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dalla rete#05: BIG BAG BIG BOOM by BLU

11 Commenti

  1. Metamorfosi in blu lontano. Il cancro non raggiunge il mare, esplora il cemento della città, scappa di poco a un mostro, cerca l’acqua, fa un passo avanti sulla sabbia, ma dal mare non si puo salvare. Si racconta la favola della nostra pianeta inghiottita di tanti rifiuti. la libertà e i colori non si leggono più nella natura, nel mare, si legge sul muro. La spiaggia illusione sognata è il regno del plastico dove il cuore del mare si asfissia.

  2. “Sta robba” è qualcosa che discrimina il mondo tra chi avverte o possiede estro, sensibilità, passione, impeto, creatività e fantasia e chi si chiede “ma che è sta robba?”.

  3. indubbiamente è bellissimo questo filmato di orsola PUECHER anche perché fa capire che la vita è sempre in movimento e nulla si crea e nulla si distrugge essendo tutto in divenire e quindi poetico. sicuramente ci sarà voluto molto tempo per farlo ma sicuramente né valsa la pena se è venuto così. come dicevano i filosofi greci panta rey….

  4. rottowash è ironnico come l’incontro fortuito sulla mochette fra un acaro e e una squama di forfora

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orsola puecher
orsola puecherhttps://www.nazioneindiana.com/author/orsola-puecher/
,\\' Nasce [ in un giorno di rose e bandiere ] Scrive. [ con molta calma ] Nulla ha maggior fascino dei documenti antichi sepolti per centinaia d’anni negli archivi. Nella corrispondenza epistolare, negli scritti vergati tanto tempo addietro, forse, sono le sole voci che da evi lontani possono tornare a farsi vive, a parlare, più di ogni altra cosa, più di ogni racconto. Perché ciò ch’era in loro, la sostanza segreta e cristallina dell’umano è anche e ancora profondamente sepolta in noi nell’oggi. E nulla più della verità agogna alla finzione dell’immaginazione, all’intuizione, che ne estragga frammenti di visioni. Il pensiero cammina a ritroso lungo le parole scritte nel momento in cui i fatti avvenivano, accendendosi di supposizioni, di scene probabilmente accadute. Le immagini traboccano di suggestioni sempre diverse, di particolari inquieti che accendono percorsi non lineari, come se nel passato ci fossero scordati sprazzi di futuro anteriore ancora da decodificare, ansiosi di essere narrati. Cosa avrà provato… che cosa avrà detto… avrà sofferto… pensato. Si affollano fatti ancora in cerca di un palcoscenico, di dialoghi, luoghi e personaggi che tornano in rilievo dalla carta muta, miracolosamente, per piccoli indizi e molliche di Pollicino nel bosco.
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