
Il fuoco sotto la cenere
di
Andrea Bottalico
..Essi che si costruirono
leggi fuori dalla legge
essi che si adattarono
a un mondo sotto il mondo
essi che credettero
in un Dio servo di Dio
essi che cantavano
ai massacri dei re..
P.P. Pasolini
Corridoi sopraelevati d’asfalto scuro patinato, sovrapposti ad altri corridoi a due corsie arrampicate sopra i pilastri, camion e furgoncini bianchi guidati da carpentieri che schizzavano rapidi per poi imboccare uscite verso paesi che non esistono, betoniere maledette con la calce incrostata sul paraurti e le ruote consumate dai chilometri macinati, macchine che azzardavano sorpassi, irritate dal nostro passo da lumaca. Pompe di benzina arrugginite, stralci di campi arati, cani morti da chissà quanto ai bordi della carreggiata e campagne bagnate, senza braccianti. Segnaletiche confuse e corrose e direzioni che assomigliano piuttosto a contraddizioni.
La strada che da Caserta arriva in braccio alla Domitiana è un viaggio verso il futuro. Un breve viaggio, tutto sommato. La distanza, tanto per cominciare, è di trentacinque chilometri. In questo spazio si nasconde il preludio di tutto ciò che rappresenta l’avvenire.




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