di Massimo Rizzante Il Semper Solus, il fiore che non canta,
che non piange, che non spara e che non conquista,
per essere colto è destinato a immergersi
nel pensiero profondo come un tuffatore di frodo.
di Francesco Carbone Nelle seguenti stringate righe si sosterrà che ogni capolavoro che abbia guadagnato il sollievo dell’Eterno avrà confermato la seguente legge inderogabile: «perché un’opera si faccia famigerata e immortale, deve suscitare potenti e ostinati fraintendimenti».
di Savina Dolores Massa La vecchiaia, in fondo, o diciamo pure in un fondale, è così infinitamente simile al non esistere prima di ogni venuta al mondo. È il nulla dai significati imposti, la vita, una celebrazione delle azioni a termine, una luce iniziale e i chiodi delle conclusioni.
di Deborah Guarnieri Oggi tutto questo non succede, oggi non ci sono con la testa. Impugno il volante, mi sposto in griglia. Provo a pregustare il ringhio del motore, l’odore di gomme bruciate e benzina, ma non mi sale l’adrenalina, non mi sale la brama di velocità, di sfidare l’umano e la fisica. Nel cockpit niente si muove.
di Bachisio Bachis Dopo trentaquattro anni ti strappi alla terra dove hai amato, sofferto e fatto il buffone. Ogni angolo di strada testimonia una tua gioia, un dolore, una paura. In cambio sarò libero. La maschera che mi cuciranno addosso, lo straniero, l’isolano, il mendicante, mi nasconderà, occulterà il nome, sarò uomo fra uomini”.
di Claudio Loi
Fine anno, tempo di resoconti o meglio di resa dei conti. Tempo di raccogliere quanto seminato durante l’anno e conservare i semi per i prossimi raccolti. Come sempre i frutti sono tanti, sempre più indecifrabili e fuori fuoco per una realtà che si fa fatica a comprendere e circoscrivere.