

da aprire in voce schiusa al tuo silenzio

2.


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La politica del nostos

13 gennaio 2015

di Daniele Ventre

(traduzione dal francese della relazione
tenuta alla Maison de l’Europe-Paris,
per l’incontro culturale sull’Odissea
in occasione dell’inaugurazione
del semestre di presidenza italiana)

1. Il mito e l’ibridazione culturale.

L’Odissea, il poema del nostos, del ritorno, per eccellenza, è polimorfo tanto quanto il suo protagonista...
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CH, l’attentato e la liberté de la presse – Intervista a Vincenzo Sparagna

10 gennaio 2015

D.Che cosa hanno rappresentato, per lei e per Frigidaire, Charlie Hebdo e la sua redazione?


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Democrazia?

9 gennaio 2015

di Daniele Ventre

Un recente saggio dell’Economist (1) indaga l’evoluzione e la diffusione dei sistemi politici democratici nel mondo, durante il XX secolo e il primo quindicennio del XXI. Lo scenario che viene delineato è estremamente interessante, e inquietante per le sue conseguenze.…


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Sette sestine a due voci – Daniele Ventre [D.] & Cetta Petrollo [C.]

8 gennaio 2015

di Daniele Ventre & Maria Concetta Petrollo


a Carla Pinto/Pintorettina

I

D. Ci sono istanti che si manca d’aria
tanto si ha sete per bramosa voglia
che non si cede al dono dell’attesa
e ci si rode di rabbiosa fame
e l’ansia chiude nel respiro corto
ogni consueta amenità di sogno
C.…


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ΤΑ ‘ΔΑΤΕ ΤΑ ΜΑΘΑΤΕ

5 gennaio 2015

di Odysseas Elytis

trad. isometra di Daniele Ventre

Ήταν μια θεία θέληση
κι ενός αγίου τάμα
Εμείς οι δυο να σμίξουμε
και να γενεί το θάμα:

Οι βάρκες ν’ ανεβαίνουνε
ως τα ψηλά μπαλκόνια
Κι οι ορτανσίες να πετούν
καθώς τα χελιδόνια

Ν’ ανάβουν οι άγιοι κερί
στη χάρη των δυονώ μας
Και τα ψαράκια να...
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Luca – poesia come espressione ieratica, narratio apparente, paradossale quindi più prossima al Vero.

4 gennaio 2015

di Carlo Carlucci

Micheline Catti pittrice e compagna di Luca ha fornito a Andrè Velter, prefatore dell’edizione Gallimard di tre testi fondamentali del poeta, una inedita, illuminante confessione del marito il quale affermò  che se si infrange la forma in cui è prigioniera la parola nuove relazioni si manifestano: la sonorità si esalta,...
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L’ode della gelosia di Saffo secondo l’integrazione di Enrico Livrea

2 gennaio 2015

trad. isometra di Daniele Ventre

Φαίνεταί μοι κῆνος ἴσος θέοισιν
ἔμμεν᾽ ὤνηρ, ὄττις ἐνάντιός τοι
ἰσδάνει καὶ πλάσιον ἆδυ φωνεί-
σας ὐπακούει…


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Di messaggi vuoti e strette intese

1 gennaio 2015

di Daniele Ventre

Sul messaggio di un Capo di Stato quasi dimissionario molto ci sarà da discutere. Nel frattempo è il caso di puntualizzare i termini propri dei problemi che la retorica consolatoria di palazzo, frutto della frequentazione pluridecennale di due chiese, una laica e una religiosa, con opportuno equilibrismo comunicativo sfiora in superficie e...
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Catullo – Carmina docta – Carme 68 -incipit

22 dicembre 2014

traduzione isometra di Daniele Ventre

Che una missiva segnata di lacrime tu mi spedisca,
tanto ti vinse il destino, ostica fatalità,
sì che ti porga io soccorso, ti strappi a una soglia di morte,
naufrago che la schiumante erta dell’onda sbalzò,
te che a dolcezze di sonni, se giaci solingo in un letto
vedovo, Venere...
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Tre anelegie e due parodie

7 dicembre 2014

di Daniele Ventre

1.

futilità di parole intrecciate in senso di sfida
lungo le pagine vuote ora ci scivolano
via dalle orecchie -era il tempo del vuoto e lo stato del vuoto
e la passione del nulla a confidarmi che sì
certo il tessuto mediale importa -e il bambino fa chiasso
(dio!) sulla porta perché poco...
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Poesie da La voce delle cose

6 dicembre 2014

di Carla de Falco

la secca

tra carcasse arancio di granchi
le cui chele sono inutili per sorte
cammino a passo fermo e piedi nudi
lungo una cerniera limacciosa.
una lunga, umida ferita
tra due franti, lacerati lembi azzurri:
uno torna vinto alla sua terra
l’altro vola libero alla vita.…


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DA “STORIA DEL DILUVIO”

16 novembre 2014

di

Antonio Bux


1.

Che colpa ne ho io se il sonno dei baci è arrivato
prima del parto e mi ha tagliato la testa. È stato
uno specchio a rivelare cigni feriti. La prima sera
invece bare sociali, tutte insinuatesi dopo.…


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Concordi a Kanop*

12 novembre 2014

di Francesca Canobbio

 video e musica di Bob Quadrelli

Tu

Tu 

tacito tabù
trionfo triste su un tramonto tremante

travolgente, trasparente.

Sulla terra il tintinnio dei tuoi tacchi…


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Ballata a due voci

9 novembre 2014

Di Maria Concetta Petrollo (C) e Daniele Ventre (D)

 

A Carla Pinto

C. Nasconditi tacendo a mosca cieca
che dalle mie non ti potrai sbrogliare
parole che si fermano in trovare
deliziami scappando a mosca cieca

D.


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Sei lui e ti credi te*: la vita conclusa di Tommaso Boni Menato.

5 novembre 2014

di Carlo Carlucci

La notte della vita è infinitamente lunga e incredibilmente breve.
Jack Kerouac

Per l’anagrafe è stato Bonaventura Menato e la sua buona ventura ha voluto, fin dai primi vagiti, privarlo della madre, col padre inconsolabile che ogni tanto, giunta l’età del comprendonio, gli ripeteva: ‘Tua madre è morta a causa tua’.…


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Nonno di Panopoli – Dionisiache (I, 1-44)

28 ottobre 2014

trad. in esametri ritmici di Daniele Ventre

Narra tu, dea, la folata del fulmine, nunzia del chiaro
letto del Crònide, madre di doglie per torce nuziali,
e la saetta, l’ancella di Sèmele; narra del parto,
nascita doppia, di Bacco, che, intinto nel fuoco, Zeus tolse,
feto incompiuto di puerpera a cui non giovò levatrice,
quindi,...
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Teotanasia (satura)

27 ottobre 2014

di Daniele Ventre

Incominciamo a cantare le esternalizzate -le Muse
che si sfrattarono già da Elicona chiaro di dèi-
gli hanno anche chiusa la fonte violacea -coreografie
non se ne tessono più -anche Zeus ha chiuso bottega:
fanno tuttora la doccia in stabilimenti al Permesso
(senza permesso al soggiorno) e all’Olmeio e al Rio del...
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Varie – Inediti

22 ottobre 2014

di Daniele Ventre

1.

Mi chiedi poi se esista un occhio antico
la veglia al capezzale del malato:
la vecchia salmodia del sole amico
magari non invitto, ma attrezzato
almeno per miracoli alla buona
–non fosse che al perdono interessato
per la monelleria che non perdona
l’amare a nullo amato e poi l’odiare
il nulla odiato...
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Discordo

13 ottobre 2014

di Daniele Ventre

Ascoltali, nella notte,
crepitare i fuochi, fra le strade interrotte
della guerriglia inurbana.
Una tenebra strana
avvolge i fiochi fumi dolciastri
dei pattumi bruciati: un latte d’astri
malati sfuma tra i lumi dell’area metropolitana.
In quest’acre Valpurga,
anche, tra lieto afrore di tregenda,
per i corni dei bivi e dei dilemmi,
tu...
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Anelegie brevi

12 ottobre 2014

di Daniele Ventre

1.

Quello che in fondo non va è che siamo ancora gli stessi
sempre gli stessi di sempre e ci incontriamo qui al bar
fra i coloniali (fra i dolci) fra i ministeriali fra i doni
oltre i condoni del tempo oltre il cacao dei bon bon
e il birignao dei pon pon...
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Versi liberi

11 ottobre 2014

di Daniele Ventre

Mi spiace se si è usciti fuori tempo
e non si può piacere a lor signori,
fosse anche solo per vizio di forma.

Fatto sta che la storia si deforma
finita per suo vano contrattempo
senza che si disturbino i signori.…


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Inedito

28 settembre 2014

di Daniele Ventre

Sarà che poi ci sfogherai la rabbia
nell’ostentato coltivare il nulla
che ti s’agita in grembo nella mente
con insistito sfrigolio di vento,
se fischia per follia tra roccia e nube
con risonante acciottolio di vuoto.

Non so che valga accumulare a vuoto
volvoli involti di ragione e rabbia
e perdersi tra il...
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Inno ps.omerico a Hermes – vv. 227-292

27 settembre 2014

trad. isometra di Daniele Ventre

Come ebbe detto avanzò il re Apollo, il figlio di Zeus,
e del Cillene raggiunse la cima ammantata di selve
e la caverna dall’ombra profonda, là dove l’eterna
ninfa già diede la vita al figlio del Cronide Zeus.…


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Lo ferm voler

26 settembre 2014

di Arnaut Daniel

trad. isometra di Daniele Ventre

Ferma voglia che in cuore entra
non può scalfirmi né becco né unghia
d’untuoso che a dir male perde l’anima:
se non oso avventargli o ramo o verga,
meglio con frode, ove non sia lo zio,
la mia gioia godrò in verziere o in camera.…


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