di Gianluca Garrapa
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lu friddhu ca me vene quandu visciu comu sia ‘na nebbia ca sale. dai campi addolciti nel ritorno. e pure le giravolte dei fari. madreperlati ai socchiusi occhi ndormisciuti. e lu presente me ‘mpaura. comu sia ca no l’ave. il presente. e perso nei seminari di un passato. ricordo. no visciu l’ura cu va’ ddormu. e se pensu ca me sentu sulu. puru cu l’addhi. comu nu...
di Andrea Inglese
Sì, pare proprio che per evidenza tangibile la poesia esista, si scrivono ancora libri, e se ne pubblicano, anche se il lamento funge da sottofondo costante così come il senso apocalittico di scomparsa del genere, di sparizione della letteratura, di svaporazione del libro. E invece libri di poesia circolano ancora come uno strano, ingiustificato avanzo, e viene pure voglia di leggerli, e anche di fornire un minimo...
(Questo pezzo è uscito sulla rivista "Il ponte" (n° 11-12, 2016), all'interno di un dossier curato da Luca Lenzini e intitolato Critica letteraria al tempo di internet; esso raccoglie interventi dello stesso Lenzini, di Riccardo Donati, Italo Testa, Marco Gatto, Antonio Tricomi, Lorenzo Marchese, Roberto Gerace, Gabriele Tanda, Enrico Fantini e Rino Genovese.)
di Andrea Inglese
L’inflazione delle rivoluzioni antropologiche
Il problema delle rivoluzioni antropologiche è che, all’epoca di Pasolini, sembravano potersi circoscrivere facilmente e essere...
di Andrea Inglese
Che la droga non è un mistero. Forse questo è un testo che plagia un testo altrui, perché il plagio a casa propria non si può fare, il plagio sul divano è impossibile, comunque Christophe Tarkos (Marsiglia, 1963 – Parigi, 2004) ha detto quel che andava detto della droga, in una trasmissione in diretta, in particolar modo ha detto – tutto per iscritto – che la droga...
di Ioan Es. Pop
traduzione di Clara Mitola
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(arco di trionfo)
questo faccio ora: torno a oltețului 15.
è venerdì ed è sera.
da venerdì a lunedì non abbiamo più motivo di vivere.
allora hans s’infuria e compra dell’alcool sanitario
e zoli s’infuria e compra dell’alcol sanitario
e io m’infurio e dico anch’io perché
e loro dicono perché e dopo mescoliamo
il tutto con dell’acqua e cominciamo a essere felici.
non dicono più perché, non lo dico più.
da...
(sommario: Raffaella Aragosa, Gianluca Codeghini & Andrea Inglese – in Riscrizioni di mondo – , Alessandra Greco, Lorenzo Casali e Micol Roubini, Luca Rizzatello, Laurent Grisel…)
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Non si potrebbe immaginare un tipo di scritti (nuovi) che, situandosi più o meno tra i due generi (definizione e descrizione), avrebbero del primo la sua infallibilità, la sua indubitabilità, la sua brevità anche, e del secondo il suo riguardo per l’aspetto sensoriale delle...
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di Virginie Poitrasson
traduzione dall’originale francese di Robert Rüegger
*
avrebbe potuto essere una grammatica
sì
una grammatica delle verosimiglianze
per edificarci un’illusione
sono equivalenze di valori
destrutturati, così urbani
a posteriori
piena di sorrisi
ma ecco tutto ti scoppia
tra le dita
e sono nel tuo letto
*
per un proseguimento
uno sfaldarsi delle cose
percorrere le griglie
lateralmente
essere una sezione
e questo libera
eh sì!
quante esclamazioni ammassate!
non passerò più dalla bianchezza
solo delle concatenazioni
metodiche
metodo sì metodo
presto
*
a grandi passi
decisamente
a grandi passi
ci si piazza là
veramente?
curiosa apparizione
tutta in superficie
si tratta...
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di Andrea Inglese
Essi vivono malgrado i nostri tentativi di reperimento per pattugliamenti celesti e radiocronache degli spazi profondi, essi vivono oltre i nostri sforzi d’immaginarli in formato cinematografico, essi vivono nonostante l’incontro ravvicinato, l’ospitalità ipocrita, la pugnalata alla schiena, essi vivono pur nel cruccio nostro di studiarne le forme di commercio e di circolazione sanguigna, essi vivono malgrado i nostri servizi d’anatomia e antropologia comparata, passati indenni attraverso le...
di Edgar Lee Masters
traduzione di Luigi Ballerini
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FRANKLIN JONES
Fossi vissuto un anno di più
Avrei terminato la mia macchina volante.
Sarei diventato ricco e famoso.
È giustissimo pertanto che il marmista
cercando di scolpire per me una colomba
ne abbia fatta una che assomiglia a una gallina.
Che altro succede al mondo se non questo
uscire dal guscio e correre su e giù per l’aia
fino al giorno che ti mozzano la testa?
L’uomo però ha il cervello...
di Marco Aragno
Era la tua salvezza:
ripetere i gesti minimi, quotidiani
come accendere le luci
alla stessa ora
tenere vivi i fiori sul balcone,
dare da mangiare ai cani.
E lo facevi
anche mentre avvertivi
le prime frane
la caduta improvvisa dei pavimenti
gli uccelli che sbattevano
impazziti nelle gabbie
il temporale
che si avvicinava come una nube
tra le vetrate dei palazzi,
il vento furioso che scoperchiava i tetti
e scovava i vuoti interni
le falle nascoste, i ripostigli bui,
i bambini impauriti
sotto i letti
quali un...
di Andrea Inglese
Premessa teorica
Se c’è una questione rilevante, in ambito di teoria letteraria, che riguardi il realismo, e non da oggi, essa è associata alla possibilità di una "critica dell’ideologia".
Solo attraverso un riferimento forte alla "ideologia" ha senso interrogarsi su quanto si propone, nelle opere letterarie, di testimoniare in nome della "realtà". In un tale contesto teorico, infatti, questa testimonianza è fin da subito sottoposta a vaglio critico:...
Di Andrea Inglese
Questo intervento ha un obiettivo specifico. Voglio cercare di mostrare che combattere l’islamofobia, o forme di razzismo esplicito antiarabo, che prosperano nell’opinione pubblica occidentale, non implica disconoscere o mettere in sordina la battaglia per la laicità, che considero sia, ovunque nel mondo, attraverso espressioni che possono avere storie e forme diverse da cultura a cultura, una precondizione indispensabile per una visione radicalmente democratica della società.
Potrebbe sembrare che...
di Andrea Inglese
Ho letto Il Galateo in Bosco molto giovane e ovviamente poco ne capivo. Non ricordo neppure se fosse il primo libro che mi trovassi a leggere di Zanzotto, ma ancora oggi, passati molti anni, e sedimentate molte letture, Il Galateo è come se rimanesse, per me, il libro di Zanzotto, il libro riassuntivo ed esemplare, quello che, alla fine, ho letto più spesso, e quello che ho...
(Questo intervento doveva far parte di un dossier sulla traduzione di poesia, curato dalla rivista “Tradurre”. Per disaccordi intervenuti con la redazione, lo pubblico qui come pezzo autonomo. Mi sono basato soprattutto sul lavoro realizzato su Nazione Indiana, perché offre un materiale ricco e pertinente, ma anche perché è un materiale che "avevo sotto mano" e che mi è stato quindi facile raccogliere e organizzare. Mi pare evidente, però, che il tema della traduzione...
di Andrea Inglese
Proviamo a guardare la sequenza più ampia. In Francia, paese del presidenzialismo, per 17 anni abbiamo un presidente della Repubblica che viene dai ranghi della destra. Chirac è rieletto per due mandati consecutivi dal 1995 al 2007, e Sarkozy, che gli succede, lascia la carica, nel maggio del 2012, a Hollande, nuovo presidente socialista. Prima di lui, bisogna risalire alla lunga parentesi rappresentata dal doppio mandato di...
di Andrea Inglese
(Queste prose sono tratte dal volume EX.IT - Materiali fuori contesto, a cura di Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Giulio Marzaioli, Michele Zaffarano, La Colornese – Tielleci, 2013. Le considero una sorta di ramificazione (di quarta parte fantasma) di La grande anitra. Le immagini (mie) sono state inserite in occasione della pubblicazione in rete.)
Dopo la nascita è importante migliorare, questo me l’hanno detto senza equivoci. È importante migliorare, con...
Rassegna internazionale di scritture di ricerca a cura di Mariangela Guatteri e Giulio Marzaioli
Per comprendere la realtà EX.IT è necessario entrarvi, farne un’esperienza, attivare modalità di lettura del territorio libere dall’incombenza di difenderlo; predisporsi a uno sguardo fluido, idoneo alla percezione delle aree più frammentate, ma non solo.
«In un certo senso l’exit, l’esodo, la defezione, è una sottrazione intraprendente, cioè non ci si può sottrarre se non fondando qualcosa...
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di Andrea Inglese
Gallimard lo voleva per la sua storica “Série Noire”, Seuil lo voleva per la collezione “Fiction et Cie”, fondata nel 1974 dal poeta Denis Roche, persino l'esigentissima Minuit, che non ha nemmeno una collana di poesia, lo voleva, e non un solo volume, ma i suoi 9 libri, che per lui altro non sono che le 9 cantiche di un solo macro-poema.
Dopo aver suscitato un’attenzione isterica nel mondo...
A cura di Laura Di Corcia
Incontro con Biagio Cepollaro
Che ruolo ha avuto Giancarlo Majorino per i giovani poeti, in cerca di una guida, di un punto di riferimento? Per coloro che hanno un'idea forte di intellettuale, ancorato alla realtà e capace, col suo lavoro, di modificarla, in un senso etico? L'incontro con Biagio Cepollaro, poeta ed esponente del Gruppo 93, è fondamentale per capire un'epoca, quella degli anni Ottanta,...
di Andrea Inglese
Mettiamo che per uscire dall’impasse, per chiuderli davvero questi conti, con tutte le faccende, quelle più antiche, che mi hanno portato fuori dall’Italia e dentro la Francia, ma anche quelle più recenti, che nella Francia mi hanno fatto restare, e non in un luogo pittoresco qualunque, ma nella sua capitale, o nei dintorni di essa, perché io vado e vengo dalla capitale, io passo un notevole tempo...
a cura di Blare Out
10-11 marzo 2016 - Venezia
Opening: giovedì 10 marzo ore 17:30
Palazzo Mora, Str. Nuova, 3659, Venezia
Ca' Bernardo, Dorsoduro 3199, Calle Bernardo, Venezia
Blare Out presenta la terza edizione di Andata e Ritorno - Festival di poesia orale, musica e arte - che si terrà il 10 e l'11 marzo 2016 a Venezia, nelle sale espositive del primo piano di Palazzo Mora, uno degli spazi gestiti...
(sommario: Aleksei Shinkarenko, Elisa Davoglio, Pietro d’Agostino, Jacques Jouet, Giulio Marzaioli, Dj criticism)
Descrizione del mondo oggi è in modalità: suggerimenti a un poeta morto, ma → NON vi parla di “morte della poesia”, “morte della critica”, “morte del romanzo”, “morte di mio nonno”, oggi DDM, vi parla della “morte della società” in Italia (ad esempio) o della morte della “sperimentazione sociale”, e forse di questo varrebbe la pena di...
di Andrea Inglese
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Un sogno di felicità ricorrente, di quelli che si fanno ad occhi aperti. Sogno di giungere in un periodo della vita, in cui mi sia possibile leggere, leggere finalmente, senza troppe limitazioni, interferenze, ingombri quotidiani, senza l’invasione, nel mio tempo libero, del tempo imprigionato del lavoro, il tempo imprigionato che comunque dà senso, poiché una legge umana vuole, una maledetta legge hegeliana forse, vuole che l’uomo nel...
di Jacopo Ramonda
NICOLÒ (#1)
Nicolò si è finalmente deciso a cambiare la disposizione dei mobili in salotto, immutata dai tempi in cui sua madre era ancora viva e autosufficiente. Con la nuova sistemazione, la stanza gli sembra più grande e addirittura più luminosa. Ad un primo sguardo non sembra trattarsi semplicemente di una versione rimaneggiata della quotidianità, ma – come per effetto di un’illusione ottica – di un’altra stanza, del...
di Andrea Inglese
Cose inutili da fare: scrivere su una notizia consumata.
La notizia l’ho letta in uno dei quei portali qualunquisti, su cui finisci quando ti colleghi ad internet. Potrei fare in modo di finire direttamente sul portale degli atei marxisti favorevoli alla letteratura sperimentale per il resto dei secoli, ma ho paura poi di non avere più anticorpi nei confronti del razzismo, del qualunquismo e della disinformazione ambientali.
Ci...
di Andrea Inglese
Un po’ di anni fa, sei o sette, ho sentito il bisogno di chiudere i conti con una città dove avevo vissuto in modo discontinuo per un certo periodo di tempo, una città che non era né quella dove sono nato né quella in cui sono cresciuto, una città straniera, molto celebre in Europa e nel mondo, ossia Parigi. Per chiudere quei conti, mi sono messo a...
Pubblichiamo un estratto da Un dialogo infinito. Note in margine a un massacro appena apparso nella collana Saggi e documenti di Effigie.
di Massimo Rizzante
Un amico di Tokyo mi dice: «Sai, i giapponesi sono lotofagi. Mangiano letteralmente le radici del loto». «In questo caso – aggiungo – è il popolo che più di tutti gli altri dimentica il passato. E perciò è anche il più saggio della terra». «Non saprei...
di Andrea Inglese
(Questo dialoghetto si è esaurito prima di concludersi, per stanchezza di fine d’anno. Si può con agio saltare. D’altra parte, voleva esporre un’idea sulla comunicazione in generale, perché pare che tutti quanti quelli che scrivono, scrivono per dire qualcosa, mentre ci sono quelli come i poeti che scrivono per non dire nulla. Però ci sarebbe da osservare che, ad esempio, la parola dei politici di professione, ma anche di quelli semiprofessionisti,...
2006—2016
BLITZVORLESUNGEN PER I PRIMI DIECI (e i prossimi cento) ANNI DI
GAMMM
BLITZVORLESUNGEN = letture lampo _ in un numero imprecisato di date
PRIMA DATA :
martedì 22 dicembre, h. 21:00
Teatroinscatola
Roma, Lungotevere degli Artigiani 12-14 (qui)
Silvia Tripodi
presenta l’ebook
L’architettura è piena di problemi ed è anche gratuita
(cfr. qui)
Con la partecipazione di
Luca Venitucci
§
GAMMM è stato creato nel 2006 da Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Massimo Sannelli, Michele Zaffarano. Ne hanno fatto parte anche Andrea Inglese e Fabio Teti, e i suoi redattori sono attualmente Marco...
Di Andrea Inglese
Me lo spiegava il gestore della vineria di Matera, che gli interessava la cultura, e voleva associarla alla riuscita economica, ospitando eventi musicali, letterari, gli sarebbe piaciuto davvero, ma ne diffidava, perché era forse impossibile per via della domanda inesistente, anche se lui, ad esempio, pur avendo fatto economia e commercio, amava il jazz. Era colpa della scuola, che si capiva quel disinteresse culturale, per il problema degli insegnanti...