di Giorgio Falco
[Giorgio Falco ha pubblicato nel 2004 Pausa caffè (Sironi), del quale ha parlato in Nazione indiana Aldo Nove, qui. Chi preferisse scaricare il testo in formato Rtf può cliccare qui. gm]
Io sono Renata Mazzoleni, mi occupo di credito dal 1985. Ho 46 anni, lo dico senza problemi. Staremo assieme per parlare un po’ di credito.
Io lavoro in una grande azienda, un’assicurazione leader di cui non faccio nome, che s’occupa di fidi, affidamenti e tutto il mondo credito. Da alcuni anni coniugo la mia attività aziendale con quella di consulente formazione e così eccoci qui a parlare un po’ di noi, di come rapportarci con il credito.




Note sui recensori di romanzi
Su “Stilos” dell’8 febbraio Gianni Bonina esordisce così: “Vizinczey osserva che la maggior parte delle persone non può vedere meriti artistici in romanzi che contraddicano le loro opinioni”. E più avanti, rifacendosi ancora a Vizinczey supportato nientemeno che da Unamuno, arriva a dire chiaro e tondo che il romanzo deve consolarci e non inquietarci, e ci piace di più se ci conferma nelle nostre opinioni.
(il linguaggio piatto dei Dolori Riproduttivi)
Non vorrei vantarmi, ma ho scoperto un artista a dir poco eccezionale. Anzi, l’artista che ho sempre sognato. È tale l’emozione che non saprei neanche dire quali siano i temi più rilevanti del suo lavoro. Da un lato affronta di petto le emergenze socio-culturali del presente, dall’altro sembra offrirne una versione alternativa e radicalmente critica, da un altro ancora riesce a mantenere una lieve verve poetica e non priva di olimpica ironia.
I giudici della Quinta Sezione Penale della Corte di Cassazione hanno respinto il ricorso di Aldo Busi che si era sentito diffamato dalle dichiarazioni rilasciate al Corriere della Sera del 27 novembre 1997 dall’allora direttore di
Omar Enrique
Gianni Ciancola era un pessimo scrittore. Idee ne aveva, ma non riusciva a organizzarle. Potenzialmente era meglio di Hemingway, ma al mondo di scrittori potenziali ce n’erano già troppi. Era meglio essere modesti, ma pubblicare qualcosa. Agganciò il telefono. Era occupato. Con Barbara era finita da una settimana. Troppa gelosia. Ogni tanto Ciancola spiava lei dalla macchina, accucciato sul sedile sotto le finestre. Le donne non gli piacevano, specie quando tenevano occupato il telefono.