The Visual Book Review, #1

Carlo Carabba, Gli anni della pioggia, Ancona, Pequod, 2008, p. 60.

 

 

 

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17 Commenti

  1. Con il titolo immagino un mondo magico, sotto il potere verticale delle parole.
    Un mondo senza fine umido, bagnato dove si cerca la prima parola solare.
    Scrivere è forse cercare la parola da estrarre nell’acqua per mostrarla alla luce.

  2. quando, appena entrato, anche tu ripeti ecolalico come il tuo direttore ecolalicoaraldicoeditoriale che sì in azienda bisogna far quadrare i conti che anche la poesia deve rientrare come la narrativa deve vendere che lo specchio ti dice quello che vuole lo specchio che lo specchio nasconde l’ascolto che allo specchio mi specchio mi spocchio l’orecchio: dopo la pioggia, l’effluvio lirico il di voi diluvio

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