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Miti Moderni/13: il primo sole

lucedi Francesca Fiorletta

“Certe cose si capiscono al volo”, ripete lei, spegne una sigaretta, cerca un comico americano prima di andare a dormire, senza piangere, e intanto il piatto resta sporco, la cena ferma da due giorni, quante parole contate, che non devi usare, per spiegare, il disavanzo. 

“L’anno prossimo partiamo noi”, dicono alla tv, quando consegnano un premio, e la notte diventa verde, non si tengono più insieme i rumori del tram, del taxi, la metropolitana in sciopero, il primo cittadino che si lecca i baffi, un cruscotto rotto, parcheggiare l’automobile con precisione, quando scocca la mezzanotte.

“Ci piacevano tanto”, offri un profumo alla violetta, il vino rosso è rimasto in caldo, i capelli appena rasati, s’intonano coi fascicoli sul cuscino, i capitoli scritti fitti, in francese, non rimane più molto tempo, adesso, che la centrifuga è finita, un collutorio per le gengive, senti il rimorso che brucia in mezzo ai denti, e non ti fa dormire.

“Vieni al corso di disegno”, insieme alle sorelle, tutte donne, e sbircia le lanterne, le luci elettriche da esposizione, la luce del sole quando è passato il tramonto, troppo presto, l’incantesimo s’è rotto, torna l’inverno in mezzo al mese d’aprile, il volo degli uccelli tra le fronde dei rami, il ciliegio, il pino silvestre, il tetto conico della scuola elementare.

“Proprio non riesci a riposare un po’?”, sono passate troppe ore, il mal di testa che gonfia la faccia, le lenzuola non le vuoi toccare più, le brioches rafferme del giorno prima, la musica classica, la musica punk, l’hai capito ormai, quando hai sbagliato i calcoli, le prospettive, è svanito tutto, come le piume d’oca, l’arpa giapponese, le onde elettromagnetiche.

“Cambiare gli accordi”, è un’esperienza londinese, un viaggio programmato già sul mare, si riscopre la fretta, la villetta che non vedrete più, la passeggiata come sarebbe potuta andare, il parco al freddo è innaturale, la santa maieutica degli amici innocui, ma non riusciranno a convincerti, col mento all’insù.

Spunta già il primo sole.

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