di Dario Voltolini
ricordami che la prossima volta te lo devo segnalare
le finestre delle case a piombo sul fiume
un ponte sghembo per pedoni
la fabbrica della Snia Viscosa
poco dopo la curva lo stabilimento
mi davi un bicchiere di acqua acetosa
quando nella tua borsa della spesa
che lo si voglia o no
il problema è sempre un po' diverso
nemmeno quella giusta
non basta prendere una decisione
sono situazioni complesse che vanno analizzate
gli infermieri sono al coperto e...
di Dario Voltolini
e l'uomo senza padre attacca un'altra canzone
di là dal muro
come un ubriaco
ti hanno lasciata sul palco da sola
senza un tavolo
una sedia
niente
solo un microfono lungo come una candela
smilzo e stretto
sembrava grigio dalla platea
e ti sei messa a parlare
i fogli degli appunti non ti potevano servire
lì in piedi
spiegavi il vaudeville ai vecchi
il teatro fatto a orologio
il punto d'inizio che fa partire
tutte le rotelle
le molle
i bilancieri
assolutamente insieme
ogni parte che dice...
di Dario Voltolini
che forse si trova a tre quarti
forse prima
nottetempo hai aperto la finestra
hai aperto la porta e sei uscito sul balcone
hai insaccato l'immondizia sparsa in sacchetti bianchi
nel sacco nero
e sei sceso in strada
hai aperto con il piede il coperchio metallico
e hai fatto volare il sacco nero nella bocca di metallo
che si è richiusa con clangore
con un tonfo
quando hai sollevato il piede
anche se era notte fonda
scorrevano le automobili sul...
di Dario Voltolini
ancora una volta in questo ristorante
è tutta la vita che mangiamo
sembra quasi che non facciamo
nient'altro di interessante
e invece molto spesso
ci capita persino di fare tardi
perché non ci pieghiamo al compromesso
se c'è qualcosa da guardare ti fermi e la guardi
se c'è qualcosa da comprare mi fermo e l'acquisto
chi se ne frega
dell'appuntamento con il bollito e il fritto misto
ma allora come si spiega
che la prima volta che ti ho...
di Dario Voltolini
un altro cane
libero
gironzola attorno a loro
i due cani si annusano
andiamo di là
sul viale il profumo dei tigli
ispessisce l'aria
e così sembra che la stagione sia più avanti
di quello che è
e forse noi finisce che andiamo
di qua
ho forse orrore di tutte queste chitarre
perché le corde si accavallano
dove io vorrei percepire con la massima precisione possibile
proprio quel suono
quello e non altri
e sentirlo decadere smorzandosi
ma restando in aria
tutte queste chitarre grattano...
di Dario Voltolini
e nemmeno di sentire
inesorabilmente simili a me
gli avventori
chiunque sia al tavolo
chiunque passi davanti alla porta
l'uomo che appoggia la schiena al muro
e fuma
e parla
oppure la signora che ordina un caffè
mentre fuori la rete dei vicoli
puzza umida come un intestino
e quando piove
chi esce dalla trattoria
indossando il cappotto
con un gesto incurva le spalle
all'incrocio passano veloci le moto
poi si sentono voci dietro l'angolo
e luci che si spengono negli appartamenti
e altre che...
di Dario Voltolini
vincitrice di scudetto
tanto tanto tempo fa
sbiadisce
un pannello di metallo con i ganci
per centinaia di attrezzi sorprendenti
la porta scorre su rotaie
è l'ora di chiusura
la donna al terzo piano va in cucina
deve accendere la luce
l'insalata è già lavata
prende l'olio l'aceto il sale
e la condisce
c'era una volta una bottiglia d'acqua
comprata nei dintorni di Roma
l'acqua era acidula
e frizzicava in gola
e consolava calma
non si sa da cosa
mezzanotte
mal di testa
prima di aprire un...
di Dario Voltolini
oppure è in giro con una che ci casca
come ci sei cascata tu
e dici di amarlo
mentre io vorrei usarlo
per pulire la cassetta del gatto
quel coglione
dall'eloquio affascinante
quel coglione con il male che ti ha fatto
vienimi vicino mentre pianto
questi quattro chiodi nell'asse
il legno
l'ho preso in una vena
e l'ho spaccato
mi tocca adesso
riprovare con questo
versami del vino nella tazza
grazie
riprovare con quest'altro pezzo
che mi sembra però più duro
quindi più fragile del primo
e...
di Dario Voltolini
e non mi ricordo affatto di quella volta
che ti sei fermato di notte a fare il bancomat
di duecentomilalire
proprio non me la ricordo
e tu non mi hai mai più detto
né chiesto
niente
la scala sale obliqua dal cortile
sotto la luce del lampione sulla porta dell'ingresso
è notte nera
notte di nebbie
la compagnia del sole
è già perduta da sette ore
nell'inverno la ghiaia è arida
sulla strada in pendenza
nell'estate diventa polverosa
avvolgendo di polvere la macchina...
di Dario Voltolini
in condizioni molto approssimative
e ora invece il silenzio era forse troppo
e anche il disco aveva smesso di suonare
e la luce del giorno aveva in sé bellezza sufficiente
e l'aria verde nelle altre stanze galleggiava senza fretta
per le strade fuori che salivano in collina
non passavano automobili
dai vetri si vedeva il fogliame
bicchieri e bottiglie scintillavano nella credenza
di legno scuro
un tavolo vecchio al centro della cucina
il giornale aperto
c'erano molte stanze nella...
di Dario Voltolini
e chi ci passava dentro
non vedeva nient'altro attorno
era il gesto di appendere il cappotto
che faceva uscire dal tessuto
quell'odore di nebbia
che in sé non è sgradevole
anzi
al ristorante
una ragazza mette la mano sulla coscia di un'altra ragazza
su
vicino all'inguine
come risposta questa
allarga le gambe
e si sorridono come per dire
visto?
che ci vuole?
è senza dubbio un'intesa
che chiama in causa un maschio
forse presente
ma non è importante
come il fatto che ancora una volta
c'è un conto...
di Dario Voltolini
chiudendo tutto
andandosene lungo una siepe secca di polvere e catrame
andare per le lunghe strade notturne
battute dal vento
sentire il freddo battere sulla mano
che tiene la borsa
sentirlo salire nel braccio
ritardando il rientro serale
per non salire subito
nella polvere della stanza
nessuno può averti visto
mentre ritornavi a piedi
questo pomeriggio
nessuno può sapere cosa hai fatto ieri
l'altro ieri
un mese fa
nessuno può fotografarti
chiamarti col tuo nome
farti voltare mentre passi
preferivano arrampicarsi
sulla grande pietra bruna
in mezzo alla...
di Dario Voltolini
Obliqua la luce del sole
nell'estate prolungata
nell'aria fresca le ombre lunghe
in pieno pomeriggio
sono blu
piene di cielo crudo
ancora oggi mi balugina
nella memoria secca
un tuo gesto serale calmo e semplice
nella stanza in fondo alla casa
ti eri alzata dal divano
eri andata verso un angolo
e ti eri chinata
come una figura ritagliata nella carta
sembravi un'ombra contro il cielo bianco
ma era soltanto
la luce dell'alogena
che stavi spegnendo
sulla predella
accanto alla lavagna
in piedi
di fronte al prete
che interrogava
nessuno...
di Dario Voltolini
Ricevo e volentieri segnalo che è in libreria questo libro pieno di tannino.
Enrico Remmert & Luca Ragagnin
ELOGIO DELLA SBRONZA CONSAPEVOLE (Piccolo viaggio dal bicchiere alla luna)
Prefazione di Bruno Gambarotta
Marsilio - Specchi della memoria – ottobre 2004
Due scrittori divoratori di libri alle prese con un tema che inzuppa la letteratura di tutti i tempi e di tutte le geografie: l’alcol.
Elogio della sbronza consapevole è una stravagante antologia al...
di Dario Voltolini
Tante cose succedono. Uno cambia opinioni, modifica il proprio quadro percettivo, il gusto. Aggiunge cose, ne dimentica altre. Anche la vita mentale è movimento.
Oggi però pensavo che sempre, in ogni momento della mia vita, da quando l'ho incontrata per la prima volta qualche anno fa, Of Mere Being di Wallace Stevens mi colpisce e mi fa fermare davanti a sé (al suo cospetto) con la stessa forza.
L'immagine...
di Dario Voltolini
Un'immagine.
Io ho un'immagine che ritorna ciclicamente, ogni volta leggermente modificata e da qualche tempo con maggiore frequenza.
So, da qualche anno, che questa immagine andrà a finire in un romanzo che sto scrivendo: infine arriverà a galleggiare in superficie, vale a dire che diventerà un brano di scrittura. Per ora non lo è. E non lo sarà nemmeno dopo che l'avrò prefigurata, qui, scrivendone ora.
È l'immagine di...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
E allora dimmi, cosa fa il nostro Aristogas nelle cellette? Si comporta discretamente, o fa il pazzariello?
Ebbene sì, siamo noi che lo pensiamo comportarsi discretamente. Il pazzariello sarebbero forse quelle che i fisici chiamano "le fluttuazioni statistiche", cioe' i comportamenti fuori norma, quello che non riusciamo a spiegare altrimenti, sempre perche' ignoriamo la meccanica dettagliata, abbiamo -- ti ricordi -- lo sguardo bovino --...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Molto bene, allora. Proviamo a fare una descrizione discreta dell'Elio. Ma intanto mi pare di capire che le cose si complicano, e che gli atomi di Elio non sono abitanti normali del paesino. E che le nostre descrizioni sono probabilistiche a più livelli, è così?
Mi andrebbe di parlare ancora un po' del continuo, questo mistero misterioso. Ma a te al liceo non hanno menzionato...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Altolà, c'è troppa carne al fuoco! Da una parte c'è il nostro aristogas Elio che se ne sta per conto proprio, dall'altra c'è un paesino che è valso come esempio, con tutte le fiaccole eccetera, e adesso c'è anche una caterva di numeri per lo più inutili. Come rosoliamo questo bello spiedone?
Troppa carne fa venire tutti i mali morbi, per cui asteniamocene.
Stiamo un po'...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Dunque questo gas che è proprio così tanto gas, così immodificabilmente gas, è l'eroe di questo racconto, ora. Mi piace, Elio. Come si comporta Elio?
Elio è proprio simpatico, anche se sommamente aristocratico, un'altra sua stranezza è che, a temperature molto basse, lui è superfluido. Basse molto, naturalmente. Lo zero assoluto, madonna che aggettivo, sta a -273,15 centigradi; e non si può raggiungere mai, per...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Caro Antonio, rieccomi a tediarti con le mie richieste. Intanto ti dico che ho preparato un tè verde dello Yunnan che si presenta in una simpatica scatola cilindrica di cartone verde. Il contenuto è avvolto in una carta molto croccante, ed è una specie di nido fatto di foglie pressate. Molto piacevole. L'ho comprato in un negozio di fronte alla sinagoga, in piazzetta Primo...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Siamo così giunti al termine in questione: entropia.
Grazie alle fiaccole possiamo avere un'idea più visiva e meno astratta della questione. Non posso fare altro che domandarti, a questo punto e per mera funzione retorica: che cosa è l'entropia?
Quando si arriva a un punto così, si scopre in verità di arrivare a una grande tautologia. Di tautologie è costellata la scienza e c'è chi dice...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Oops! Ho cannato l'esempio della fiaccola. Non sto qui a dirti cosa volevo realmente dire. Accetto la tirata d'orecchi con piacere e la prossima volta starò più attento a spiegarmi. Per ora passiamo senz'altro alla cosa sui dadi, che mi è chiara e che è simile a quella che volevo dire io. Per cui riprendiamo dal dado. Ho capito. Ho digerito anche il paesello....
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Simplicio non ha digerito mica tanto! Scusa, puoi farmi un paio di esempi, così capisco a che punto sono della digestione?
Forse serve questo piccolo aperitivo: per un dado a sei facce la probabilità che venga 3 è 1/6; la probabilità che venga o 3 o 4 è 2x(1/6) = 1/3, perché le probabilità di eventi indipendenti si sommano. La probabilità che venga 2 o...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Aspetta un attimo prima di compierlo. Non credo di aver capito bene la questione della probabilità. Mi stai dicendo che c'è una contraddizione nella descrizione degli stati macroscopici come equiprobabili? Puoi spiegarmi meglio? Sono Simplicio, qui dentro!
Un'altra cosa marginale sulla probabilità. Se io dico che la probabilità che il lancio del dado dia 1, o 2, o 3, o 4, o 5, o 6...
di Antonio Sparzani e Dario Voltolini
Ciao Antonio, come stai? Volevo ringraziarti per i nostri due incontri, che a me hanno dato molto. Volevo chiederti se ti va di iniziare un libero scambio di e-mail fra noi sul tema dell'entropia, che da quella sera mi affascina come non mai. Mi piacerebbe poi pubblicare il dialogo, risistemato e acconciato, su Nazione Indiana.
Senza fretta e con molta stima
Dario
Caro Dario, grazie del tuo...
di Dario Voltolini
La funzione di Israele, popolo fiero al servizio dell'impero, o dell'impero a servizio di Israele sulla minuscola, riarsa e desertica Palestina mandataria non è più utilizzabile rispetto all'equilibrio regionale. L'unico ruolo di Israele, dunque, sembra risiedere nella creazione di un prototipo di guerra urbana di periferia, priva di prospettive di pace ma in grado di delimitare perimetri di sicurezza in stile apartheid, modello che potrebbe servire a...
di Dario Voltolini
Voglio ora riportare direttamente alcuni brani di Joxe. Si trovano alle pagine 103-106 del suo libro (terzo capitolo, intitolato Violenza e globalismo).
Considerando, a prescindere da qualunque teoria, l'epoca attuale come uno spettacolo, si percepirebbe immediatamente una gerarchia: si vedrebbero i regni e le repubbliche, più o meno minacciati da una blanda balcanizzazione, aggrappati ai piedi dell'impero del caos americano che li globalizza. I reucci, i nobili eroici...