Tag: roberto bugliani

In lungo e al largo

di
Roberto Bugliani

La Gang suonava Comandante e lui rammentava i murales della Realidad. Lo sguardo profondo e interrogativo dei due volti giganteschi dipinti sul muro della scuola dal tetto di lamiera devastato dalla sciaguarata incursione di Lolita de la Vega, da Angelo prontamente ribattezzata Lolita de la Verga, scrutava un po’ stupito il gruppo di visitatori.… Leggi il resto »

Radio Kapital : Alain Badiou

Elogio dell’amore
di
Alain Badiou (intervistato da Nicolas Tuong)
traduzione di Roberto Bugliani

N.T. -: Perché non progettare una “politica dell’amore”, allo stesso modo in cui Jacques Derrida aveva abbozzato una “politica dell’amicizia”?

A.B. – Non penso che amore e politica si possano confondere.… Leggi il resto »

Radio Kapital- Slavoj Žižek

Dopo la tragedia, la farsa!
Ovvero come la storia si ripete
di
Slavoj Žižek
Introduzione. Lezioni del primo decennio.
traduzione dal francese di Roberto Bugliani

Il titolo di questo libro dovrebbe costituire un test del quoziente intellettuale elementare: se la prima associazione che provoca nel lettore è il volgare cliché anticomunista: “Ha ragione – oggi dopo la tragedia del totalitarismo del XX secolo, tutta questa faccenda di un ritorno al comunismo non può essere che una farsa!”, ebbene, gli consiglio vivamente di fermarsi qui.… Leggi il resto »

En coup de vent

Era, se ben ricordo, la primavera del 1981. Accogliendo l’invito dell’ assessorato alla Cultura del comune della mia città, Paolo Volponi era venuto per un duplice incontro con gli studenti delle medie superiori, che si svolse la mattina nell’aula magna del Liceo Classico, il pomeriggio nel grande auditorium dell’istituto tecnico per geometri.… Leggi il resto »

La caduta


di
Roberto Bugliani

Da domenica 28 giugno in Honduras è in corso un colpo di stato nella sua forma classica, che sembra tratta pari pari da un manuale della CIA degli anni Sessanta, con tanto di gorilla dell’esercito, stato d’assedio, sospensione delle garanzie costituzionali, dura repressione delle manifestazioni di protesta, arresto dei dirigenti sindacali e dei movimenti indigeni, sociali e popolari del paese, e che ha destituito il legittimo presidente Manuel Zelaya, un impresario cinquantaseienne del Partito Liberale eletto nel 2006, il cui mandato avrebbe dovuto scadere nel gennaio 2010.… Leggi il resto »

Messa Impiega


di
Roberto Bugliani

talvolta sogna, ma di ville al mare,
veline compiacenti, ferrari sottocasa?
di certo no, che anche nei suoi sogni
è cauto e senza eccessi l’impiegato

e aver per sé non osa ciò che spetta ai capi

di timbri e bolli, di faldoni e carte
sogna nel sogno l’involarsi a schiere
così di colpo, assieme a mutuo e fitto
e l’assillo d’arrivare indenne a fine mese… Leggi il resto »

Hand Care – Ritratto di una mano

di
Roberto Bugliani

la flor de la palabra che la mano scrive
che la penna annaffia cresce e cresce
ribelle nella hora suroriental (dice Tacho)

accanto, nella foto, el bastón de mando, sotto
alla stella a cinque punte, rossa di fiamma
come il cuore, come la dignità, come la lotta,
sempre camminando, sempre domandando
per terre dimenticate da dèi e da uomini
mandar obedeciendo: è questa la consegna

c’è don Durito di sguincio, nei disegni
l’insolente escarabajo della Lacandona
dove anche gli scarabei portano passamontagna
“ci siamo coperti il viso
perché possiate vedere in noi il vostro viso”
“ci siamo fatti soldati
perché siano inutili, un giorno, i soldati”

scrive la mano la voz digna de los zapatistas
ya basta ya basta ya basta
il grido attraversò la notte
occupò armato l’alba quel
1° gennaio 1994, i piatti rotti alla festa
del messico neoliberista

da 500 anni la storia ha due storie
una scritta sui libri, l’altra
affidata alla mano che ora scrive
che ora parla, con la voce
del viejo Antonio, la voce tzotzil
del popolo maya, il popolo di mais
“cuéntame más de ese Zapata”

le stelle, i soli, il risveglio dall’inganno
despertó del engaňo y la mentira
una nazione intera, dopo l’ubriacatura
di trattati servili, solo frijoles y tortilla
la mano del color della terra dice
todo
para todos, y nada
para nosotros
la mano che nasce
dal fuoco e la parola

Nota
la foto da me photoshippata è dell’autore e ritrae il sub comandante Marcos … Leggi il resto »

Gianfranco Ciabatti

di Roberto Bugliani

A quindici anni dalla sua scomparsa (febbraio 1994), questo medaglione artigianale su Gianfranco Ciabatti valga, con tutti i suoi limiti intrinseci, come affettuoso ricordo dell’uomo e memoria di un poeta che ha fatto della coerenza etica e della prassi politica la sua ragione di vita, anche artistica.… Leggi il resto »

L’iniziativa Yasuní-ITT

di Roberto Bugliani

Con il decreto esecutivo del 5 febbraio scorso, il presidente ecuadoriano Rafael Correa Delgado ha deciso il rinvio “a tempo indeterminato” della scadenza del “Modello Yasuní-ITT” (scadenza peraltro già in precedenza prorogata al giugno 2009), con il quale l’Ecuador si impegnerebbe a lasciare nel sottosuolo del Parco Nazionale Yasuní (situato nel campo petrolifero Ishpingo-Tambococha-Tiputini, da cui l’acronimo ITT) gli oltre 900 milioni di barili di greggio lì individuati, in cambio di un contributo economico da parte della comunità internazionale valutato in 350 milioni di dollari annuali per un arco di tempo di 10 anni, che il governo ecuadoriano utilizzerebbe per progetti di riforestazione e per sostenere il suo welfare state.… Leggi il resto »

Di quand’ero poeta (e non lo sapevo)

di Roberto Bugliani

L’opzione

Il poster
d’un clown bislacco alla parete
era il tuo doppio
fidato e silente con la lacrima
aggrappata al ciglio che rifiutava
di scivolare giù per l’abbrivo della guancia
mal rasata preferendo
la penombra truffaldina degli occhi
all’ingloriosa agonia sulla stoffa
della giacca o tra le fessure
impietose del parquet.… Leggi il resto »