Articoli con tag ‘ critica letteraria ’

Paesaggio e convenzioni figurative nella poesia italiana contemporanea

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18 ottobre 2016

[Questo saggio è incluso nel volume Nuovi realismi. Il caso italiano, uscito per Transeuropa quest’anno, a cura di Silvia Contarini, Maria Pia De Paulis, Ada Tosatti. Raccoglie dei contributi realizzati in occasione del convegno internazionale «I nuovi realismi nella cultura italiana all’alba del nuovo millennio» (Parigi, 2014).]

di Andrea Inglese

 

Premessa teorica

Se c’è una questione rilevante, in ambito di teoria letteraria, che riguardi il realismo, e non da oggi, essa è associata alla possibilità di una “critica dell’ideologia”. Continua a leggere »

L’oscurità e il godimento: una lettura di “Il Galateo in Bosco”

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19 agosto 2016
L’oscurità e il godimento: una lettura di “Il Galateo in Bosco”

di Andrea Inglese

 

Ho letto Il Galateo in Bosco molto giovane e ovviamente poco ne capivo. Non ricordo neppure se fosse il primo libro che mi trovassi a leggere di Zanzotto, ma ancora oggi, passati molti anni, e sedimentate molte letture, Il Galateo è come se rimanesse, per me, il libro di Zanzotto, il libro...
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Amelia Rosselli, l’io, l’avanguardia

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14 giugno 2016

di Daniele Barbieri

 

Ho trovato in un aforisma di Nietzsche la chiave per capire il metodo compositivo di Amelia Rosselli, e la relazione tra quel metodo e il problema dell’io, anzi della sua riduzione. Ecco le parole di Nietzsche (da Il crepuscolo degli idoli, La “ragione” nella filosofia, 5,  trad.…


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Appunti per una replica al trattatello

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10 novembre 2015

Prosegue la pubblicazione di interventi sul tema “scrittura non assertiva”. Il primo intervento di Mariangela Guattteri è qui, quello di Marco Giovenale qui, quello di Andrea Inglese qui, quello di Michele Zaffarano qui, quello di Italo Testa qui.

di Massimiliano Manganelli

Caro Andrea,

ho letto il tuo «brevissimo trattatello» e mi è venuta voglia di replicare; perciò ti invio alcuni appunti sparsi, altrettanto brevi. Continua a leggere »

Brevissimo trattatello sull’opportunità o meno di certe categorie teoriche e critiche per comprendere, discutere, fare della poesia (???) contemporanea

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22 ottobre 2015

Prosegue la pubblicazione di interventi sul tema “scrittura non assertiva”. Il primo intervento di Mariangela Guattteri è qui, quello di Marco Giovenale qui.

di Andrea Inglese

In queste poche righe vorrei trattare (di corsa) di diverse cose, tutte serissime, con leggerezza. Vorrei dire: 1) a chi mi piacerebbe si rivolgesse questo scritto, 2) che cos’è avvenuto (in sostanza) in dieci anni nel campo della ricerca poetica in Italia, 3) perché m’interessa una categoria come scrittura non assertiva; 4) come credo vadano considerate altre ipotesi critiche di Marco Giovenale. Continua a leggere »

Esce L’Ulisse n.18. Poetiche per il XXI secolo.

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5 maggio 2015
Esce L’Ulisse n.18. Poetiche per il XXI secolo.

L’ULISSE n. 18. Poetiche per il XXI secolo.

 

INDICE

 

Editoriale, di Stefano Salvi

 

IL DIBATTITO

IDEE DI POETICA

Fabiano Alborghetti

Gian Maria Annovi

Vincenzo Bagnoli…


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L’urlo e la musica: la scrittura della voce in Céline

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9 aprile 2015

Céline mini di Andrea Inglese

… la voce umana, il suono meno ragionevole in tutta la natura…
Italo Svevo

[La voce tra rumore e canto – I excursus: il Joyce di Berio – II excursus: il Byron di Bene – Metafora della voce e teoria letteraria – Il romanzo come collettore delle voci inascoltate: Voyage au bout de la nuit – Il ritmo del fraseggiare – I romanzi della vociferazione assordante: Féerie pour une autre fois ] Continua a leggere »

Sguardi dal Novecento

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9 marzo 2015
Sguardi dal Novecento

di Giacomo Verri
(Nicola Vacca, Sguardi dal Novecento, Galaad, pp. 133, euro 13)

Gli sguardi di Nicola Vacca fanno nascere nella mia mente l’immagine di due occhi, isolati da tutto il resto, che accusano o che subiscono un’accusa, che inchiodano o che vengono inchiodati a una colpa.…


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Alcune domande a Alberto Casadei su “Letteratura e controvalori”

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19 gennaio 2015
Alcune domande a Alberto Casadei su “Letteratura e controvalori”

intervista di Giovanni Turi

Letteratura e controvalori, pubblicato da Donzelli nella collana Saggine, raccoglie alcuni interventi di Alberto Casadei, docente di Letteratura italiana presso l’Università di Pisa, sul paradigma critico di Auerbach (cap. I), sulla possibilità in epoca contemporanea di una narrazione realista che si confronti anche con gli altri media (cap.…


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In realtà, la poesia: critica da un blog

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25 novembre 2014
In realtà, la poesia: critica da un blog

di Lorenzo Mari

.[L’intervento di Lorenzo Mari segue quello di Luigi Bosco a proposito della critica letteraria e consiste in uno sviluppo di quanto detto nella serata dedicata a questo tema nell’ambito della rassegna milanese  Tu se sai dire dillo 2014. …


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Il gesto critico

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18 novembre 2014
Il gesto critico

 

di Luigi Bosco 

“Tu se sai dire, dillo”: un invito – aperto, generoso, accogliente; ma anche una preghiera – una supplica, quasi una implorazione.…


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Note per una critica futura

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13 novembre 2014
Note per una critica futura

di Biagio Cepollaro

[Nel 2006 scrissi alcune note nell’intento di mettere a fuoco ciò che per me era l’atto della critica come atto di lettura. Sono apparse poi sulla rivista Atelier, Numero 46, giugno 2007.Tale scritto ha dato  il titolo ai Quaderni di critica letteraria che curai con Andrea Inglese tra il 2007 e...
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Assioma 7: Lettori e no

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22 ottobre 2014

[Presentiamo un primo stralcio da Letteratura e controvalori. Critica e scritture nell’era del web, Roma, Donzelli, 2014.]

di Alberto Casadei

1. Nell’Italia di oggi, uno dei problemi principali per l’affermazione di opere letterarie di valore è la mancanza di un pubblico adatto a sostenerle che sia non solo preparato ma anche numericamente ampio.

2. Nel campo di forze culturali attuale, il primo modo per ridurre all’insignificanza autori e opere interessanti è quello di poterne constatare la scarsa o irrisoria diffusione: se di un buon poeta si vendono cento copie, la sua presenza nel campo di forze è ipso facto pressoché nulla. Ogni considerazione più raffinata è ritenuta inutile, o al massimo consolatoria per circoli ristretti di cultori. Continua a leggere »

Se me li sono persi: “Le sillabe della Sibilla”

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17 ottobre 2014

di Eugenio Lucrezi

TOTI SCIALOJA, Le sillabe della Sibilla, Scheiwiller, Milano, 1988. «Sì, ritengo di essere un pittore che scrive poesie, e non il contrario. Un pittore, perché il mio impegno quasi “sgradevole” nella ricerca della pittura, le lotte che sostengo e che ho sostenuto sono le lotte della mia esistenza. La poesia mi è sempre apparsa come un gioco, anche se è un gioco che può investire dei sentimenti tragici, ma per me resta un gioco». Continua a leggere »

Se me li sono persi: “Coro” di Giuliano Gramigna

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30 settembre 2014

di Eugenio Lucrezi

GIULIANO GRAMIGNA, Coro, Campanotto editore, Udine, 1989

Ha scritto Giuliano Gramigna: «Mi piace più pensare ad una poesia come luogo, aperto a mo’ di ombrello là dove non c’era nulla, che ad una poesia come organismo vivente, come macchina bene temperata. Intanto c’è il vantaggio che ci si può camminare dentro… ». Se rappresentare significa restituire a mezzo della scrittura lo spessore dimensionale della realtà nella sua trionfante pienezza, allora l’argomento di questo libro – terzo di poesia di uno scrittore che è anche importante romanziere e prosatore – è l’impossibilità della rappresentazione.
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Se me li sono persi: “Sonno” di Amelia Rosselli

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10 settembre 2014

[“Se me li sono persi”, è una rubrica di letture inattuali di libri imperdibili, a cura di E. L.]

di Eugenio Lucrezi

AMELIA ROSSELLI, Sonno – Sleep (1953-1966), Rossi & Spera, Roma, 1989

Paradosso centrale di tutta la poesia di Amelia Rosselli è il primeggiare di due elementi coesistenti pur nel contrasto della polarizzazione netta: l’espressione non fluente ma risoluta di un soggetto che si dice rischiando sempre il travaso e la dispersione del senso e l’abbandono della forma; l’autonomia squisitamente linguistica di una scrittura che si propone alla ricezione ne suoi contorni materici, anzi nel pieno spessore di corpo vivente nella deformazione e nello scarto, nell’eccesso articolatorio e connotativo delle frasi. Dicevo di una disfluenza: segnale delle frequenti interruzioni dei liberi flussi psichici, opportunità per riprese, deviazioni, nuove intraprese; occasione d’uso di un vastissimo repertorio di figure iterative, ripetizioni con variazione che sono il motore retorico di questa poesia. Continua a leggere »

Tre domande sulla scrittura (a Giulio Marzaioli e Andrea Inglese) 2

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17 luglio 2014

(Nell’ambito di una tesi dal titolo “Dalla prosa lirica alla prosa in prosa”, discussa da Marco Inguscio presso la facoltà di Lettere moderne presso l’Università del Salento, Giulio Marzaioli ed io siamo stati invitati a rispondere a tre medesime domande relativamente alla nostra esperienza di autori.…


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L’Ulisse: decimo compleanno e nuovo numero della rivista

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30 giugno 2014
L’Ulisse: decimo compleanno e nuovo numero della rivista

Il numero è scaricabile qui; questi dieci anni di monografie, qui.…


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I santi padri di Amelia Rosselli. “Variazioni belliche” e l’avanguardia

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3 giugno 2014
I santi padri di Amelia Rosselli. “Variazioni belliche” e l’avanguardia

(È uscito in questi giorni in libreria I santi padri di Amelia Rosselli. “Variazioni belliche” e l’avanguardia di Antonio Loreto, primo volume della nuova collana Letteratura italiana – Edizioni e ricerche oltreconfine, diretta da Paolo Giovannetti per le edizioni Arcipelago. Riprendiamo qui la Premessa del volume).…


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La mano, l’anima. Ipotesi su Cattafi

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19 maggio 2014

Nella palpebra interna è un saggio di Riccardo Donati dedicato al rapporto che alcuni tra i maggiori poeti italiani del secondo Novecento hanno intrattenuto con le arti della visione, includendo autori ormai storicizzati(tra gli altri, Pasolini, Zavattini, Sanguineti, Testori, Luzi, Gatto, Scialoja) e voci della stretta contemporaneità (Frasca, Ottonieri, Magrelli, per non citare che...
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The Visual Book Review, #1

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23 ottobre 2013
The Visual Book Review, #1

Carlo Carabba, Gli anni della pioggia, Ancona, Pequod, 2008, p. 60.

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Appunti sulle categorie zombie e sulla nozione di gerarchia nel campo letterario

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17 ottobre 2013

di Andrea Inglese

Utilizzerò questo post come un pro-memoria, una pagina di diario dove appuntare (in pubblico) alcuni nodi che mi interessano, e formulare ovviamente buoni propositi intellettuali: “è ora di chiarire questo, di approfondire quest’altro, ecc.”. L’innesco di queste riflessioni è stato l’intervento di Giulio Marzaioli e, anche, un commento di Mariangela Guatteri, sulla “poesia di ricerca”.

Sono andato a rileggermi, innanzitutto, l’indice del n° 3 (aprile 2007) di Per una critica futura. Quaderni di critica letteraria. Continua a leggere »

Le coglionerie di Paolo Giordano, i romanzi merda, le vetrine delle belle librerie all’estero

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14 ottobre 2013

di Giacomo Sartori

Cominciamo dai fatti. In quest’autunno ancora mite in tutte – dico tutte – le vetrine delle belle librerie della città estera dove mi trovo c’è la traduzione di una merda di Paolo Giordano. Ma no, già parto male, il prodotto di Paolo Giordano devo chiamarlo romanzo, non merda.…


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Per una poesia irriconoscibile

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23 settembre 2013

9[Questo testo è apparso sul numero 32 di “alfabeta2” di settembre-ottobre, in un dossier dedicato alla poesia contemporanea, con interventi di A. Cortellessa, M. Giovenale, M. Manganelli, C. Petrollo Pagliarani.]

di Andrea Inglese

C’è qualcosa di così palesemente inattuale nella figura del poeta da renderla nonostante tutto ancora allettante e carismatica. Nessuno sa più bene cosa farsene, ma sembra impossibile rinunciarvi una volta per tutte. Continua a leggere »

Su Fabio Teti. Poesia come discorso inceppato

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11 settembre 2013

di Andrea Inglese

È difficile, se non impossibile, dire di cosa parlino i testi di Fabio Teti. Essi fanno dell’oscurità, la proprio figura naturale: sono enunciati che costantemente eludono sia il concetto che la narrazione. Forniscono elementi di un discorso che costantemente smarrisce, s’inceppa, salta di livello. Continua a leggere »

Su 3 chapbook poetici

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17 luglio 2013

Lyn Hejinian, Un pensiero è la sposa di cosa pensare, traduzione di Gherardo Bortolotti, Marilena Renda, Michele Zaffarano, Arcipelago, 2012, pp. 41, € 3,00.

Rachel Blau DuPlessis, Bozza 111: Arte Povera,   traduzione di Renata Morresi, Arcipelago, 2012, pp. 27, € 3,00.

Nathalie Quintane, La foresta dei vantaggi, traduzione di Michele Zaffarano, Arcipelago, 2012, pp. 37.

Di Andrea Inglese

Il termine poesia suscita oggi un caratteristico fraintendimento. Continua a leggere »



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