di Goffredo Fofi
[prefazione a Le calligrafie del Corvo di Francette Vigneron, Nutrimenti 2011]
Per dire un male che appare più che umano, gli umani ricorrono spesso a metafore animali o addirittura minerali, esorcizzano il loro male attribuendone l’origine a qualcosa che umano non è. Il ‘mistero del male’ è il più terribile dei misteri che minano i nostri comportamenti individuali e le società che l’uomo ha edificato. Esso sembra non avere spiegazioni, anche se scientificamente molti, compreso Darwin, le hanno cercate e ci si sono accostati. Ma la scienza non ci ha certamente aiutato a combattere il male, a liberare noi umani dalle sue catene, dalle nostre nefaste pulsioni negative, distruttive. Questo che è di tutti il mistero più nero è ‘semplicemente’ il male insito nella nostra origine e nella stessa creazione, e le metafore animali che lo hanno descritto derivano forse dalla nostra origine animale, mai superata, controllata. E il male insito nella nostra origine, nella Creazione, non ha saputo risolverlo la Redenzione, il sacrificio del Cristo, Dio-Uomo.










