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Biagio Cepollaro

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Un collage e otto poesie di Eugenio Lucrezi da NIMBUS + due disegni di Paola Nasti

# Turner alla Tate Britain In un punto centrale del tragitto tra il molle autoritratto a ventiquattro anni e la maschera secca che lo ferma morto anni dopo e dopo molti venti, nebbie e tempeste, un acquarello ritrae due tinche, un persico e una trota composte in lieto stile e in armonia di cose morte che sono state vive. Chiaroscuro aggraziato, quasi non reminds the gap che esiste tra i due stati. # Bambina senza madre in campo santo Diceva di piante come...

‘O Strega: una cinquina che è un terno al lotto

di effeffe (nelle foto i maestri Biagio Cepollaro e Giorgio Mascitelli rilanciano la bottiglia e l'idea del premio VoV) Questa sera, a una certa ora, la sporca dozzina dei selezionati allo Strega ripulita sarà di sette per lasciare dentro i cinque. Le dodici opere candidate sono: - Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela - La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich - Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante - Final cut (Fandango) di Vins Gallico - Chi manda le...

Giovanna Marmo da “Oltre i titoli di coda”

  Il palco destinato Sono qui e sono armata. Gli elicotteri sbucano dall’oscurità, lampi di luce squarciano la scena, ma voi non potete vedermi bene, l’ombra mi copre il viso. Sono ricoperta di peli bagnati e alghe umide, odoro di animale imbalsamato.   Le crepe si allargano mentre il vapore filtra. I cani urlano. limite della terra cede, la superficie brilla. Le corsie sono lunghe, fosforescenti e i numeri crescono nel mio cervello. Non trovano più spazio.   Non conosco i vostri nomi e...

Biagio Cepollaro, Per moti di dire e Ballata postmediale (1995)

  Per moti di dire (1995) un moto a dire un moto a dire è sempre l’inizio del verso ma ora che ovunque è perso il mondo a dire scrive lo scriba per moti di fatto moti cioè dal gran mondo di dire sparsi e ridotti a nulla o fatti è moto di fatto la rivolta anche se incerta resta e locale anche se cieca o umorale è moto a dire la tua passione che fa del moto nuovo stile...

Carmen Gallo: Paura degli occhi

Come avere paura degli occhi come sapere che tutte le bocche professeranno il falso e per prima la tua dirà cose che non vuole vedrà cose che non sa ma il vero più del falso resta nelle parole che non riconosco perché non hanno la tua forma la calce bianca dei tuoi sensi deformati per l’occasione parole annerite, scartavetrate cercano rifugio tra le mie ma non trovano che una pace fatta di spilli di mura che non tengono di soldati che non parlano la tua...

Non possiamo abituarci a morire. Per Luigi Di Ruscio

Scriviamolo sui muri, la resistenza è ancora possibile, l’urgenza delle parole si frapponga fra noi e il resto. La sconfitta non è definitiva, la speranza è tutta nella nostra capacità di ridere. L.Di Ruscio   NON POSSIAMO ABITUARCI A MORIRE ( Festa-tributo-incontro sull’opera di Luigi Di ruscio ) A partire dall'opera di questo grande scrittore e poeta,  attraverso la proiezione di piccoli cortometraggi e frammenti video sulla sua figura e la lettura di suoi testi...

Le latitudini delle braccia

di Nino Iacovella POLAROID (Scatto di prova) Hai forse dimenticato le braccia da qualche parte, in questa città, dove puoi vedere ancora il fumo denso dell’esplosione. Vedi, tutto si compie all’altezza di un cielo irraggiungibile. Eppure volevi afferrarlo quel momento di cielo, così, con la tua mano distaccata da tutto il resto, un corpo ricaduto a pezzi, il mosaico che pavimenta i resti della stazione. È vero, siamo qui, in tanti tra le macerie, assieme alla testa di un cane c’è come terra di carne sbranata Nell’attimo...

La curva del giorno nel giardino distopico

Spazio Ostrakon via Pastrengo 15 Milano LA CURVA DEL GIORNO NEL GIARDINO DISTOPICO Reading di Biagio Cepollaro  il 19 marzo 2015 ore 19.00 innestato nella mostra del botanico artista Emanuele Magri Caro Emanuele, sto immaginando La mia curva del giorno nel tuo Giardino distopico.Potrebbe essere un ulteriore innesto e trapianto la lettura dei versi all’interno della mostra e dei tuoi attraversamenti. E lo è. Una specie di installazione dentro la tua installazione. Come ti accennavo...

LIBERA OCCUPAZIONE POETICA – 21 marzo a Torino

L'Unione Culturale Franco Antonicelli organizza le prime iniziative culturali del progetto Liberazioni del nuovo Polo del 900 LIBERA OCCUPAZIONE POETICA La giornata mondiale della poesia all'Unione Culturale Sabato 21 marzo 2015 Via Cesare Battisti, 4/b – Torino (ingresso libero e gratuito) ⇓⇓⇓ Programma 17.30-18.30 Inaugurazione della mostra Descrizione del mondo Si tratta di un’installazione collettiva di oggetti-reperti (pagine di libri, fotografie, fogli scritti e disegnati a mano, registrazioni audio) del modo “analogico” di descrivere il mondo. Ogni descrizione del mondo...

Da Versi Nuovi (2004). Terza parte

di  Biagio Cepollaro Da Nel tempo e dietro  (2001) ma come sorriso che risale a galla vieni da noi dal fondo dell’onda più alta non come pensiero che ciò che oggi desideriamo è uscire un poco dall’ignoranza e per questo chiniamo la testa e per questo chiniamo la testa   I (il tempo, dopo) * servirà a qualcuno tanto dispendio di parole? farà luce dove prima era solo buio? a cosa altrimenti e perché tanto chiacchiericcio stampato o mandato in onda? niente: bisognerà...

Da Versi Nuovi (2004). Seconda parte

di Biagio Cepollaro DOPO DUE ANNI (2000) i cieli e la terra sono pieni della tua gloria suonava così nel tempio e mi trovavo lì per starmene un po’in pace e per vedere come in altra lingua si dicesse quel sapore vivido di mattina di maggio quando a fondo radendo la barba un poco ci si rinnova la faccia e si svuota come se fosse bastato sapere del paradiso perché comune fosse il cammino (ma non c’è cammino e quel che può essere comune non...

Da Versi Nuovi (2004). Prima parte.

di Biagio Cepollaro L'HO VISTA ANCORA  (1998) l’ho vista ancora distesa la linea bella e dritta del mare e lo stupore pensando al vivo e non ostante confusione immessa dall’odio dall’olio nostro bisogna solo dimenticare               staccare d’un colpo la spina vent’anni a mettere mattoni a credere edificare fosse aggiungere sommità                        vent’anni dentro l’idea dell’alto e del basso         a misurare il fatto col da fare cosa faccio con linea dritta che sfodera onde apre e chiude pagine apre e chiude questo denso di tenere molecole che s’affinano...

Opere e omissioni

di Davide Vargas   Alessandro Mendini ha definito Davide Vargas un “letterato architetto”. Il libro Opere e Omissioni è un viaggio attraverso trenta anni di lavoro fatto di progetti disegni libri e scritture. Una sorta di confronto faccia a faccia con la propria autobiografia personale. Cadono i “commenti” critici, i riconoscimenti, la bibliografia, e resta soltanto la narrazione delle immagini. E delle parole che trovano origine nelle sensazioni e nella memoria personali....

Portarsi avanti con gli addii

di Francesco Tomada Da L'infanzia vista da qui (Sottomondo, 2005)   Nelle campagne dietro Cormons Quanta limpidezza d’aria che c’è oggi se lo sguardo ha spazio siamo tutti viaggiatori bastano i filari delle viti come rotta e le scie di aerei a sostenere il cielo     Impercezione Dormi e il tuo corpo si fa sottile come un quadrifoglio tra le pagine e non è carta ma stoffa di lenzuola e non è libro ma tu portaci fortuna in questa escoriazione fino al...

La poesia di Gianni Toti

    di Silvia Moretti   Totilogia - Involatura sulla poesia di Gianni Toti     5. Mi limiterò qui a ragionare su come le due pubblicazioni digitali destinate a Toti vivano anzitutto nella loro prima funzione: dare accesso ad una scrittura altrimenti non più accessibile. Le raccolte poetiche originali sono ormai pezzi rari, sparsi tra qualche biblioteca pubblica, qualche asta ebay e qualche bancarella dell’usato. Entrambi i curatori dell’opera totiana si sono infatti...

Da Lettere dal mondo offeso, Christian Tito – Luigi Di Ruscio

  di Christian Tito Voi lettori di poesie non scoraggiatevi, la ricerca sarà premiata, è necessario il lavoro di ogni giorno perché quello che più amiamo sopravviva. Ho poche cose da raccomandarvi, l’amore per gli uomini innanzitutto. Nonostante gli strazi vedo a volte segnali di un’umanità non totalmente brutalizzata. Continuiamo dunque a setacciare tonnellate di sabbia per riuscire a trovare insieme la pagliuzza d’oro. Accettare il miracolo di questa esistenza in tutta la leggerezza...

Considerazioni circa una poetica della relazione

di Vincenzo Frungillo La critica è fatta di singole sensibilità letterarie che riescono ad ampliare la visione dei lettori. La capacità percettiva, la sensibilità, non è faccenda secondaria. A questa, va da sé, deve essere affiancata una conoscenza approfondita della produzione poetica o letteraria tout court, bisogna essere in possesso degli "strumenti umani", per dirla con il titolo di un libro di Sereni. Preferisco parlare di critici, quindi, piuttosto che...

Parabol(ich)e dell’ultimo giorno – Per Emilio Villa

di Enzo Campi (Una serata di Tu se sai dire dillo  2014 è stata dedicata ad Emilio Villa, qui l’intervento di Enzo Campi che ne è stato curatore.B.C.) Emilio Villa è nato nel 1914 ed è venuto a mancare nel 2003. Approfittando del decennale della scomparsa (2013) e del centenario della nascita (2014) ho inteso rilanciare la complessa e articolata figura artistica di Villa con un progetto ad ampio respiro. Per...

Sulla flebile abissale differenza tra dire e scrivere

di Pino Tripodi               Un tempo si usava dire scrivo perché ho qualcosa da dire. Tutto è cambiato, ora. Niente ho da dire e nulla dico. Se mi riesce scrivo, solo. Forma più adatta -paradosso - all'impero del fare. Dire, prendere la parola, partecipare all'agone pubblico dell'insensatezza globale, farsi rumore nel frastuono della realtà. Completamente inutile. Ora. Dannoso, anzi, forse, chissà. Dire, partecipare del reale quando tutto lo spettacolo di parole aderisce così profondamente alla realtà ne...

In realtà, la poesia: critica da un blog

di Lorenzo Mari . Parlando di In realtà, la poesia, mi interessa sottolineare, innanzitutto, l’esistenza di una particolare disponibilità materiale (lo spazio di un sito web), che trova la propria ragion d’essere in una particolare disposizione (o pre-disposizione) strategica. Per quanto riguarda la disponibilità, è forse opportuno sgombrare il campo da un equivoco, che, di fatto, avevamo già tentato di arginare stilando l’elenco delle linee guida per l’invio di materiale al sito…...

Il gesto critico

  di Luigi Bosco  “Tu se sai dire, dillo”: un invito – aperto, generoso, accogliente; ma anche una preghiera - una supplica, quasi una implorazione. Comunque lo si interpreti – invito o preghiera - questo verso - tra i più intensi e significativi di Mesa e, in generale, della poesia contemporanea italiana più recente -sintetizza in poche ma lucidissime parole la centrale intuizione mesiana della verità etica come orizzonte della...

Giuliano Mesa: Nunc stans

di Biagio Cepollaro Pubblico qui la parte iniziale di Nunc stans. poemetto di Giuliano Mesa che lessi nell’ ambito della rassegna Tu se sai dire dillo 2014. Una prima documentazione di quella rassegna, a proposito di Paola Febbraro, si può leggere qui. L’intero poemetto, composto tra il 2004 e il 2007, è tratto da Nun (2002-2008) che costituisce l’ultimo testo edito, compreso in Giuliano Mesa, Poesie 1973- 2008, pubblicato...

Fortemente intrecciare terra e cielo: Paola Febbraro

di Viola Amarelli   Queste stanze che diventano locande sono le mie poesie    le lascio con una leggerezza tale da farmi godere    perché non si dice mai che si gode a sparire   Da Stellezze, a cura di Anna Maria Farabbi, LietoColle 2012     Se s'avvicina ciò che di me è stata senza differenza tra chi ci fa nascere e chi ci abbandona non è di poco conto una domanda se non è di muoversi di stanza in stanza ma occupar le stanze...

Dieci (piccoli) nuovi indiani

Care lettrici e cari lettori, siamo lieti di condividere con voi una grande novità. Ci stiamo moltiplicando, anzi ci siamo già moltiplicati. Per dieci. Dieci (piccoli) indiani sono arrivati a portare una ventata d’aria nuova in Nazione Indiana. La cifra tonda è casuale; lo è altrettanto che, sommandovi la graditissima “indiana di ritorno” ⇨ Francesca Matteoni, si giunga a coprire l’esatto arco temporale della nostra storia. Dieci anni - più quello...

Idioletto (seconda parte)

di Biagio Cepollaro  Idioletto e paesaggio L'idioletto si accampa oggi tra scrittura e paesaggio, gioca la sua carta antropologica, la sua massima ambizione. Da un lato la poesia sembra riprendere le strade del simbolo, richiamare a sé vecchie prerogative, prestarsi al gioco dell'evasione e della nobilitazione (14), dall'altro la sua confidenza con il linguaggio le chiede una parola che possa un po', solo un po', illuminare ciò che fuori del linguaggio...

Idioletto (prima parte)

di   Biagio Cepollaro Nel Dizionario di retorica e stilistica di Angelo Marchese, alla voce «Idioletto», seguono definizioni che sottolineano più la problematicità della nozione che la sua efficacia. Si legge: « L'idioletto è l'uso della lingua proprio di ogni individuo, il suo linguaggio o "stile" personale, prescindendo dal gruppo in cui l'individuo è inserito; in questo senso molti studi contestano la liceità e l'utilità del termine. Più recentemente la parola è...

Radical kitsch: ti spunta un Flores in bocca

http://youtu.be/-ANGKOqgJ9I Le Fric c'est Chic di Francesco Forlani In occasione del bell'incontro su critica e letteratura che si è svolto ieri alla Galleria Ostrakon di Milano, nell'ambito del generoso festival "Tu se sai dire dillo", organizzato da Biagio Cepollaro, a un certo punto Luigi Bosco, tra i relatori, ha citato il dibattito di qualche tempo fa a proposito del numero speciale di Micromega dedicato al ruolo degli intellettuali e Albert Camus, pubblicato su...

Tu se sai dire dillo ( terza edizione)

18.19, 20 settembre 2014 spazio Ostrakon, via Pastrengo 15, Milano Lo Spazio Ostrakon ospita, tra il 18 e il 20 settembre 2014, la terza edizione della rassegna Tu se sai dire dillo, dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa (1957-2011) e ideata da Biagio Cepollaro. Anche quest’anno l’attenzione è rivolta a poeti importanti e radicali del ‘900, ancora poco conosciuti, come Gianni Toti (1924-2007), tra l’altro pioniere della video poesia in...

La curva del giorno

di Biagio Cepollaro (molto volentieri pubblico questi testi di Biagio, dal secondo volume, ancora inedito, de Le Qualità, raccolta di cui abbiamo parlato su Nazione Indiana qui e qui. Il titolo provvisorio è La curva del giorno, a.s.) * occorre stabilire i confini del silenzio non rispondere sempre non sempre essere informati fare in modo che ogni parola sia pleonasmo a fronte di ciò che già c’è. non dicendo di sé ma dando voce alle...

Nel corpo della scrittura Biagio Cepollaro

di Antonio Sparzani Biagio Cepollaro è assai presente su Nazione Indiana e quindi non ha bisogno di presentazioni, qui e qui, ad esempio, ho pubblicato due interessanti conversazioni con lui. Ora il sito di Floema pubblica finalmente “Nel corpo della scrittura; poesie 1984-2013″ "con il piacevole pensiero di mettere a disposizione la prima antologia completa" di Biagio Cepollaro. Il lavoro poetico di Biagio è presentato dal poeta e critico letterario Davide...