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gianni biondillo

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Vita e morte di un ingegnere

Edoardo Albinati, Vita e morte di un ingegnere, Mondadori 2012, pagine 150 di DaniMat Nell’unica presentazione tollerata dal suo autore, Elisabetta Rasy ha definito Vita e morte di un ingegnere un libro perfetto. Proprio ciò che intendo scriverne io qui, con ulteriori motivazioni ma confluendo allo stesso risultato. Intanto le notizie: questo libro fu scritto vent’anni fa da Albinati a caldo, subito dopo la morte del padre, l’ingegner Carlo, e...

Caccia alla tigre

di Riccardo Ielmini In memoria di Simone Cattaneo Quando il mio amico Walter Primi tornò a casa, nella tarda primavera di quell’anno, non era più lo stopper che faceva coppia di centrali con me nei tornei estivi, quando ci chiamavano gli spietati. E nemmeno il chierichetto senza fronzoli, con la cotta troppo corta che gli scopre le caviglie, il chierichetto di cui si fida ciecamente don Toni. Il giorno che tornò,...

Au revoir, Gir

Jean Giraud (8 maggio 1938 – 10 marzo 2012)

Femminicidio

di Iaia Caputo Esiste un luogo nel mondo, al confine tra Messico e Stati Uniti, che vanta un macabro primato: il più alto numero di donne uccise del pianeta. È un territorio di polvere e pietre, dove vive un milione e mezzo di abitanti (di cui ottantamila sono cocainomani), in 188 chilometri quadrati, crocevia del traffico di droga tra i due Stati. A Ciudad Juárez, sono morte in vent’anni...

La canottiera di Bossi

di Massimiliano Panarari Con il fortunato Il corpo del Capo, Marco Belpoliti ha inventato e inaugurato un genere. L’analisi fisiognomica e in stile cultural studies di una gallery fotografica delle metamorfosi (fisiche, ma soprattutto, sociopolitiche) di Silvio Berlusconi si è così imposta nel dibattito, diventando un punto di riferimento per chi, a vario titolo di studio, si è occupato del fenomeno rubricato come «berlusconism». Oggi, il critico letterario e saggista...

Messico e nuvole

di Gianni Biondillo A Città del Messico vivono gli angeli. È quello che penso quando guardo Ana Maria, che è venuta a prendermi all'aeroporto. Ana Maria è una scrittrice messicana, l'ho conosciuta a Gijon, durante la Semana Negra, ed è subito nata fra noi quella curiosa solidarietà fra scrittori errabondi. Lei ora mi fa salire su un taxi e mi racconta della sua città, che ama appassionatamente, dello stesso amore...

Love Out

di Pierfrancesco Pacoda C’è una doppia, possibile interpretazione del titolo della raccolta che Mauro Baldrati ha curato per Transeuropa, Love out. Potrebbe essere, la frase, un riferimento alla ‘banalità’ del bene, alla sua assordante normalità, quasi che potessimo ragionare di sentimenti adattando a essi la forza ‘fredda’ delle emoticons. Potrebbe però essere, Love out, un invito a fare outing, a rompere l’isolamento della passione, a riappropriarsi, togliendone il predominio alle...

Il libro dei sussurri

di Gianni Biondillo Varujan Vosganian, Il libro dei sussurri, Keller editore, 470 pagine, traduzione di Anita Natascia Bernacchia Impresa titanica quella di Varujan Vosganian: raccontare la diaspora armena - dopo i genocidi ottomani - vista da una piccola città della Romania, Focşani. Storia che noi, colpevolmente, non conosciamo affatto e che eppure si intreccia a doppio filo con quella del Novecento europeo. La peculiarità dell’opera di Vosganian sta...

Author (not) here

ovvero "Una cosa noiosa che non ho mai fatto" di Stefano Durì Ho letto "Il re pallido" e alcune recensioni. In almeno tre di quelle italiane si afferma che ad un certo punto DFW parla della propria esperienza all'Agenzia delle Entrate, dando al romanzo anche "un valore testimoniale e autobiografico" (cit. dall'articolo di Sandro Veronesi, Repubblica, 31/10/2011). In quelle straniere (v. ad esempio qui o qui ) e anche...

Lettera aperta agli scrittori di tutto il mondo

di Khaled Khalifa Amici, scrittori e giornalisti di ogni parte del mondo, e specialmente voi che vi trovate in Cina e in Russia, vorrei mettervi al corrente del fatto che il mio popolo si trova a fronteggiare un genocidio. Da una settimana a questa parte le forze del regime siriano hanno intensificato i loro attacchi alle città insorte, e in particolare Homs, Zabadani, Rastan, la provincia di Damasco, Madaya, Wadi...

Costruire il bello

http://www.youtube.com/watch?v=ccTfrb8NIuM di Marco Belpoliti Pasolini e Ninetto sono a fianco della macchina da presa che inquadra la città di Orte. Il poeta spiega che ha una forma perfetta, ma se si allarga l’obiettivo, e s’include nella visione le case moderne, che sorgono lì accanto, ci si accorge che “la massa architettonica è deturpata, rovinata”. È il 1974 e il regista sta girando un documentario televisivo sulla forma della città, e si...

Area ex Enel, Milano

INVITO PER CONFERENZA STAMPA Area ex Enel, Milano Dopo il dibattito aperto sui giornali nazionali e cittadini, e nel web, circa la costruzione di un edificio di 9 piani destinato ad albergo, un nuovo insediamento abitativo di 9 piani, e il museo dell’ADI, con gli interventi di Belpoliti, Biondillo, Biraghi, Molinari e Marone, e con le risposte, fra le altre, del Sindaco Pisapia e dell’Assessore all’Urbanistica di Milano, Lucia De Cesaris,...

Le notti sembravano di luna

di Gianni Biondillo Laura Bosio, Le notti sembravano di luna, Longanesi, 214 pag. La storia di Le notti sembravano di luna, in fondo, è presto detta: Caterina è una bambina di dieci anni in una eterna Italia di provincia in prossimità del boom economico del dopoguerra. Di tutti i sogni di bambina possibili il suo è quello meno femminile, in un paese che sta scoprendo l’emancipazione portata dall’industria ma che...

L’albatros

di Gianni Biondillo Venerdì pomeriggio osservavo dagli spalti della piscina comunale mia figlia nuotare, avanti e indietro, vasche su vasche, dorso, libero, delfino. Pensavo, sorridendo, che se si fosse trovata naufraga al largo, a riva ci sarebbe arrivata salva. Non sapevo ancora nulla della Concordia. Vedere alla sera in televisione la nave spiaggiata, come un cetaceo che aveva perso la sua rotta naturale, lì, a poco più di cento...

Seminatori d’odio

di Alessandro Bertante Sono cinquanta, si conoscono tra loro e si odiano. Imperversano a tutte le ore e sembra non abbiano altre cose da fare che scrivere commenti, anche fino a tarda notte. Si ricordano di tutto, di ogni puntata precedente, e non perdonano. Insultano, minacciano, s’azzannano e soprattutto sono convinti che dietro ogni scelta editoriale ci sia il fiato nero di una consorteria di potenti a loro ostile. Perché...

Chiediamo coraggio

di Marco Belpoliti, Gianni Biondillo, Marco Biraghi, Roberto Marone, Luca Molinari Gentile Sindaco Pisapia, deduciamo dalla sua risposta che lei ha compreso benissimo quanto quella dei firmatari di questo appello non sia una azione “contro” questa giunta. Vuole essere, semmai, un contributo attivo per alzare la qualità e l'ambizione del dibattito. Dal successore di Letizia Moratti ci aspettiamo una idea più dinamica di democrazia partecipativa, non vogliamo un sindaco amministratore...

Rompere la cornice

di Gianni Biondillo Leggo i giornali tutte le mattine, mentre faccio colazione, al bar di Gianni. Che è cinese e chissà qual è il suo vero nome, ma tutti lo chiamano così, quando al bancone gli ordinano un caffè. Elena invece è il nome della proprietaria del ristorante cinese sotto casa mia. Poi ci sono Lia, Marco, e tutti gli altri cinesi che ho conosciuto nel quartiere multietnico dove...

Gentilissimo Sindaco Giuliano Pisapia

di Gianni Biondillo Gentilissimo Sindaco Giuliano Pisapia, Le città cambiano. Mutano, si trasformano, sostituiscono parti obsolete, scrivono sul proprio corpo i segni delle epoche, incidono sulla pelle, sul tessuto urbano, i grafemi, le locuzioni, i concetti complessi della contemporaneità, i segni, i sogni di un’epoca, che diventa storia, memoria, monito. Se così non fosse ci voteremmo alla decadenza, alla morte per inanità. Le città vivono nel loro continuo mutare e nella...

Speriamo bene

Pensando al 2012 italiano m'è tornata in mente questa bella vignetta del buon vecchio Paz. Che dire ancora? Teniamo duro. G.B.

Soffiando via le nuvole

di Gianni Biondillo Stephen Kelman, Soffiando via le nuvole, 2011, Piemme, 292 pag., traduzione di Laura Prandino e Anna Rusconi Guardare il mondo con gli occhi di Harri, un bambino di undici anni, giunto da pochi mesi in Inghilterra dal Ghana. Arrivato con la sorella e la madre, in una periferia urbana difficile, con il padre ancora in Africa, così lontano che al telefono sembra parli da un sottomarino. Osservare...

Vu’ cumprà

di Gianni Biondillo Non chiedetemi di entrare nella mente dell’assassino. Ci penseranno i criminologi da strapazzo a sbizzarrirsi negli show televisivi. Parleranno di follia, di impulso criminale, analizzeranno la triste storia personale del sicario suicida. Qualcuno spruzzerà di sociologismo il tutto: la crisi, l’incertezza del futuro, la paura del diverso. Altri si dissoceranno dalle sue frequentazioni neonaziste: non basta essere simpatizzanti di Casa Pound per trasformarsi in un delirante...

Baci Scagliati Altrove

di DaniMat Sandro Veronesi, Baci Scagliati Altrove, pagine 184, Fandango. "All'età di undici anni, Mete barattò un pallone di cuoio regolamentare, nuovo di zecca e completo di ago, con la carabina Flobert di un compagno di scuola"– questo inizio, folgorante, apre il racconto La furia dell'agnello, settimo dei 14 messi insieme nella raccolta Baci Scagliati Altrove appena edita da Fandango. Un inizio folgorante che ho riconosciuto subito: apriva La tartaruga,...

i-Cinema

di Sergio Bellucci L’avvento del cinema rivoluzionò la possibilità di raccontare il mondo. Molto più di altre invenzioni, segnò l’ingresso nel “secolo breve”, prima della radio e della TV. Per la prima volta, infatti, una tecnologia integrava modalità espressive che, fino ad allora, erano rimaste separate e fortemente specialistiche. All’autore cinematografico era consegnata la possibilità di “ricostruire” una sintesi narrativa che coinvolgeva due dei sensi principali, l’udito...

Il fondo del bicchiere

di Marco Candida Quella notte tornammo a casa dal Cowboy Landscape di Voghera con almeno sei o sette litri di birra in due – e questo significa che almeno tre quarti di quei litri riempivano la mia, di pancia. Laurina è quella della coppia che ci dà un occhio a queste cose, ci sta attenta, e difatti la sua pancia è piatta come la tavola da stiro che sempre...

Non chiamateli ragazzi

di Barbara Teresi “Noi sogniamo un paese in cui ci sia giustizia sociale e loro sognano un paese in cui portare avanti i loro interessi personali. Il nostro sogno è un paese in cui ci siano sicurezza e libertà e il loro sogno è una nazione governata dalle forze dell’ordine. Il nostro sogno è la dignità umana, il loro i tribunali militari che processano i civili. Il nostro sogno...

Fare lobby

Un labirintico sproloquio sulle classifiche del premio Dedalus di Gianni Biondillo Partiamo dai dati bruti... a questa tornata del Dedalus ho votato: 1) Sartori nei romanzi, 2) Raos nelle poesie, 3) De Michele nei saggi, 4) Mozzi-Binaghi nelle altre scritture. Sei punti ciascuno. Si riconoscono subito: tranne Sartori, votato anche da altri, i restanti autori campeggiano solitari col loro, in fondo, magro bottino di sei voti. Questi scrittori li conosco tutti, personalmente. Sono amici miei. Alcuni...

Classifiche pordenonelegge-Dedalus ottobre 2011

Narrativa 1) Gabriele Frasca, Dai cancelli d’acciaio, Sossella, p. 42 2) Paolo Sortino, Elisabeth, Einaudi, p. 41 3) Paolo Di Paolo, Dove eravate tutti, Feltrinelli, p. 24 4) Antonio Tabucchi, Racconti con figure, Sellerio, p. 21 5) Mauro Covacich, A nome tuo, Einaudi, p. 20 6) Sergio Garufi, Il nome giusto, Ponte alle Grazie, p. 15 7) Andrea Tarabbia, Il demone a Beslan, Mondadori, p. 14 8) Valeria Parrella, Lettera di dimissioni, Einaudi, p. 13 8) Giacomo Sartori,...

Supereroi

di Gianluca Veltri I. Il giorno che Renzo Pasolini e Jarno Saarinen persero la vita in un incidente motociclistico a Monza, era in programma una partita non memorabile del Cosenza allo Stadio San Vito. Serie C, Girone C. Solito andirivieni tra serie minori. Alla radio, prima di sapere il risultato dei Lupi rossoblù del Cosenza, bisognava aspettare che terminassero servizi, interviste e classifiche di tutto il resto. Solo alla fine scoprivi...

Diversamente epici

di Filippo La Porta Ricordo spesso l’ironica frase di Orwell durante la guerra, a proposito del fascino di certi simboli e di certe parole d’ordine del fascismo: provate a far giocare i vostri bambini non più con i soldatini ma con i pacifisti di stagno… beh, certo non si divertirebbero. Potrebbe essere un buon punto di partenza per una riflessione, a distanza, sui fatti (e sulle immagini) del 15...

Il nome giusto

di Gianni Biondillo Sergio Garufi, Il nome giusto, Ponte alle grazie, 234 pag. Per alcuni autori la vita vince sulla scrittura, per altri la scrittura la sbaraglia. Non esiste vita se non attraverso i libri, non esiste esperienza se non condizionata dall’arte. Sergio Garufi sembra appartenere a questa categoria. La mediazione artistica, la citazione dotta, l’ammicco letterario, il rimando implicito, non devono però sembrare uno scudo per difendersi dalla vita;...