Articolo precedenteSodali
Articolo successivoLa cometa di Halley

Il coatto e la signora

di Paolo Sabbagh*

Venerdì 8 gennaio 13:30 ca. siamo alla fermata di via tiburtina e stiamo facendo salire i migranti per accompagnarli ad una mensa e farli mangiare.

Un ragazzo corpulento ci si para davanti e indicando i nostri fratelli migranti dice “questi qui nun entrano”.

A questo punto Pablo gli chiede se è un controllore e di fargli vedere il tesserino; “nun so’ nisuno” risponde il coatto “questi nun entrano e basta!”.

Io e Pablo, visto l’atteggiamento, ci prepariamo allo scontro ma vediamo un signore di mezza età e di pari stazza del coatto che ci precede e gli dice: “be’, ma se non ti piacciono scendi te”; la signora a lui vicino: “ma che sei razzista?”; una ragazza poco dietro con la kefiah al collo: “a fascio demmerda”; il suo ragazzo: “e vattene!”.

Allora il coatto, colto alla sprovvista dal furore dei passeggeri del 163, scende a più miti consigli dicendo: “bene me ne vado, nun ce viaggio co li negri io” ed esce dall’autobus in mezzo agli applausi dei viaggiatori che solidarizzano con i nostri brothers e a Pablo che gli consiglia di prendere il prossimo autobus.

Alla fine io e Pablo ci siamo salvati da una capocciata in faccia beccandoci anche i complimenti da parte di una Bella signora perché “aiutiamo ste povere creature”.

In mezzo ad una Roma, per dirla alla Remotti, fetente, impiegatizia, dei mezzi litri, della coda alla vaccinara, dei ricchi bottegai, del volemose bene e annamo avanti, ce n’è un’altra “dal basso”, comprensiva, generosa, accogliente, luminosa, di grande infinita immensa bellezza.

 

  • Volontario del Baobab di Roma
Print Friendly, PDF & Email

articoli correlati

Gli Apocalittici e Integrati di Umberto Eco nell’epoca della democrazia rappresentata

di Anatole Pierre Fuksas La concatenazione di accadimenti, per molti versi intricati e casuali, che ha condotto alla vittoria di...

Di sommersi e di salvati (riflessioni siriane)

di Daud al-Ahmar* Si sbaglia a credere che le nazioni vittime della storia (e sono la maggioranza) vivano col pensiero fisso...

Il Ban di Trump e la Guerra Santa del nerd canadese

di Lorenzo Declich e Anatole Pierre Fuksas Anatole. L’ordine mondiale è scosso dal Ban di Trump, che impedisce l’ingresso negli...

La lezione americana della post-verità “alternativa”

di Anatole Pierre Fuksas Non si è fatto a tempo a inaugurarla questa presidenza Trump, che già il tema-chiave attorno...

Dan Brown a Frosinone e il Qualcunismo Rambista

di Lorenzo Declich e Anatole Pierre Fuksas Anatole. Non si sa bene più da che parte cominciare per controbattere con...

La Guerra Santa da salotto dell’Illuminista (inglese, mi raccomando)

di Anatole Pierre Fuksas (con l'assenso motivato e partecipato di Lorenzo Declich) Da quando eravamo molto giovani abbiamo in comune un...
Print Friendly, PDF & Email
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: