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White Spiders / Ragni bianchi

Gli angeli custodi delle cave di marmo di Carrara

un film di Luca Galassi

Appeso a un corda, in perenne sospensione sulle pareti di marmo bianco, il tecchiaiolo è l’angelo custode dei cavatori. Opera nelle condizioni più estreme per mettere in sicurezza il fronte roccioso, che sorveglia e ripulisce con ferri antichi: il martello, con cui saggia la tenuta della parete, e il paletto, che utilizza per scalzare massi e placche incombenti sui piazzali di lavorazione.

Nello scenario maestoso delle cave di marmo di Carrara, con i suoi anfiteatri affacciati sul Mar Ligure, il tecchiaiolo (dal toscano ‘tecchia’, rupe) è l’erede umile e valente di una tradizione arcaica, che oggi come allora usura, indurisce e consuma. Un mestiere dove permane, ineludibile, il quotidiano confronto con il rischio, la fatica e, talvolta, la paura.

Il tecchiaiolo vive un radicamento totale con un territorio sospeso a metà tra le vette e gli abissi. Come un ragno, imbiancato dalla polvere di marmo, resta abbarbicato per ore alla nuda roccia che domina il mare, nella calura estiva come nel gelo dell’inverno. Nella sua professione vi è la fedeltà ai saperi, agli strumenti e ai valori di generazioni forgiate dal sacrificio del lavoro in cava. Vi è la passione per l’alpinismo e la speleologia. Vi è infine la coscienza di una scelta difficile, di un rapporto conflittuale con una montagna che si ama e, al contempo, si è costretti a ferire.

Questo progetto nasce dall’amore dell’autore, giornalista e videomaker, per la propria terra. E’ un omaggio agli uomini che abitano questo crocevia – unico al mondo – di paesaggi alpini e marini, e che da centinaia di anni lavorano le sue montagne.

Con il tuo sostegno verranno coperti i costi di riprese e montaggio e le musiche originali. Il documentario avrà una durata di circa 52 minuti. A questo link.

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Andrea Raos
andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010), lettere nere (milano, effigie, 2013), le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017) e o!h (pavia, blonk, 2020). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.
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