Tag: Riccardo De Gennaro

Il postino di Mozzi

brani di Guglielmo Fernando Castanar (in corsivo) e Arianna Destito

Cominciai questo lavoro di raccolta dopo il terzo o il quarto mese da impiegato delle Poste. Il materiale arrivava alle Centrali di Padova, prelevavo direttamente dagli scaffali di mia competenza, e i primi tempi facevo un setaccio veloce e mi mettevo sotto la giacca uno o due plichi destinati a lei e li andavo a nascondere nell’armadietto personale dove tengo l’impermeabile della divisa e lo zaino con la colazione.… Leggi il resto »

Blandine

di Marino Magliani

Quando vado a Roma, che l’editore, la libreria, o l’associazione, non includono nella proposta un minimo di ospitalità, la prima cosa che faccio è – nel senso che lo faccio qualche giorno prima – chiamare il mio amico Riccardo De Gennaro, torinese, che vive a Roma da anni in un appartamento al terzo o quarto piano sul Lungo Tevere, proprio davanti a un famoso ponte e con la vista su una villa molto bella di là del fiume.… Leggi il resto »

LA LUNA E I CALANCHI

Un anno di azioni paesologiche ad Aliano –

Festival ideato e curato da Franco Arminio – 

 

“Una cerimonia dei sensi contro l’autismo corale. La paesologia festeggia un paese e i suoi abitanti, festeggia i cardi, i lampioni, i muri nuovi e quelli antichi.… Leggi il resto »

LA RIVOLTA IMPOSSIBILE vita di Lucio Mastronardi

di Riccardo De Gennaro

Capitolo quarto

Prima che Il calzolaio approdi nelle librerie nella collana dei «Coralli», ampliando in questo modo la cerchia degli happy few che l’avevano letto sul Menabò, via Biancamano propone ai lettori Il maestro di Vigevano. «Siamo tutti molto impressionati», gli confida Calvino in una breve lettera con cui gli annuncia la pubblicazione.… Leggi il resto »

Bene, Grazie!

Intervista ad Anna Maria Papi1
a cura di Francesco Forlani
(Pubblicata in formato rivista e con un ricco dossier fotografico sull’ultimo numero di Reportage )

Mentre mi accingo a salire sul treno Torino Firenze, mi risuonano i versi di Pasternak nella sua ode In morte di Majakovskij

Oh, s’io avessi allora presagito, 
quando mi avventuravo nel debutto, che le righe con il sangue uccidono, 
mi affluiranno alla gola e mi uccideranno. 
… Leggi il resto »

el sonido y el abecedario

una conversazione tra

Riccardo De Gennaro e il poeta cileno Antonio Arévalo
su Roberto Bolaño1

“Sono nato nel 1953, l’anno in cui morirono Stalin e Dylan Thomas. Nel ‘73 fui incarcerato per otto giorni dai militari golpisti del mio paese”.… Leggi il resto »

Vita Comune

Capitolo Primo
di
Riccardo De Gennaro1

Ascolta, compagno.

Ho ancora negli occhi il cielo d’un blu solenne e gli ottoni della banda che scintillavano sotto il sole nella piazza assiepata di manifestanti, quel pomeriggio di nove anni fa all’Hôtel de Ville; ho ancora nelle orecchie i canti e le grida di giubilo che s’innalzavano e subito abortivano come singhiozzi, fra i rulli di tamburi e gli squilli di tromba, e nel naso la polvere bruciata degli spari, le salve di cannone che esplodevano col boato terribile del tuono a ciel sereno, creando armonie bizzarre e sorprendenti… La festa popolare, irripetibile, contagiava tutta Parigi… Ho ancora negli occhi e nelle orecchie il pianto della Guardia nazionale, uomini dal petto largo, che mai prima d’allora avresti detto potessero commuoversi: piangevano confusi ai vecchi reduci del ’48, ai giovani delle fabbriche e delle trincee del tempo… Piangevano le nostre donne, che erano sarte, tessitrici, lavandaie, maestre, madri… Piangevano le prostitute di Montmartre, ora che il giorno si sarebbe confuso con la notte, mentre le bande di bambini si rincorrevano per tutta Place de Grève nascondendosi dietro le grosse ruote dei pezzi d’artiglieria… A loro soltanto, impegnati com’erano nei giochi di sempre, non importava nulla della cerimonia ufficiale, potevano ignorare la portata storica di quel 28 marzo 1871.… Leggi il resto »

Last Walser


Walser, il narrare è come la fuga di un brigante
di
Riccardo De Gennaro

“Edith lo ama. Ma ci ritorneremo su”. È il sorprendente inizio del romanzo “Il brigante” di Robert Walser (1878-1956), che inspiegabilmente non è ancora stato tradotto in Italia (ma forse Adelphi, che ha pubblicato molte sue opere, colmerà presto la lacuna).… Leggi il resto »