L’editore Apogeo (gruppo Feltrinelli) ha pubblicato una collana pensata per chi lavora nell’editoria ed è alle prese, volente o nolente, con gli ebook. Scritti intorno ad ottobre 2011, questi libricini cercano di rivolgersi a tutte le figure del mondo editoriale (agenti, proprietà, marketing, produzione…) presentando con uno stile molto informale i concetti base dell’editoria digitale nei rispettivi campi e proponendo varie letture in rete.
Si rivolgono a due tipi di lettore: chi si occupa già di ebook e cerca stimoli anche al di fuori della sua area specifica di interesse, ed il neofita che voglia costruirsi un suo bagaglio professionale. Queste che seguono sono le mie annotazioni, a complemento del materiale sul sito di Apogeo.
Sono in vendita a 3,99 euro l’uno, in formato epub con social DRM. Io li ho comprati con la promozione di quando sono usciti, da Ultimabooks a 1,99 euro l’uno.
Letizia Sechi, Oltre la carta. Idee per l’editoria che cambia. Apogeo, 2011. 23.355 parole, 150.949 battute compresi paratesti e promo della collana.
Intelligente, ben scritto. Letizia Sechi dopo Editoria digitale (Apogeo 2010, gratis CC-BY-NC-SA, consigliato) prosegue ad esaminare come con l’ebook cambino concetti semplici some libro, impresa editoriale, rete e e comunicazione, e cosa si possa cercare di fare per non restare indietro, senza snaturare il proprio lavoro. Nulla di rivoluzionario, ma molto ben fatto.
Federica Dardi, Editore nei social media. Incontrare i lettori in Rete. Apogeo, 2011. 22.750 parole, 148.327 battute.
Un manuale di marketing editoriale in rete, scritto a partire dalla ridefinizione dell’idea di libro. Il lettore è al centro delle riflessioni sull’uso di blog, Twitter, Facebook, Youtube e Flickr per instaurare un rapporto che non sia da piazzista eppure abbia un senso d’impresa. Consigliabile.
Nicola Cavalli, Editoria universitaria digitale. Come la rete trasforma l’accademia. Apogeo, 2011. 11.816 parole, 79.748 battute .
Brevissimo saggio sulle caratteristiche singolari dell’editoria accademica e di come l’editoria digitale offra opportunità in campo bibliotecario, manualistico e nelle pubblicazioni scientifiche. Scritto più dalla parte dell’università che delle case editrici accademiche, e per questo molto interessante.
Francesco Rigoli,Il libraio digitale. L’arte di vendere libri online. Apogeo, 2011. 15.530 parole, 99.067 battute.
Come funziona la distribuzione libraria digitale, le piattaforme distributive, quali sono gli standard sui metadati, l’attività di gestione del negozio online, la promozione e la cura del cliente. Un testo denso di informazioni operative, pratico e pure spiritoso. Chiunque venda qualcosa online dovrebbe leggerlo. Ho avuto a che fare con l’autore durante l’acquisto del libro ed è davvero così, non fa finta.
Ivan Rachieli, La pratica dell’epub. Quando il libro diventa software. Apogeo, 2011. 26.547 parole, 173.050 battute .
L’ebook è un software e questo ribalta completamente il modo di fare un libro, la sua vita nel tempo, i suoi incontri coi lettori, la sua vendita. Rachieli è un informatico che cerca appassionatamente di spiegare concetti sofisticati in modo accessibile a tutti, e secondo me ci riesce. E’ un testo che chiunque scriva con un word processor dovrebbe leggere ed assimilare. Dico a te, zuccone!
Ginevra Villa, Ebook nel contratto. Come cambiano i diritti nell’editoria digitale, Apogeo, 2011. 14.686 parole, 104.186 battute .
Una prudente panoramica contrattuale che non entra mai nel vivo dei problemi (come i contratti standard che cedono all’editore i diritti stampa+ebook a scatola chiusa; le condizioni realmente in uso con i distributori attivi in Italia ecc.). Niente di tutto ciò, in compenso la parte sulle licenze open è la più interessate (protocolli CC+ e CC0).
Fabio Brivio, Il mestiere dell’editor ai tempi dell’ebook. Apogeo, 2011. 13.789 parole, 88.806 battute.
È il mestiere di un umanista informatico, che ragiona in termini di processi e sa vivere in una struttura organizzata. Brivio è un buon divulgatore, capace di spiegare un epub senza pedanteria.
Sergio Maistrello, Io editore, tu rete. Grammatica essenziale per chi produce contenuti. Apogeo, 2011. 12.214 parole,80.024 battute .
Fallo leggere al tuo capo, alla direttrice della casa editrice, all’anziano azionista di maggioranza dell’azienda. È scritto per loro e ti risparmierà tante spiegazioni faticose. Chi segue Maistrello in rete non troverà cose nuove
Nota bene: il titolo dell’articolo è volutamente forzato, naturalmente nessuno è un babbione in una materia in così veloce evoluzione, e per lo stesso motivo è bene diffidare di sedicenti guru.
Considerazione finale: questa è un’opera di alfabetizzazione, ed il suo naturale limite è la ristrettezza dell’orizzonte editoriale. Sono guide per fare ebook con la stessa mentalità e lo la medesima idea di prodotto che si ha producendo un libro a stampa, tralasciando per il momento ogni riflessione sul radicale mutamento di forma del prodotto editoriale e di come i libri digitali potrebbero essere. Leggi a questo proposito:
Chi pensa che l’ebook ucciderà il libro di carta, si tranquillizzi: il libro di carta è un concetto talmente introitato che il mercato produrrà ancora a lungo libri di carta. Solo, li farà in digitale.
Fabrizio Venerandi, Il futuro anteriore dell’ebook.
Update: le introduzioni ai libri sono leggibili sul sito di Apogeo.




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I. di Francesco d’Isa, ed. Nottetempo 2011, come si evince dall’articolo determinativo strano, ma non singolare, che ne costituisce il titolo è un libro plurale.











