Jean-Jacques Viton a Pordenonelegge

678_auteur_20050515224458

domenica 20 settembre ore 15:00
Palazzo Gregoris
Pordenone

Nell’ambito del festival pordenonelegge Jean-Jacques Viton incontra Nanni Balestrini. In occasione della prima antologia italiana Il commento definitivo. Poesie 1984-2008 (Metauro, 2009), i due autori discutono con il curatore e traduttore Andrea Inglese e il direttore della collana “Biblioteca di poesia” Massimo Rizzante.

*

Jean-Jacques Viton (1933) attivo sin dagli anni Sessanta, si è imposto in Francia come uno dei poeti più originali e apprezzati, divenendo un punto di riferimento per le nuove generazioni. La sua scrittura è rivolta risolutamente alla realtà, ma non con l’intento di cercare in essa i “grandi significati” capaci di riscattare la caotica esistenza in cui siamo immersi. Viton predilige l’attraversamento burlesco e anarchico di eventi che si offrono senza gerarchie allo sguardo e alla memoria. Il testo poetico costituisce una sorta di perpetuo commento dell’esistenza, ma nella forma di una condensazione di elementi eterogenei, che fanno esplodere ogni figura familiare e riconoscibile. Un commento, dunque, “definitivo”, in quanto non avvia il gioco delle infinite spiegazioni, ma fissa una risposta in termini di ritmo e di immagini, immodificabile ed enigmatica come un’impronta, una traccia nella mente dell’urto del mondo.

2 Commenti

  1. E’ una bella presentazione di un poeta che è nel vivo della poesia,
    la fa vivere. In questo caso poesia è compagna della vita, nucleo
    che riunisce anime dedicate al movimento della poesia, metamorfosi
    e innovazione, linguaggio tra le culture, fuoco attraversando poesia
    di altri paesi.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Breve antologia di Gianni Toti (a cura di Diaforia)

di Gianni Toti, dall'edizione integrale dell'OPERA POETICA in due volumi a cura di Francesco Muzzioli e Daniele Poletti. Toti (1924 –2007) è stato un poligrafo di assoluta originalità, e la matrice del suo lavoro è stata la sperimentazione poetica a tutto campo. Grazie alle edizioni [dia•foria, disponiamo oggi della sua opera edita completa.

“Ahimè, non ci sono più i poeti di una volta!” Su di un topos intramontabile

di Andrea Inglese
La lamentazione per la nullità della poesia contemporanea è un luogo comune assodato. Ho tentato di smontarlo, a partire dalla formulazione recente che ne ha dato Fabrizio Maria Spinelli, parlando della sua generazione.

Da “En exergue” / “In esergo”

di Guy Bennett, traduzione di Andrea Inglese. Due testi del poeta statunitense sul tema della "potenza" della letteratura e del libro. Segue un mio commento sullo stesso tema: come definire il tipo di "forza" che esercita un testo poetico o un'opera d'arte?

Ombre dell’autenticità

di Andrea Inglese
Oggi ognuno è chiamato a produrre prove sempre maggiori e sempre più rassicuranti della sua singolarità, in contesti ibridi tra la sfera privata e quella pubblica, come nel caso dei social. Non si tratta di una scelta spontanea, ma di un imperativo sociale.

Lo strano caso dell’attività che non era un lavoro

di Andrea Inglese
Facciamo due ragionamenti. Uno su come si diventa anticapitalisti, il secondo sul perché uno scrittore (poeta per la precisione, ma non solo) considera la sua attività come qualcosa da difendere, preservare, anche al di fuori del mercato del lavoro e del salario.

Da “Frontiere erranti”

di Massimo Rizzante
Due saggi brevi: uno su Hermann Broch, in mano agli impietosi filologi della posterità, e un altro su Edward W. Said, che fa sua la lezione di Vico e di Nietzsche, per comprendere come siano complesse e instabili le identità dei popoli e delle culture, disegnate inevitabilmente da “frontiere erranti”.
andrea inglese
andrea inglese
Andrea Inglese (1967) originario di Milano, vive nei pressi di Parigi. È uno scrittore e traduttore. È stato docente di filosofia e storia al liceo e ha insegnato per alcuni anni letteratura e lingua italiana all’Università di Paris III. Ora insegna in scuole d’architettura a Parigi e Versailles. Poesia Prove d’inconsistenza, in VI Quaderno italiano, Marcos y Marcos, 1998. Inventari, Zona 2001; finalista Premio Delfini 2001. La distrazione, Luca Sossella, 2008; premio Montano 2009. Lettere alla Reinserzione Culturale del Disoccupato, Italic Pequod, 2013. La grande anitra, Oèdipus, 2013. Un’autoantologia Poesie e prose 1998-2016, collana Autoriale, Dot.Com Press, 2017. Il rumore è il messaggio, Diaforia, 2023 (Premio Pagliarani 2024). Prose Prati, in Prosa in prosa, volume collettivo, Le Lettere, 2009; Tic edizioni, 2020. Quando Kubrick inventò la fantascienza. 4 capricci su 2001, Camera Verde, 2011. Commiato da Andromeda, Valigie Rosse, 2011 (Premio Ciampi, 2011). I miei pezzi, in Ex.it Materiali fuori contesto, volume collettivo, La Colornese – Tielleci, 2013. Ollivud, Prufrock spa, 2018. Stralunati, Italo Svevo, 2022. Storie di un secolo ulteriore, DeriveApprodi, 2024. Romanzi Parigi è un desiderio, Ponte Alle Grazie, 2016; finalista Premio Napoli 2017, Premio Bridge 2017. La vita adulta, Ponte Alle Grazie, 2021. Saggistica L’eroe segreto. Il personaggio nella modernità dalla confessione al solipsismo, Dipartimento di Linguistica e Letterature comparate, Università di Cassino, 2003. La confusione è ancella della menzogna, edizione digitale, Quintadicopertina, 2012. La civiltà idiota. Saggi militanti, Valigie Rosse, 2018. Con Paolo Giovannetti ha curato i volumi collettivi Teoria & poesia, Biblion, 2018 e Maestri Contro. Brioschi, Guglielmi, Rossi-Landi, Biblion, 2024. Traduzioni Jean-Jacques Viton, Il commento definitivo. Poesie 1984-2008, Metauro, 2009. È stato redattore delle riviste “Manocometa”, “Allegoria”, del sito GAMMM, della rivista e del sito “Alfabeta2”. È uno dei membri fondatori del blog Nazione Indiana e il curatore del progetto Descrizione del mondo (www.descrizionedelmondo.it), per un’installazione collettiva di testi, suoni & immagini.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: