Articolo precedente
Articolo successivo

Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato 2


[18 immagini + lettere invernali per l’estate; 1

di Andrea Inglese

Cara Reinserzione Culturale del Disoccupato

io ci terrei che il lavoro
quando riuscissi a trovarlo
(entrando all’improvviso con il foglio
di giornale ripiegato
magicamente sotto il braccio
e le parole dell’annuncio
tutte evidenziate, azzurre)

io vorrei che il lavoro stesso
trovasse me
e nella più agile e audace delle posizioni
di una prontezza spontanea
completamente sincera

io ci terrei che il lavoro
una volta trovato
trovasse intorno a me
quanto non può mancare
intorno al lavoro:
una donna, piuttosto giovane,
con la quale io potessi spingermi a parlare

che con il lavoro io mi trovassi in grado
di trovare una donna per parlare
per spingermi fino dove le parole
possano confonderci, lei e me,
oltre a tutto il lavoro
già trovato

in modo che il lavoro
stesso sia dalle parole interrotto
lavorando fino a smettere per poter
soltanto parlare con una donna
ben oltre tutto il lavoro possibile
e oltre il sonno e il cibo
fino alle parole che io sarò in grado di dire
a lei soltanto, alla donna piuttosto giovane,
in questa scoperta del linguaggio

con meraviglia si può parlare
dopo il lavoro può nascere un mondo
nelle parole ormai confuse dell’uno e dell’altra
fino a che anch’esso sarà distrutto

le parole trovando il loro silenzio


(immagine A Inglese)

6 Commenti

  1. Anche secondo me è molto bella, con questo ritmo che accende la speranza, con questo sguardo che abbandona la presunta essenzialità dell’occuparsi il tempo lavorando, perché sennò il padre dei vizi ci preclude la virtù, e vedere che nonostante che la fatica ci spezza spesso la spaziosità di una risata o di una notte insonne (d’amore o tra amici), nonostante questo sappiamo rinvenire nel lavoro quella pace, quela comodità di vivere che ci spalanca le porte di una donna che, se fossimo squattrinati, forse ci girerebbe davvero alla larga… meno male che, molte volte, le donne hanno labbra che sanno leggere anche il destino scritto tra i nostri dubbi…

    mdp

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

pecore nere, presenze, imageboard

di Tristano Walther Occorsio
stanotte è arrivato il messaggio. non ce l’ha fatta e non è più tra noi. pensa diciamolo meglio / – lo abbiamo ammazzato, come presa di coscienza e dichiarazione di intenti a cose già fatte / abbiamo ammazzato barbanera. (....)

Altrove, dove se no

di Séverine Daucour
Traduzione di Silvia Marzocchi
Per una risposta, o per ottenere un cessate il fuoco, preferiresti confessare, che è tutta colpa tua, ma non trovi, di cosa essere colpevole.

Forma lavoro n°1 / Nome di un animale

di Antoine Mouton
traduzione di Alessandra Cava
Buongiorno, sono ministro e ho appena messo a punto un veicolo per ricondurre le persone verso l’impiego. / Le persone deviano dall’impiego, è molto seccante. Le si vede dappertutto, tranne che al lavoro.

Pagatə per scrivere

di Gaia Benzi
Se dovessi definire cos’è il lavoro culturale sulla base delle rimostranze di noi lavoratori culturali direi che si tratta di tutto ciò che abbiamo profondamente amato nella nostra vita artistica e intellettuale, tradotto in una visione di mestiere disancorata dalla realtà...

Da “Quadranti”

di Daniele Poletti
Imbottita di sale e pregiudizio qualsiasi parte di essa o l’intero / puo' servire allo stesso modo come funzione dell’assoggettato / medesima disciplina che di necessita s’accoppia a sufficienza. / ...

Dallo stile singolare all’ibridazione plurale

di Andrea Inglese
L'obiettivo è, innanzitutto, l’ibridazione dei generi letterari e delle forme d’enunciazione, attraverso varie strategie di montaggio o, al contrario, di dissoluzione delle componenti figurative. Ma questo implica una funzione metalingustica, critica ed ironica...
andrea inglese
andrea inglese
Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Il rumore è il messaggio, Diaforia, 2023 (Premio Pagliarani 2024). Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Stralunati, Italo Svevo, 2022. Storie di un secolo ulteriore, DeriveApprodi, 2024. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato i volumi collettivi Teoria & poesia, Biblion, 2018 e Maestri Contro. Brioschi, Guglielmi, Rossi-Landi, Biblion, 2024. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: