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Georges Perec

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L’ossessione di Szafran per il filodendro

di Ornella Tajani
Nella primavera del 1966 il pittore cinese Zao Wou-Ki presta il proprio atelier parigino al collega Sam Szafran

cinéDIMANCHE #22 GEORGES PEREC Les lieux d’une fugue [1978]

di Georges Perec
"Era l’11 maggio 1947. Aveva 11 anni e 2 mesi. Era appena scappato di casa da Rue de l’Assomption numero 18, 16° arrondissement, indossava una giacca di panno grigia a tre bottoni, un paio di pantaloni corti blu ... "

cinéDIMANCHE #17 GEORGES PEREC & BERNARD QUEYSANNE Un Homme qui dort [1974]

di Orsola Puecher
"...non un qualsiasi film tratto da un qualsiasi racconto, ma “questo” racconto in vaga forma di labirinto, che ripete di continuo le stesse parole, gli stessi gesti, ripercorre sempre gli stessi itinerari."

40 anni dalla morte di Perec e 50 cose da fare prima di morire

di Ornella Tajani
Esattamente 40 anni fa moriva Georges Perec. In un programma radio dal titolo «Mi fugue, mi raisin», nel 1981, l’autore si dedica alla compilazione di una lista riguardante le cinquanta cose da fare prima di morire; ce ne sono di originali come di più banali; alcune sono raggruppate per categorie tematiche [...]

L’Americaaaa!

di Romano A. Fiocchi Georges Perec, Ellis Island. Storie di erranza e di speranza, Archinto, 2017. Pochi sanno cosa sia Ellis Island. A scuola non te lo insegnano. A scuola ti parlano soltanto di quella migrazione in massa di milioni di europei verso un mondo dove c’era libertà, democrazia, lavoro. E allora l’immagine più comune scolpita nella memoria collettiva è il grido che Baricco mette in bocca ai passeggeri del Virginian...

Epepe, l’incubo di Babele

di Ornella Tajani Nella sua mente sovraeccitata balenò il dubbio assurdo che avessero tante lingue quanti erano   Epepe, scritto da Ferenc Karinthy nel 1970 e pubblicato da Adelphi nel 2015 (traduzione di Laura Sgarioto), è un romanzo labirintico costellato di piccole e immense paure collettive, nel quale ci si addentra con un senso di sfida che presto lascia il posto a una curiosità preoccupata. L’autore ungherese, morto nel 1992, fu giornalista, scrittore...

Lo spazio-dubbio. Ipotesi per un abitare possibile

di Ornella Tajani Penso spesso alla quantità di manzo che ci vorrebbe per fare il brodo con il lago di Ginevra. Di recente è stata pubblicata su Vice l’anteprima di un progetto fotografico di Félix Macherez sulle chambres de bonne parigine, cioè le camere, spesso minuscole, situate all’ultimo piano di palazzi costruiti dall’inizio dell’Ottocento in poi, dove un tempo viveva la servitù e che oggi sono date in affitto come monolocali. Questi contesti...

La famiglia che perse tempo

di Elena Frontaloni Singolare, da rileggere, da ristampare: sono alcuni degli epiteti che Maurizio Salabelle, scrittore nato a Cagliari nel 1959 e morto a Pisa nel 2003, di professione insegnante, s’è guadagnato spesso negli anni passati, e che sono tornati a visitarlo con più frequenza negli ultimi mesi grazie alla pubblicazione per Quodlibet, a febbraio, de La famiglia che perse tempo, il suo primo romanzo rimasto fino ad oggi inedito....

Documentare la vita che fugge

  di Andrea Inglese   ... s'instaura comme une fallite de ma mémoire: je me mis à avoir peur d'oublier, comme si, à moins de tout noter, je n'allais rien pouvoir retenir de la vie qui s'enfuyait. Georges Perec Non so Perec, ma io non ci sono riuscito, anche se la sindrome è la stessa, e il metodo è quello, il migliore, schietto e intransigente, la documentazione neutra, burocratica, da segugio dei servizi segreti,...

Gaspard Winckler

di Romano A. Fiocchi Georges Perec, Il Condottiero, traduzione di Ernesto Ferrero, Voland, 2012; W o il ricordo d’infanzia, traduzione Dianella Selvatico Estense, Rizzoli, 1991; La vita istruzioni per l’uso, traduzione Dianella Selvatico Estense, Rizzoli, 1984.   Nel 1960 Gaspard Winckler è un pittore falsario. Nel 1975 Gaspard Winckler è un bimbo sordomuto. Nel 1978 Gaspard Winckler è un artigiano che fabbrica cinquecento puzzle. Carneade sappiamo ormai chi è, ma Gaspard Winckler,...

TELP.1

 di Romano A. Fiocchi   Georges Perec, Tentativo di esaurimento di un luogo parigino. TELP.1, a cura di Alberto Lecaldano, Voland, 2011. Telp è l’acronimo di Tentative d’épuisement d’un lieu parisien. Telp è un piccola perla letteraria. Telp è un talismano per gli amanti di Perec. Ma ci sono due cose da fare prima di acquistarlo e di leggerlo. Non perché sia un libro difficile (“libretto”, ad essere precisi: appena 63 pagine,...

Passi nella poesia francese contemporanea. Resoconto di un attraversamento (2)

di Andrea Inglese 4. Ponge, Beckett e la questione dei generi Ho citato in precedenza una serie di autori francesi che alcuni poeti giovani stanno traducendo in questi anni in italiano o che, comunque, costituiscono un punto di riferimento importante per il loro percorso poetico. Ora mi soffermerò in modo particolare su alcuni di essi, cercando di mostrare quali aspetti della loro scrittura possono risultare per noi degni d’interesse. Per prima...

L’arte della dimenticanza

di Andrea Inglese Io ho sempre voluto dimenticare. Il mio problema specifico è dimenticare. Ho sempre avuto molte cose da dimenticare, e questo mi ha tenuto parecchio occupato durante quarantun anni di vita. Purtroppo come tutti ho dei ricordi. Uno non sceglie di avere ricordi, perché i ricordi sono già sempre lì, nelle pieghe del presente, strani e imprevedibili flussi che ci allontanano dagli oggetti e dalle persone che ci...
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