di Chiara Valerio
Flush è il nome del cane di Elizabeth Barrett Browning, poetessa, nata nel 1801 a Durham.
Se Elizabeth Barrett Browning, poetessa, fosse nata cinquanta anni più tardi, se dunque il giovane cane le fosse giunto invece che nel 1842, nel 1886, anno in cui la Beaufort Works di Chelsea, Londra, aveva brevettato il primo […]
di Giancarlo Liviano d’Arcangelo
Buddie aveva fame.
Sentiva il suo stomaco irrispettoso che piagnucolava a colpi di singhiozzo balbuziente, e la tonalità ocracea del cielo disabitato che si perdeva poco più in là della sua massima lungimiranza visiva, era prova inconfutabile che il tempo di nutrirsi era sopragiunto. Si meravigliò del silenzio diffuso nel paesaggio, cactus ingobbiti […]
Io che non posso perché ho la cittadinanza tedesca (quella doppia la Germania l’ha ammessa da poco e l’iter burocratico mi ha sempre sgomentato), vorrei semplicemente dirvi: ANDATE A VOTARE! Facendo finta per un paio di minuti di dimenticarvi tutte le incazzature e delusioni passate. Turandovi il naso, se occorre. Il MENO PEGGIO non è […]
di Dario Borso e Heinrich Heine
RIASSUNTO. Il giovane Richard, che a Parigi fa la fame e abbandona il cane, lecca la penna e scrive a Giacomo M., boss della Santa Corona Lirica, che lo dirotta al direttore dell’Opera. Risultato: per 500 fiorini Richard cede il libretto del Vascello fantasma, di cui peraltro non ha scritto […]
di Chiara Valerio
Rivedrò domani le banchine
e la muraglia e l’usata strada.
Nel futuro che s’apre le mattine
sono ancorate come barche in rada.
Ossi di seppia, E. MONTALE
A cinque anni ho preso in mano un coltello per affettare il pane e mi sono tagliato un dito. Una brutta ferita, la falangetta del dito medio pencolava spaventosamente. Mio padre […]
di Dario Borso e Hans Ebner
Verso la fine del 1839 un 26nne Wagner giunse alle porte di Parigi, e subito… (ma lasciamo parlare lui, auf englisch visto che siamo in rete) I made the acquaintance of Meyerbeer. I brought under his notice the two finished Acts of my Rienzi; he promised me, in the friendliest […]
di Giancarlo Caselli
Più di un secolo fa, nel suo saggio “Che cosa è la mafia” Gaetano Mosca scriveva: “È strano notare come coloro che discorrono e scrivono di mafia […] raramente abbiano un concetto preciso ed esatto della cosa, o delle cose, che colla mafia vogliono indicare». Un vecchio vizio, tutto italiano, che per fortuna […]
di Chiara Valerio
Nasce una specie di bellezza, fatta di negazione,
di ingenuità, di spavalderia.
Ero dunque sorda, arida, dura. Come potevo non essere appagata una volta per tutte, capire tutto di lui una volta per tutte? Dev’essere che non c’è mai una volta per tutte. Le parole tra noi leggere è un libro di simboli e pertanto […]
Stamattina mi sono svegliata e ho capito che se dovessi eliminare le merci cinesi da casa mia, rimarrei quasi senza mutande……
Elettori fantasma nel paese dei clan
di
Rosaria Capacchione
La giornalista Rosaria Capacchione, il magistrato Raffaele Cantone e Roberto Saviano sono oggetto di una lettera intimidatoria firmata dai boss casalesi Francesco Bidognetti e Antonio Iovine (latitante da 12 anni) letta ieri dai loro avvocati durante un’udienza dell’appello al “processo Spartacus“.
L’astensione è comportamento esemplare del testimone di Geova. Se […]
Una lettera anonima da Nairobi
Scrivere questa lettera sarà la mia ultima azione mortale su questa terra. Ho deciso, per due ragioni, di raccogliere gli indirizzi mail delle persone preminenti che conosco e dei miei amici e mandarla da un indirizzo anonimo.
La prima è risparmiar loro lo sconforto di sapere anticipatamente quel che mi accingo a […]
di Helena Janeczek
Di Emilia, persino i figli dicono che è “un po’ tocca”. Ossia: che è pazza. Emilia è quella che ha fermato un autobus per denunciare il carnefice di Giovanna Reggiani. L’ha fermato piazzandosi in mezzo alla strada. Secondo gli investigatori, diceva solo “Mailat, Mailat”. Non parla italiano.Vive- viveva- nello stesso accampamento di Nicolae […]
di Helena Janeczek
Cosa c’è oltre? Lo stesso cielo che si finge
fodera sintetica esposta all’aria sporca,
il cielo d’acqua cagliata per l’autunno in arrivo,
persone sparse nell’ora di pranzo che finisce,
persone sotto, sparse, accompagnate dai telefonini,
oltre a Milano c’è Milano Oltre, oltre ai palazzi
i palazzi senza nuvole né sole negli specchi
che sono specchi per specchiare nulla
oltre ai palazzi, […]
colloquio con Franco Roberti di Gianluca Di Feo
Leonardo Sciascia, sempre lui. Il responsabile dei pm napoletani che
si occupano di camorra cerca le parole per descrivere i boati che
scuotono la pax mafiosa dei Casalesi, la più potente organizzazione
criminale campana e forse la più ricca cosca italiana; fruga nella
sua mente tentando di semplificare le dinamiche complesse che
rendono […]
di Helena Janeczek
Pare che sia sempre lo stesso viaggio che mi tocca fare: quando, appena raggiunti i diciott’anni, scappai da mia padre che dopo la morte di Ceauşescu mi aveva mandato a chiedere soldi e rubare in case e macchine a Praga, a Brno, persino in Slovacchia e Jugoslavia. Quando braccato da voi sbirri italiani […]
di Helena Janeczek
Io non volevo ammazzare la bambina! Io non volevo! Io non volevo scoparmi la bambina e non volevo farmi inculare né dalla vecchia checca di infermiere né da nessuno, io non volevo essere un frocio pervertito, io non volevo! Volevo sposare la mia fidanzata, volevo trovare una casa, volevo i soldi, io […]
di Helena Janeczek
Posso dirvi tutto quel che voglio. Potete credere di me quel che volete. Io sono per voi il peggio di ciò che esiste, voi lo siete per me. Siete solo degli sbirri, degli stronzi e io posso dirvi ciò che voglio. Tanto non potete farmi niente, tanto non mi avrete mai. Questa è […]
di Helena Janeczek
Addio grande scrittrice. Addio cantrice di verità. Addio coraggiosa. Addio. Che la terra ti sia lieve e le tue parole continuino pesanti. (Dai commenti di “Internetbookshop”, in data 8.10.2006)
L’odio è altrettanto lecito dell’amore ed è rivolto a coloro che disprezzano…Georg Büchner, “Il messaggero dell’Assia”, pamphlet politico del 1834
“Ahimè”, disse il topo, “il mondo […]
di Fabio Santopietro
Abito alla cosiddetta china town da poco più di un anno in una bella casa borghese, in effetti la prima della mia vita e che se non fosse per la donna con cui vivo non potrei neanche permettermi. La casa sta addirittura su due piani. La mia è la visione di superficie del […]
risposta a Stefano Zangrando
di Antonio Moresco
Caro Stefano,
ho letto la lettera aperta che mi hai indirizzato e - scusa la franchezza - mi sono cadute le braccia. Se voleva essere una confutazione di ciò che ho cercato di evidenziare nel mio scritto intitolato “La sproporzione”, si è rivelata invece la dimostrazione più eloquente di […]