Verticale

di Maddalena Lotter

testi tratti da: Verticale, Lieto Colle, collana pordenonelegge.it

[da: LANTERNE]

 

Sera

Prima di dormire faccio della pace
un lenzuolo e ti rimbocco la vita.
Assecondarti, stare fra di noi
come sappiamo. Viene
il momento delle dieci gocce ma io
già fra le coperte in attesa
che mi leggi in francese.

*

Ho cercato di dirmi
cosa sia questa nostra intimità;
in un bene antico e agile
come di vita precedente
teniamo accese le lanterne.
Tutti i giorni impariamo ad imitarci
come fanno le scimmie,
sfiliamo grumi di buio
dai rispettivi capelli.

 

[da: VERSO DOVE. UNA VITA NORMALE]

 

Lasciarsi fare, affidarsi;
perché venga giorno ogni giorno
e non si disperdano i pezzi,
rimpicciolire ad occhi chiusi
nell’abbraccio di un uomo
che mi solleva dall’incarico.

*

Quello che faccio è organizzarmi
la giornata la mia minima sicurezza;
a qualcosa si deve pur credere
e per forza almeno il domani sarà
come ho deciso, sveglia presto
e a letto mai dopo le due:
una vita normale
per non diventare matti
di quel mistero che fa sragionare,
che io sono io e non un altro.

*

Mi trovo in una sala d’attesa
e il numeretto di carta in mano,
fra poco tocca a me. Una donna
mi guarda con la testa tremula
e un leggero tic nervoso dell’occhio,
– tocca a tutti – mi conferma.

 

 

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