The Visual Book Review, #1

Carlo Carabba, Gli anni della pioggia, Ancona, Pequod, 2008, p. 60.

 

 

 

pubblicita progresso-page-001

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

17 Commenti

  1. Con il titolo immagino un mondo magico, sotto il potere verticale delle parole.
    Un mondo senza fine umido, bagnato dove si cerca la prima parola solare.
    Scrivere è forse cercare la parola da estrarre nell’acqua per mostrarla alla luce.

  2. quando, appena entrato, anche tu ripeti ecolalico come il tuo direttore ecolalicoaraldicoeditoriale che sì in azienda bisogna far quadrare i conti che anche la poesia deve rientrare come la narrativa deve vendere che lo specchio ti dice quello che vuole lo specchio che lo specchio nasconde l’ascolto che allo specchio mi specchio mi spocchio l’orecchio: dopo la pioggia, l’effluvio lirico il di voi diluvio

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Al suono di Lolli e Rovelli

di Gianni D'Elia Pur essendo uno dei testimoni di questo libro Siamo noi a far ricca la terra, vorrei aggiungere...

Su «Campi d’ostinato amore» di Umberto Piersanti

di Alberto Bertoni
Capita, nella storia d’un poeta, che un unico libro ne condensi temi, implicazioni storico-letterarie e Leitmotive formali

Il libro della follia

di Rosaria Lo Russo Il libro della follia è la prima traduzione integrale in italiano della prima edizione di The...

La casa è nera

di Nadia Agustoni venivano con il colore uno per volta e un fiato di bambini un’ala di cotone ogni sera teneva insieme la...

Fabio Orecchini: Malbianco

  «piccola orazione / che nessuno abita» Malbianco di Fabio Orecchini è il quarto titolo della nuova serie dei Cervi Volanti, la collana...

Gino Scartaghiande: per una ricognizione impossibile

di Francesco Iannone Se l’analisi delle cose è la morte della Bellezza o della grandezza loro, come scrive Leopardi nello...
Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.