The Visual Book Review, #1

23 ottobre 2013
Pubblicato da

Carlo Carabba, Gli anni della pioggia, Ancona, Pequod, 2008, p. 60.

 

 

 

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17 Responses to The Visual Book Review, #1

  1. gherardo bortolotti il 23 ottobre 2013 alle 12:55

    l’aggettivo “geniale” è spesso usato a casaccio. non lo sarebbe in questo caso.

  2. andrea inglese il 23 ottobre 2013 alle 13:26

    un’immagine vale mille recensioni

  3. rmorresi il 23 ottobre 2013 alle 13:49

    quando si dice metterci la faccia

  4. véronique vergé il 23 ottobre 2013 alle 14:17

    Con il titolo immagino un mondo magico, sotto il potere verticale delle parole.
    Un mondo senza fine umido, bagnato dove si cerca la prima parola solare.
    Scrivere è forse cercare la parola da estrarre nell’acqua per mostrarla alla luce.

  5. gianni biondillo il 23 ottobre 2013 alle 14:54

    Hai messo su qualche etto, ragazzo mio?

  6. Luigi B. il 23 ottobre 2013 alle 16:13

    più che metterci la faccia mi sembra un mettere una foto.

  7. andrea inglese il 23 ottobre 2013 alle 16:38

    una foto vale mille facce

  8. Andrea Raos il 23 ottobre 2013 alle 17:12

    8 foto.

    • mariasole il 23 ottobre 2013 alle 22:12

      certo, se avessi messo 8 disegnini…

  9. jan reister il 23 ottobre 2013 alle 18:01

    Perché mi guardi così?

    • Andrea Raos il 23 ottobre 2013 alle 18:27

      jan, questa e’ solo per te :)

      • gianni biondillo il 23 ottobre 2013 alle 19:47

        Siete due truzzi!

        • Francesca il 23 ottobre 2013 alle 20:43

          Questa musica mi ossessiona da quando vivo con Jan, Gianni. Altro che truzzi.

          • gianni biondillo il 24 ottobre 2013 alle 09:14

            Fuggi, sei ancora giovane, puoi rifarti una vita…

  10. Carlo Carabba il 24 ottobre 2013 alle 23:46

    :-|

  11. mi. attivata il 25 ottobre 2013 alle 09:09

    quando, appena entrato, anche tu ripeti ecolalico come il tuo direttore ecolalicoaraldicoeditoriale che sì in azienda bisogna far quadrare i conti che anche la poesia deve rientrare come la narrativa deve vendere che lo specchio ti dice quello che vuole lo specchio che lo specchio nasconde l’ascolto che allo specchio mi specchio mi spocchio l’orecchio: dopo la pioggia, l’effluvio lirico il di voi diluvio

  12. mi. attivata il 1 novembre 2013 alle 09:40

    grazie per avermi moderato. complimenti
    manuel cohen



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