Neoplasie

19 dicembre 2007
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9 Responses to Neoplasie

  1. véronique vergé il 19 dicembre 2007 alle 08:29

    Andrea, mi rammento ricordi di matematica o di grammatica: è originale!
    Ma il schema è troppo lontano della mia vista dell’introspezione. Un po’ psicanalitica anche.

  2. Paolo Cacciolati il 19 dicembre 2007 alle 09:27

    Grande Stefano.
    Ciao
    P.

  3. GiusCo il 19 dicembre 2007 alle 09:38

    Ecco, toglierei il termine algoritmo in “cerco ossessivamente un algoritmo per un’interpretazione dei miei sogni coerente”, termine che mi pare didascalico se non tautologico dentro un algoritmo… “cerco ossessivamente / un’interpretazione dei miei sogni coerente” mi pare regga uguale e renda meglio. Comunque, buon pacchetto, da aggiungere al catalogo degli esperimenti con linguaggi e metodologie allotrie. L’insuperato, al momento, resta per me il softwarino di Roberto Uberti sul sito omonimo, che mi pare abbiate anche linkato.

  4. mattia paganelli il 19 dicembre 2007 alle 10:52

    Bella la poesia a circuito chiuso
    Mi fa anche pensare a una poesia che ipotizza le sue possibilità, senza in realtà limitarsi mai a una soluzione unica.

  5. vero il 19 dicembre 2007 alle 14:11

    clicco doppio, ingrandisco, sposto, salgo, scendo, scale
    zuppahitchcock (senza gorgoglio)
    e anche se s’arresta presto c’è una
    ra-gazza lucida per me che dice sempre sì, et reste!

    un passo ancora, et reste!

    e il tuo corpo chiudo in una vecchia mummia (solo la gamba)
    e il tuo corpo porto sopra il tapis roulant (mantenere 70-80)

    ma poi alla fine è come giocare a shangai e apri e cadono,
    e apri e cadono,
    dove finiscono non è colpa tua

  6. Stefania il 19 dicembre 2007 alle 14:13

    Un sentimento schematico è forse il modo più sintetico per spiegare questa creazione… la sintesi di un sentimento semantco…

    Cmq colgo l’occasione per augurarvi un Buon Natale…

    http://christmas.onemeet.net/perlui.php
    http://christmas.onemeet.net/perlei.php

    Piaciuto??

  7. Charlotte Vergé il 19 dicembre 2007 alle 18:25

    Non capisco il commento di vero.
    Mi chiedo: se c’è un’altra “vero”, vado a scomparire o prendere altro nome.
    Non posso rivaleggiare!
    Vediamo… Ora mi chiamo Charlotte Vergé.

  8. Cappuccetto rosso il 19 dicembre 2007 alle 19:30

    Ciao Stefano!
    :-)

  9. Francesca E. Magni il 21 dicembre 2007 alle 08:58

    Sono diagrammi di flusso poetici che non danno scampo, si scivola sempre dove l’autore vuole alla fine trascinare. Ne vorrei uscire, ma la parola e lo schema fissano il limite. Avevo apprezzato molto quello di Elena del primo novembre e in questo mi piace l’inesorabile reazione a catena che dopo un solo sì ti immette nell’imbuto FINE (e anche dopo due no!! La negazione della negazione…)

    fem

    P.S: menzione speciale per lo sfigmomanometro (che esiste davvero e non misura la sfortuna)



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