dI Piergiorgio Paterlini
Ma da quando tutte le opinioni sono rispettabili?
Dopo l’evidenza, dopo l’errore e l’orrore, ci sono idee che il consesso civile mette fuorigioco per sempre. Con o senza scuse nei confronti delle vittime, ma fuori, senza ritorno. E che ci sia sempre qualche spiritosone che ci prova, non per questo si ricomincia tutto daccapo, e non ci si ritiene per questo meno democratici, anzi.
Quando qualcuno se ne esce con la faccenda che l’Olocausto non c’è mai stato, non è che ci mettiamo a discutere con lui o proviamo a convincerlo con le buone. Ne siamo indignati, offesi, scandalizzati.
Insomma, dopo un tot – ma a volte sono secoli – su alcune enormità scatta, se dio vuole, la moratoria.
Non è che se qualcuno oggi se ne uscisse con la teoria che i negri sono bestie, Porta a porta farebbe una bella puntata con Crepet e la dottoressa Matone davanti al plastico della capanna dello zio Tom.
E dai, su.
Basta dunque anche con le cazzate sull’omosessualtà. Che ne abbiamo le palle piene, per dirla tutta. Fine. Stop. Tempo scaduto.














