Il Nobel per la letteratura di quest’anno

un accorato appello di Gianni Biondillo

In attesa del responso dell’Accademia di Svezia voglio dirlo, ad alta voce, senza peli sulla lingua: ma quale Nobel per la letteratura a Bob Dylan! Insomma, basta con queste frescacce. Possibile che dobbiamo sistematicamente sottostare alla logica dello star system?

Mai come quest’anno s’è fatto avanti nel nostro afflitto paese un nome che ci rappresenta al meglio, che ci rende orgogliosi e convinti della oculata candidatura (vorrei tanto conoscere il misterioso proponente, l’insigne professore, l’istituzione lungimirante).

Il nome di un autore, di un compositore, che ha saputo frantumare i muri dei generi artistici. Uno scrittore riservato, discreto, artefice di versi scolpiti nella memoria di tutti, capace di fare della poesia qualcosa che interessa tutti, non solo il piccolo, miope, circolino dell’intelligecjia nostrana. Qualcuno che ha da insegnare al mondo, Dylan compreso.

L’autore di rime alte, nobili, etiche. Roberto Vecchioni. Il mio candidato per Stoccolma.

In alternativa propongo Franco Arminio.

 

http://www.youtube.com/watch?v=DkpaI_2VtYQ

 

;-)

gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), architetto, ha pubblicato i saggi: "Carlo Levi e Elio Vittorini. Scritti di Architettura" (1997), "Giovanni Michelucci. Brani di città aperti a tutti"(1999), "Pasolini. Il corpo della città" (2001), "Metropoli per principianti" (2008). Il suo primo romanzo, pubblicato da Guanda nel 2004, è "Per cosa si uccide". Sempre per Guanda sono usciti: "Con la morte nel cuore" (2005), "Per sempre giovane" (2006), "Il giovane sbirro" (2007), "Nel nome del padre" (2009). Ha scritto, assieme a Michele Monina, "Tangenziali. Due viandanti ai bordi della città" (2010). Il suo ultimo romanzo "I materiali del killer" (2011) ha vinto il Premio Scerbanenco-La Stampa. Nel 2012 ha pubblicato la raccolta di racconti "Strane Storie". I suoi romanzi sono tradotti in spagnolo, francese, tedesco. 

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  16 comments for “Il Nobel per la letteratura di quest’anno

  1. 10 ottobre 2013 at 11:01

    A mia modesta opinione, quest’anno non lo attribuirei a nessuno lasciando a bocca asciutta i pescecani editoriali che pensano già a come spartirsi i diritti. Sarebbe un modo come un altro per ridare il giusto valore al premio: il Nobel per la Letteratura non è lo Strega o il Campiello, non lo si consegna tutti gli anni ma solo quando effettivamente c’è un candidato di prestigio. E al momento, né Italia né all’estero, ce ne sono.

  2. viola
    10 ottobre 2013 at 11:40

    …)), io tifo Biondillo, ovviamente

  3. 10 ottobre 2013 at 12:14

    i premi sono la continuazione della politica con altri mezzi

    http://www.youtube.com/watch?v=3pjjjXs5zmA

  4. gianni biondillo
    10 ottobre 2013 at 14:11

    Che delusione, l’hanno dato alla Munro… ;-)

    • 10 ottobre 2013 at 14:56

      Le ombre dei soliti giochi di potere sono più irradianti delle fantastiche luci di San Siro…

  5. gianni biondillo
    10 ottobre 2013 at 14:22

    … e, di passaggio, che Alice Munro fosse brava qui su NI lo sapevamo già dal 2006 ;-)
    https://www.nazioneindiana.com/2006/04/12/alice-munro-il-percorso-dellamore/

  6. ilCritico
    10 ottobre 2013 at 18:48

    Io non ricordo un solo “verso” di Vecchioni. Il testo della canzonetta proposta in video (Voglio una donna) è semplicemente orribile, sicuramente da Nobel… Non siamo ridicoli, per favore. Non vantiamo il letame, lo “stall system”, in luogo dell’altrettanto ignobile “star system”! La Letteratura è un’altra cosa. Non facciamo come chi sostiene che Jovanotti è più grande di Beethoven… Finiamola con la mitizzazione del “pop”.

    • gianni biondillo
      11 ottobre 2013 at 14:40

      Si scherzava ovviamente. Mi pare fosse evidente… ;-)

      • Enzo Salomone
        11 ottobre 2013 at 18:34

        invece a napoli non si scherza affatto: il 21 ottobre nino d’angelo sarà sul palcoscenico del san carlo con un “omaggio” a sergio bruni sotto gli auspici del m.ro de simone

  7. mario
    11 ottobre 2013 at 08:44

    Per carità, i gusti sono vari e vanno rispettati. Quindi si può anche ritenere che Vecchioni abbia più meriti letterari di ricevere il Nobel che Bob Dylan. Mi sa però che il primo a ritenere giudizio un tantino esagerato è proprio il bravissimo prof.milanese!

    • gianni biondillo
      11 ottobre 2013 at 14:41

      Ne sei certo?

  8. daniele ventre
    11 ottobre 2013 at 10:33

    Anch’io voto Biondillo … in alternativa propongo modestamente me stesso (ovvio)!

  9. 11 ottobre 2013 at 12:35

    La polemica sulle scelte dei Nobel è sempre aperta. Ma apprezzo abbastanza questa della Munro: donna, fuori dalle mode letterarie, autrice di racconti (come me (!), si parva licet eccetera). Che poi sia più o meno “brava” di X,Y,Z…: discussione inutile.

    • gianni biondillo
      11 ottobre 2013 at 14:42

      Alice Munro è una grandissima.

  10. 11 ottobre 2013 at 21:32

    Nobel sì, o Nobel no, Alice Munro è una grande scrittrice.
    Sono contenta per questo riconoscimento a chi fa del racconto un’opera d’arte.
    Sarebbe bello se questo premio aiutasse a far capire ai numerosi piccoi lettori d’Italia che il racconto non è un sottogenere del romanzo, non è lo scarto di qualcosa di più grande che non si è riusciti a scrivere. Il racconto è molto più simile ad una poesia (quante volte mi trovo a spiegarlo, a suggerire nomi e letture!).
    E sarebbe ora che gli editori italiani avessero coraggio e proponessero (buoni) racconti per quel che sono davvero.

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