Fenomenologie della Camorra.
Lo sguardo dell’antropologo sulla criminalità organizzata
Luigi Maria Lombardi Satriani risponde a Paolo Graziano e Gianluca Limatola
Gli spari di Secondigliano, i morti ammazzati a Scampia non sono la realtà. O meglio non sono tutta la realtà. Di essa sono l’eco assordante che costringe a prestare ascolto, che precede le parole di cordoglio e giustificazione, ma è un’eco venuta da lontano, distorta e amplificata fino a rendere irriconoscibile la sua fonte. Perché il clamore di queste truci giornate di fine anno sorge dal mormorio continuo e impercettibile con cui si stipulano affari, si spartiscono territori, si decidono destini nelle stanze segrete – ma sono poi così segrete? – delle periferie metropolitane meridionali.

un raccontorecensione di Marino Magliani che parla di TROOST di Ronald Giphart, ma non solo.



