Articolo precedente
Articolo successivo

Un anno fa (circa)…

red-cloud02.jpg

…il Furlen ovvero effeffe entrava in Nazione Indiana. Per me si tratta della più bella avventura letteraria che mi sia capitata. Grazie, allora, ai suoi fondatori, e più particolarmente agli attuali componenti, Andrea B, Gianni , Sergio , Andrea I, Helena , Franz , Giulio, Ozzy Osbourne, Mattia , Christian, Andrea R, Jan R, Massimo , Roberto, Piero, Antonio , Eric , Giorgio, Maria Luisa e a tutti i commentatori (quasi tutti)
effeffe
ps
Ne approfitto per segnalarvi che anche il titubante Sergio Garufi si è ufficialmente iscritto al Partito Comunista Dandy

25 Commenti

  1. grazie a te per tutti le tue testi, la tua sincera gioia fa bene !
    quali sono li condizioni per ottenere la carta dell partito comunista dandy ?

  2. diventave comunisti dandy è la cosa più facile del mondo: basta davla (cfv.: la vecchia tesseva, mi vaccomando, niente malintesi), e non appena l’hai data, ti avviva a casa la nuova in un baleno, col tuo numevo di codice di fvesco membvo. ai più fovtunati può anche capitave che avvivi a casa, insieme alla nuova tesseva, un vecchio membvo pev favti le congvatulazioni. allova puoi sentivti a tutti gli effetti iscvitto onovavio, con divitto di pvelazione…

    p.s.

    è pvopvio gvazie a questo divitto di pvelazione che ho potuto sceglievmi pevsonalmente la mia segvetavia Mikate Ladogvatis.

  3. Comunque, la capacità, in ogni occasione, di offrire consigli circa l’estetica del buon comunista dandy, è un talento unicamente da effeffe. Fuori da ogni canone conosciuto, o quasi :-)

  4. Ciao furlen, anche io un anno fà cominciavo a commentare, come la grande tradizione medievale insegna;
    il commentator peripatetico, Averroè, e la commentatrice peripateticisissima che io son :-).
    Per le penne come facciamo? mi regalate quelle cerimoniali e mi tengo le mie originarie e naturali?

  5. quelli come te rendono questo forum di scarsa qualita’. Non ce ne frega un cazzo dei tuopi motivi e neanche di chi sei ( che tanto lo sappiamo ) Basta che non posti il falso sulle kris. Una volta per tutte: LELE MORA NON E’ IL LORO AGENTE!

  6. Leggo regolarmente gli articoli del vostro sito scoperto qualche mese fa però senza mai scrivere commenti. Oggi mi sembra il giorno giusto :” Auguri FF”

  7. “Toni,giacchè hai comprato pantaloni nuovi perchè non te li metti?”
    -li metto,li metto-
    “Cosa hai fatto oggi?”
    -niente,tutto il giorno a casa a pensare-
    “Pensare a cosa?”
    -pensare a Nicol che non telefonava-
    “E poi ti ha telefonato?”
    -si,ci siamo visti anche,un pò
    “Allora sei sceso da casa?”
    -si,sono andato a prenderla che tornava da certi amici poi ce ne siamo stati un pò ai giardinetti,e poi l’ho accompagnata a casa-
    “E come è andata?”
    -male-
    “In che senso male?”
    -non ho speranze,penso che non me la dà,cià il fidanzato pare che sia una cosa seria,e tra qualche giorno lo va anche a trovare-
    “Cosa pensi di fare?”
    -non me la da,è troppo piccola per me,mi piace e gli voglio bene,ma non è cosa,sono triste,si fa abbracciare,qualche bacio sul collo,una volta mi diede anche un morso sulla spalla e subito dopo uno sulla gamba.Quella volta mi fece impazzire,eravamo ai giardinetti,io portai una di quelle vodke lemon,mi diede quei due morsi,toccai il cielo con le mani,ero convinto di avere qualche speranza,oggi invece..-

  8. Egregio sig. Furlèn o Furlòn o Furlìn,
    vengo con questa mia scopo augurante di benessere suo e convivenza pacifica e piacere assai di averla conosciuta e vvia dicendo
    stia bene,
    quando viene qui in mezzo alle nebbie mi porti una pastiera che sto morendo di fame e, comesisa, la pastiera è un faro tra le nebbie del Nord; come disse GiovanBattista Basile.
    nel frattempo l’abbraccio
    suo MarioB.

  9. sei un grande
    ma questo lo si sapeva..
    Sei un vulcano di idee, allegro ma soprattutto vero.
    Scusate ma se queste cose non le dico oggi al suo compianno quando le dico?
    auguri
    ZU

  10. Kari Kompagni, è da un bel po’ che ve lo volevo dire: questa storia dei komunisti dandy è una delle invenzioni più geniali, più ironiche almeno dagli anni ’80 a questa parte.

    Voglio dire, cioè, ecco, dunque, ehm: io ho già fatto parte del PSA (Partito Socialista Aristocratico), che fu fondato da alcuni supersgarruppati che gravitavano intorno al Frigido, segretario era Vincenzo Sparagna. Se non ricordo male si presentò addirittura alle elezioni, ma raccattò, com’è logico, una manciata di voterelli, che sfuggivano di tra le dita come la sabbia finissima del fiume Po.

    Insomma, quando faccio le mie passeggiate nei parchi e mi viene in mente questa storia dei komunisti dandy mi vengono su delle tali ghignate che resto di buon umore per tutta la giornata. Perché penso che il genio e l’ironia non sono affatto morti. Scusate se è poco.

  11. Ma: su Nazione Indiana i commenti escono ancora con l’orario vecchio. Mi è appena venuto un mezzo colpo: le 22.37? Ma se devo ancora aiutare mia figlia a fare i compiti di geometria!

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Una mostra su Edith Tudor-Hart, la fotografa che reclutò Kim Philby

di Davide Orecchio
A Bologna una personale sulla militante comunista vissuta tra Vienna e Londra. Oltre cento immagini salvate dall’oblio. Scatti sociali su lavoro, povertà, infanzia negli anni '30-'50. E le carte dei servizi segreti

Il desiderio in manif. Nota sul 5/11 parigino

di Andrea Inglese
La presenza massiccia degli studenti a una manifestazione intersindacale non è solo una questione di sovrappiù numerico. Muta globalmente la prospettiva della lotta. Alla logica razionale della negoziazione sindacale, i giovani aggiungono il desiderio.

Dov’è la porta? Una postilla su Exit Poetry. Poesia futura

di Gilda Policastro
[I]n Exit Poetry, antologia per me, non-antologia per gli altri due curatori, si sono confrontate (e scontrate) tre idee diverse di poesia...

L’uomo nella fioriera

di Francesco Moriconi
A Latina c’è la stazione ferroviaria. Cioè, non proprio a Latina, perché quando hanno fatto la direttissima Roma–Napoli, Latina non esisteva

Don’cry for me, Argentina

di Pierangelo Consoli
Gli chiedo poi dell’Argentina di oggi e qui il discorso cambia. Scopriamo che il libro doveva essere presentato alla Casa Argentina, sezione culturale dell’ambasciata a Roma. Era tutto pronto e poi qualcosa è successo.

La macchina di merda

di Daniele Poccia
C’era una volta una macchina, che era una macchina di merda. Non che le altre macchine del mondo fossero davvero migliori, ma questa, in particolare, era veramente una macchina di merda.
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux. Ultimo romanzo pubblicato: L'amico spagnolo
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: