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Turner alla Tate Britain
In un punto centrale del tragitto
tra il molle autoritratto a ventiquattro
anni e la maschera secca che lo ferma
morto anni dopo e dopo molti venti,
nebbie e tempeste, un acquarello
ritrae due tinche, un persico e una trota
composte in lieto stile e in armonia
di cose morte che sono state vive.
Chiaroscuro aggraziato, quasi non
reminds the gap che esiste tra i due stati.
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Bambina senza madre in campo santo
Diceva di piante come...
di
effeffe
(nelle foto i maestri Biagio Cepollaro e Giorgio Mascitelli rilanciano la bottiglia e l'idea del premio VoV)
Questa sera, a una certa ora, la sporca dozzina dei selezionati allo Strega ripulita sarà di sette per lasciare dentro i cinque.
Le dodici opere candidate sono:
- Il paese dei coppoloni (Feltrinelli) di Vinicio Capossela
- La sposa (Bompiani) di Mauro Covacich
- Storia della bambina perduta (e/o) di Elena Ferrante
- Final cut (Fandango) di Vins Gallico
- Chi manda le...
Il palco destinato
Sono qui e sono armata.
Gli elicotteri sbucano dall’oscurità, lampi di luce
squarciano la scena, ma voi non potete vedermi
bene, l’ombra mi copre il viso.
Sono ricoperta di peli bagnati
e alghe umide, odoro di animale imbalsamato.
Le crepe si allargano mentre il vapore filtra.
I cani urlano. limite della terra cede,
la superficie brilla. Le corsie sono lunghe,
fosforescenti e i numeri crescono
nel mio cervello. Non trovano più spazio.
Non conosco i vostri nomi e...
Per moti di dire (1995)
un moto a dire
un moto a dire è sempre l’inizio del verso
ma ora che ovunque è perso il mondo a dire
scrive lo scriba per moti di fatto moti cioè
dal gran mondo di dire sparsi e ridotti a nulla
o fatti
è moto di fatto la rivolta anche se incerta
resta e locale anche se cieca o umorale
è moto a dire la tua passione che fa del moto
nuovo stile...
Come avere paura degli occhi
come sapere che tutte le bocche
professeranno il falso
e per prima la tua
dirà cose che non vuole
vedrà cose che non sa
ma il vero più del falso
resta nelle parole che non riconosco
perché non hanno la tua forma
la calce bianca dei tuoi sensi
deformati per l’occasione
parole annerite, scartavetrate
cercano rifugio tra le mie
ma non trovano
che una pace fatta di spilli
di mura che non tengono
di soldati che non parlano la tua...
Scriviamolo sui muri, la resistenza è ancora possibile, l’urgenza delle parole si frapponga fra noi e il resto.
La sconfitta non è definitiva, la speranza è tutta nella nostra capacità di ridere.
L.Di Ruscio
NON POSSIAMO ABITUARCI A MORIRE
( Festa-tributo-incontro sull’opera di Luigi Di ruscio )
A partire dall'opera di questo grande scrittore e poeta, attraverso la proiezione di piccoli cortometraggi e frammenti video sulla sua figura e la lettura di suoi testi...
di Nino Iacovella
POLAROID
(Scatto di prova)
Hai forse dimenticato le braccia
da qualche parte, in questa città,
dove puoi vedere ancora il fumo
denso dell’esplosione. Vedi, tutto
si compie all’altezza di un cielo
irraggiungibile. Eppure volevi
afferrarlo quel momento di cielo,
così, con la tua mano distaccata
da tutto il resto, un corpo ricaduto
a pezzi, il mosaico che pavimenta
i resti della stazione. È vero,
siamo qui, in tanti tra le macerie,
assieme alla testa di un cane
c’è come terra di carne sbranata
Nell’attimo...
Spazio Ostrakon
via Pastrengo 15 Milano
LA CURVA DEL GIORNO NEL GIARDINO DISTOPICO Reading di Biagio Cepollaro il 19 marzo 2015 ore 19.00
innestato nella mostra del botanico artista Emanuele Magri
Caro Emanuele,
sto immaginando La mia curva del giorno nel tuo Giardino distopico.Potrebbe essere un ulteriore innesto e trapianto la lettura dei versi all’interno della mostra e dei tuoi attraversamenti. E lo è. Una specie di installazione dentro la tua installazione.
Come ti accennavo...
L'Unione Culturale Franco Antonicelli organizza le prime iniziative culturali
del progetto Liberazioni del nuovo Polo del 900
LIBERA OCCUPAZIONE POETICA
La giornata mondiale della poesia all'Unione Culturale
Sabato 21 marzo 2015
Via Cesare Battisti, 4/b – Torino
(ingresso libero e gratuito)
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Programma
17.30-18.30
Inaugurazione della mostra Descrizione del mondo
Si tratta di un’installazione collettiva di oggetti-reperti (pagine di libri, fotografie, fogli scritti e disegnati a mano, registrazioni audio) del modo “analogico” di descrivere il mondo. Ogni descrizione del mondo...
di Biagio Cepollaro
Da Nel tempo e dietro (2001)
ma come sorriso che risale
a galla vieni da noi
dal fondo dell’onda più alta
non come pensiero
che ciò che oggi desideriamo
è uscire un poco dall’ignoranza
e per questo chiniamo la testa
e per questo chiniamo la testa
I (il tempo, dopo)
*
servirà a qualcuno tanto dispendio
di parole?
farà luce dove prima era solo
buio?
a cosa altrimenti e perché tanto chiacchiericcio
stampato o mandato
in onda?
niente: bisognerà...
di Biagio Cepollaro
DOPO DUE ANNI (2000)
i cieli e la terra sono pieni della tua gloria
suonava così nel tempio e mi trovavo lì
per starmene un po’in pace e per vedere come in altra
lingua si dicesse quel sapore
vivido
di mattina di maggio quando a fondo radendo
la barba un poco ci si rinnova la faccia e si
svuota
come se fosse bastato sapere
del paradiso
perché comune fosse il cammino
(ma non c’è cammino e quel che può essere comune
non...
di Biagio Cepollaro
L'HO VISTA ANCORA (1998)
l’ho vista ancora distesa la linea bella e dritta
del mare e lo stupore pensando al vivo e non
ostante confusione immessa dall’odio dall’olio nostro
bisogna solo dimenticare staccare d’un colpo
la spina
vent’anni a mettere mattoni a credere edificare fosse aggiungere
sommità vent’anni dentro
l’idea
dell’alto e del basso a misurare il fatto col da fare
cosa faccio con linea dritta che sfodera onde apre
e chiude
pagine
apre
e chiude
questo denso di tenere molecole che s’affinano...
di Davide Vargas
Alessandro Mendini ha definito Davide Vargas un “letterato architetto”.
Il libro Opere e Omissioni è un viaggio attraverso trenta anni di lavoro fatto di progetti disegni libri e scritture. Una sorta di confronto faccia a faccia con la propria autobiografia personale. Cadono i “commenti” critici, i riconoscimenti, la bibliografia, e resta soltanto la narrazione delle immagini. E delle parole che trovano origine nelle sensazioni e nella memoria personali....
di Francesco Tomada
Da L'infanzia vista da qui (Sottomondo, 2005)
Nelle campagne dietro Cormons
Quanta limpidezza d’aria che c’è oggi
se lo sguardo ha spazio siamo tutti viaggiatori
bastano i filari delle viti come rotta
e le scie di aerei a sostenere il cielo
Impercezione
Dormi e il tuo corpo si fa sottile
come un quadrifoglio tra le pagine
e non è carta ma stoffa di lenzuola
e non è libro ma tu portaci fortuna
in questa escoriazione fino al...
di Silvia Moretti
Totilogia - Involatura sulla poesia di Gianni Toti
5. Mi limiterò qui a ragionare su come le due pubblicazioni digitali destinate a Toti vivano anzitutto nella loro prima funzione: dare accesso ad una scrittura altrimenti non più accessibile. Le raccolte poetiche originali sono ormai pezzi rari, sparsi tra qualche biblioteca pubblica, qualche asta ebay e qualche bancarella dell’usato. Entrambi i curatori dell’opera totiana si sono infatti...
di Christian Tito
Voi lettori di poesie non scoraggiatevi, la ricerca sarà premiata, è necessario il lavoro di ogni giorno perché quello che più amiamo sopravviva.
Ho poche cose da raccomandarvi, l’amore per gli uomini innanzitutto.
Nonostante gli strazi vedo a volte segnali di un’umanità non totalmente brutalizzata. Continuiamo dunque a setacciare tonnellate di sabbia per riuscire a trovare insieme la pagliuzza d’oro.
Accettare il miracolo di questa esistenza in tutta la leggerezza...
di Vincenzo Frungillo
La critica è fatta di singole sensibilità letterarie che riescono ad ampliare la visione dei lettori. La capacità percettiva, la sensibilità, non è faccenda secondaria. A questa, va da sé, deve essere affiancata una conoscenza approfondita della produzione poetica o letteraria tout court, bisogna essere in possesso degli "strumenti umani", per dirla con il titolo di un libro di Sereni. Preferisco parlare di critici, quindi, piuttosto che...
di Enzo Campi
(Una serata di Tu se sai dire dillo 2014 è stata dedicata ad Emilio Villa, qui l’intervento di Enzo Campi che ne è stato curatore.B.C.)
Emilio Villa è nato nel 1914 ed è venuto a mancare nel 2003. Approfittando del decennale della scomparsa (2013) e del centenario della nascita (2014) ho inteso rilanciare la complessa e articolata figura artistica di Villa con un progetto ad ampio respiro. Per...
di Pino Tripodi
Un tempo si usava dire scrivo perché ho qualcosa da dire.
Tutto è cambiato, ora.
Niente ho da dire e nulla dico.
Se mi riesce scrivo, solo. Forma più adatta -paradosso - all'impero del fare.
Dire, prendere la parola, partecipare all'agone pubblico dell'insensatezza globale, farsi rumore nel frastuono della realtà. Completamente inutile. Ora. Dannoso, anzi, forse, chissà.
Dire, partecipare del reale quando tutto lo spettacolo di parole aderisce così profondamente alla realtà ne...
di Lorenzo Mari
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Parlando di In realtà, la poesia, mi interessa sottolineare, innanzitutto, l’esistenza di una particolare disponibilità materiale (lo spazio di un sito web), che trova la propria ragion d’essere in una particolare disposizione (o pre-disposizione) strategica.
Per quanto riguarda la disponibilità, è forse opportuno sgombrare il campo da un equivoco, che, di fatto, avevamo già tentato di arginare stilando l’elenco delle linee guida per l’invio di materiale al sito…...
di Luigi Bosco
“Tu se sai dire, dillo”: un invito – aperto, generoso, accogliente; ma anche una preghiera - una supplica, quasi una implorazione. Comunque lo si interpreti – invito o preghiera - questo verso - tra i più intensi e significativi di Mesa e, in generale, della poesia contemporanea italiana più recente -sintetizza in poche ma lucidissime parole la centrale intuizione mesiana della verità etica come orizzonte della...
di Biagio Cepollaro
Pubblico qui la parte iniziale di Nunc stans. poemetto di Giuliano Mesa che lessi nell’ ambito della rassegna Tu se sai dire dillo 2014. Una prima documentazione di quella rassegna, a proposito di Paola Febbraro, si può leggere qui. L’intero poemetto, composto tra il 2004 e il 2007, è tratto da Nun (2002-2008) che costituisce l’ultimo testo edito, compreso in Giuliano Mesa, Poesie 1973- 2008, pubblicato...
di Viola Amarelli
Queste stanze che diventano locande
sono le mie poesie
le lascio con una leggerezza tale
da farmi godere
perché non si dice mai che si gode a sparire
Da Stellezze, a cura di Anna Maria Farabbi, LietoColle 2012
Se s'avvicina ciò che di me è stata
senza differenza tra chi ci fa nascere e chi ci abbandona
non è di poco conto una domanda
se non è di muoversi di stanza in stanza
ma occupar le stanze...
Care lettrici e cari lettori,
siamo lieti di condividere con voi una grande novità. Ci stiamo moltiplicando, anzi ci siamo già moltiplicati. Per dieci. Dieci (piccoli) indiani sono arrivati a portare una ventata d’aria nuova in Nazione Indiana.
La cifra tonda è casuale; lo è altrettanto che, sommandovi la graditissima “indiana di ritorno” ⇨ Francesca Matteoni, si giunga a coprire l’esatto arco temporale della nostra storia. Dieci anni - più quello...
di Biagio Cepollaro
Idioletto e paesaggio
L'idioletto si accampa oggi tra scrittura e paesaggio, gioca la sua carta antropologica, la sua massima ambizione. Da un lato la poesia sembra riprendere le strade del simbolo, richiamare a sé vecchie prerogative, prestarsi al gioco dell'evasione e della nobilitazione (14), dall'altro la sua confidenza con il linguaggio le chiede una parola che possa un po', solo un po', illuminare ciò che fuori del linguaggio...
di Biagio Cepollaro
Nel Dizionario di retorica e stilistica di Angelo Marchese, alla voce «Idioletto», seguono definizioni che sottolineano più la problematicità della nozione che la sua efficacia. Si legge: « L'idioletto è l'uso della lingua proprio di ogni individuo, il suo linguaggio o "stile" personale, prescindendo dal gruppo in cui l'individuo è inserito; in questo senso molti studi contestano la liceità e l'utilità del termine. Più recentemente la parola è...
http://youtu.be/-ANGKOqgJ9I
Le Fric c'est Chic
di
Francesco Forlani
In occasione del bell'incontro su critica e letteratura che si è svolto ieri alla Galleria Ostrakon di Milano, nell'ambito del generoso festival "Tu se sai dire dillo", organizzato da Biagio Cepollaro, a un certo punto Luigi Bosco, tra i relatori, ha citato il dibattito di qualche tempo fa a proposito del numero speciale di Micromega dedicato al ruolo degli intellettuali e Albert Camus, pubblicato su...
18.19, 20 settembre 2014
spazio Ostrakon, via Pastrengo 15, Milano
Lo Spazio Ostrakon ospita, tra il 18 e il 20 settembre 2014, la terza edizione della rassegna Tu se sai dire dillo, dedicata alla memoria del poeta Giuliano Mesa (1957-2011) e ideata da Biagio Cepollaro. Anche quest’anno l’attenzione è rivolta a poeti importanti e radicali del ‘900, ancora poco conosciuti, come Gianni Toti (1924-2007), tra l’altro pioniere della video poesia in...
di Biagio Cepollaro
(molto volentieri pubblico questi testi di Biagio, dal secondo volume, ancora inedito, de Le Qualità, raccolta di cui abbiamo parlato su Nazione Indiana qui e qui. Il titolo provvisorio è La curva del giorno, a.s.)
*
occorre stabilire i confini del silenzio non rispondere sempre
non sempre essere informati fare in modo che ogni parola
sia pleonasmo a fronte di ciò che già c’è. non dicendo
di sé ma dando voce alle...
di Antonio Sparzani
Biagio Cepollaro è assai presente su Nazione Indiana e quindi non ha bisogno di presentazioni, qui e qui, ad esempio, ho pubblicato due interessanti conversazioni con lui.
Ora il sito di Floema pubblica finalmente “Nel corpo della scrittura; poesie 1984-2013″ "con il piacevole pensiero di mettere a disposizione la prima antologia completa" di Biagio Cepollaro. Il lavoro poetico di Biagio è presentato dal poeta e critico letterario Davide...