di Andrea Inglese
Fate attenzione alle reazioni delle persone di fronte alla vicenda del socialista francese Strauss-Kahn, uomo ricco e potente, direttore fino al giorno del suo arresto di una delle più prestigiose (e temibili) istituzioni mondiali, il Fondo Monetario Internazionale. Fate bene attenzione a come chi vi sta attorno, uomini e donne, reagisce alla notizia. Questo non vi farà scoprire anzitempo se Strauss-Kahn è realmente colpevole di violenza carnale e sequestro di persona, reato per il quale è sotto inchiesta negli Stati Uniti. Ma potrà illuminare in parte il nostro rapporto con le vittime di certe violenze. Molti e molte, ho scoperto, sono portati subito a formulare delle ipotesi difensive: complotto, partner in realtà consenziente, o consenziente quasi fino alla fine. Queste persone non ne sanno in genere molto più di me e di voi su quanto è successo nell’hotel Sofitel di New York tra la cameriera e Strauss-Kahn, ma mostrano di considerare, di primo acchito, inverosimile l’ipotesi di uno stupro che un grande personaggio dell’alta borghesia internazionale farebbe subire a una donna del popolo.









