di Helena Janeczek
L’invito a partecipare al vostro "Seminario sul romanzo" mi ha suggerito una scelta istintiva e immediata. 2666 di Roberto Bolaño era l’ultimo libro incontrato dove la fatica di attraversare la lettura coincideva con lo stupore infinito che il romanzo fosse ancora capace di rinnovarsi in modo tanto spericolato e necessario.
So bene di non trovarmi sola con questa percezione. Roberto Bolaño è diventato un autore cult con...
di Helena Janeczek
Einstein aveva voluto fargli un favore. Capiva quanto valesse il proprio volto per il portfolio di un giovane connazionale, però odiava farsi fotografare. Così decise di concedergli dieci minuti. Fred Stein arrivò a Princeton e anziché mettersi subito a scattare, fece come sempre: cominciò a dialogare con l’illustre soggetto passando da argomenti seri al piacere di raccontarsi barzellette. Dopo due ore e vari richiami al tempo...
secondo l'umile opinione personale di Helena Janeczek
1) Non c’è nulla da perdere. Da guadagnare, tanto per cominciare, ci sarebbe un momento di pallone o panico nel notabilato Pd, spindoctor, opinion-leader che aspirano a coincidere misticamente con l’Opinione Pubblica. Sarebbe sufficiente un risultato inatteso per potersi godere una piccola soddisfazione dal sapore beffardo o ritorsivo. Poi qualcuno ci racconterà che tutto è stato prova dell’esemplare democraticità di un Grande Partito,...
di Helena Janeczek
Oggi Robert Capa avrebbe compiuto 100 anni se a 47 non fosse saltato su una mina in Vietnam, allora Indocina. Quel che è stato in vita ("Il più grande fotografo di guerra" titola un giornale già nel '39) e in morte parte da una premessa: era un profugo politico e razziale a partire da 18 anni.
La “drôle de guerre”, la guerra soltanto dichiarata alla Germania, si apre...
di Domenico Talia
«Caro La Cava, … vorrei tanto leggere i suoi Caratteri: da anni seguo la Sua attività, e sempre ho letto le Sue cose con grandissimo gusto. …» Inizia così, con una lettera spedita il 3 Maggio del 1951 da Racalmuto (nell’entroterra della provincia di Agrigento) a Bovalino (sulla costa jonica della provincia di Reggio Calabria), il lungo e denso scambio epistolare tra Leonardo Sciascia e Mario La...
di Margherita Carbonaro
Questa sera andiamo a mangiare la ricotta all’agriturismo. La ricotta calda che evoca memorie di masserie antiche in mezzo ai carrubi e di massari con le mani callose. Per chi è troppo giovane per ricordare le mani callose dei massari, che ormai non ci sono più, evoca pure memorie di agriturismo.
Per andare a mangiare la ricotta calda bisogna compiere innanzitutto esercitazioni complicatissime di geometria pratica....
di Helena Janeczek
Domenica novembrina da queste parti. Una piccola risata cattiva non può far male
http://youtu.be/xIQ0Dq4HSY0
Due bambini belli e biondi, un cane di razza, una grande automobile, un tailleur con camicetta. Solo un dettaglio rivela che lo spot è molto vintage. Un cellulare preistorico pende dal collo della Donna Perfetta cui, estatico, l’intervistatore chiede di raccontare una giornata tipo.
“Ma è così semplice: io mi sveglio alle 7 e porto giù...
di Mauro Baldrati
Oltre le metropoli. Un tempo le grandi città divennero megalopoli, inglobando periferie e campagne, portando la popolazione a milioni, o decine di milioni di persone. Ora le megalopoli si sono fuse in entità sterminate dette “ecumenopoli”. Non più decine, ma centinaia di milioni di abitanti stratificati nelle under-city, dove tutto è ammesso e tutto si distrugge, oppure protetti nelle enclaves fortificate, nell’illusione di sfuggire all’orrore tecno-sociale che...
Due poesie di Seamus Heaney tradotte da Franco Buffoni
Antaeus
When I lie on the ground
I rise flushed as a rose in the morning.
In fights I arrange a fall on the ring
To rub myself with sand
That is operative
As an elixir. I cannot be weaned
Off the earth’s long contour, her river-veins.
Down here in my cave
Girdered with root...
di Filippo Tuena
Credo che sia stato Roddy Doyle a chiedersi che impatto poteva avere su un teen-ager il primo ascolto di Like a Rolling Stone. Poiché sono stato teen-ager, o meglio adolescente allora posso rispondere. Nato il 24 luglio del 1953, avevo dodici anni quando il disco uscì: l’età in cui si passa dalla fanciullezza all’adolescenza.
Perché il disco uscì proprio il 20 luglio del 1965 negli...
di Helena Janeczek
Siegfried Oppenheimer a 18 anni caduto
fürs Vaterland in Francia, 1919.
Sulle Alpi scomparso Werner suo fratello.
Corsivo slanciato su targa in bronzo,
targa su pietra in forma di roccia,
lapide monumentale, monumento
all’ignoto masso roccioso
che cadendo
forse travolse dei fratelli il secondo.
Estremo omaggio (virile, artistico)
di padre (e madre) scomparsi
senza traccia.
Nata e consumata Unser Paulinchen
nel primo anno dell’iperinflazione
si inclina a sinistra nel manto erboso:
rettangolare porosa piccola.
L’erba ruspante che le...
di Paul Celan
Dalla mano l’autunno mi mangia la sua foglia: siamo amici.
Sgusciamo il tempo dalle noci e gli insegniamo a camminare:
il tempo rientra nel guscio.
Nello specchio è domenica,
nel sogno si dorme,
la bocca dice il vero.
Il mio occhio discende al sesso dell’amata:
ci guardiamo,
diciamo cose oscure,
ci amiamo l’un l’altra come papavero e memoria,
dormiamo come vino nelle conchiglie,
come il mare nel fiotto della luna.
Abbracciati stiamo alla finestra, dalla strada ci guardano:
è tempo...
di Helena Janeczek
Egemen Bagis, il ministro turco per gli affari con la UE, ha annunciato ieri sera che chiunque si avvicinerà a piazza Taksim sarà «trattato dalla polizia come un terrorista». La dichiarazione sembra un avallo ex post dello stato della repressione già in atto. Le testimonianze, i video e le foto da Istanbul parlano di ustioni e piaghe causate da sostanze chimiche mischiate all’acqua degli idranti, di attacchi...
di Helena Janeczek
Non mi ero pentita di averla accesa. Nel parterre mancavano gli ospiti che persino mio figlio riconosce come presenze di un patto sado-maso tra pubblico e programma, non stavano sbraitando, nemmeno interrompendosi di continuo. I servizi si concentravano su questioni più interessanti del consueto, rendendo tollerabili le inevitabili dosi di retorica. Poi il giovane conduttore si è avvicinato a un uomo in platea, uno di quelli invitati...
di Helena Janeczek, Davide Orecchio, Evelina Santangelo
Il bambino con la cravatta a righe
di Helena Janeczek
La testa china sulle cravatte fanno silenzio per commemorare lo statista, l’uomo alla guida delle istituzioni. Quello al centro della fila in basso, distinguibile dalla cravatta verde, è il Presidente della Regione. Resta frontale dinnanzi alle telecamere, congelato dietro gli occhiali rossi, il volto che nella fissità cronometrata in sessanta secondi assume sembianze da tricheco....
Guardare e ascoltare Stefano Rodotà è ricostituente (vedi alla voce "Costituzione"). Qui potete seguire tutta la manifestazione al Teatro Eliseo il 2 maggio 2013.
http://youtu.be/Qp0hwDHQTJM
di Helena Janeczek
Grazie a Antonio Coiro, ho scoperto che oggi Roberto Bolaño avrebbe compiuto 60 anni. Ho quindi deciso di "festeggiarlo" con l'estratto di un intervento che verrà pubblicato negli atti del Seminario sul Romanzo dell'Università di Trento.
Sono anni che in Italia si dibatte su filoni di poetica intesi come alternativi, anzi vicendevolmente escludenti: l’opzione realista, aggiornata in formule come il “ritorno al reale” o “docufiction”, rivalutata come veicolo...
di Helena Janeczek
Lunedì 22 aprile mi arrampicavo ignara per il cimitero Père Lachaise alla ricerca di una tomba tra le decine di migliaia di coloro che dormono lassù sulla collina. Il cielo era sereno, l’umore in ripresa, però a fatica. Scarpinando tutto il giorno per Parigi, mi capitava comunque la fortuna di perdermi la strigliata del Presidente al Parlamento e al Partito, la scena perfetta di un paese dove...
di Helena Janeczek
Tanto volle sopravvivere che poi morì. Tanto vollero sopravvivere che poi morirono.
Lo dico con rabbia perché la cosa che più mi sento stamane è incazzata. Mi pare bene, però, potenzialmente. Mi pare bene che si sia rotta la coltre del Non-Ci-Sono-Alternative, di rassegnazione al meno peggio. Ieri sono successe due cose, in rapida e ineluttabile sequenza.
Grillo ha candidato Stefano Rodotà, dopo cazzate presumibilmente tattiche come la...
di Lorenzo Bracco e Dario Voltolini
Un medico psicoterapeuta e uno scrittore suo paziente si imbarcano spavaldi su una nave da crociera (viaggio in superofferta!),scrivono un diario comico e con quello si avviano verso il premio Strega. Le pagine sotto sono un estratto del libro pubblicato da Booksprint.
L una notte soffrendo d’insonnia si mise a navigare con l’iPad, cosa da non fare se non si è disposti a conoscere l’ignoto....
di Helena Janeczek
I fantasmi, si sa, sono morti che continuano a abitare il mondo dei vivi. Li opprimono, li tormentano: non perché debba essere così per forza né per colpa loro. Siamo noi, i vivi, a percepire della nostra vita interiore soprattutto ciò che causa sofferenza. La psicoanalisi muove dall’esorcismo elementare di conferire un nome a ogni presenza incontrollabile che affolla l’anima di un paziente. Non c’è bisogno di...
di Marco Mantello
Certo che lo fu. Il governo di un blog
costruire una rete di relazioni
dove tutti potevano argomentare
i vaffanculo al comico. E chiamarlo re.
C’era un numero, un formato
e una chiara organizzazione del dato.
Ogni campo stringeva le maglie
in base a regole di maggioranza
mentre fuori proiettavano The Fog
A non essere deliberati mai
erano i caratteri, i disegni, gli smile.
Si insomma in una parola: i mezzi
li stabiliva il programmatore
con una netta ostilità...
riflessioni, contraddizioni e timori postelettorali
di Helena Janeczek
Ho l’ossessione degli ultimi anni di Weimar, gli anni precedenti alla vittoria di Hitler. Ce l’ ho da quando l’Europa mediterranea, un paese dopo l’altro, è piombata in una crisi economica che si avvicina nella sua gravità a quella che, dopo il crollo di Wall Street del ’29, raggiunse il Vecchio Continente. La Grande Depressione si abbatté con la massima durezza sulla...
lettera dalla Spagna di Mónica Flores Fernandez
“Articolo 25
Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione e alle cure mediche ed ai servizi sociali necessari”
Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
“Artículo 47
Todos los españoles tienen derecho a disfrutar de una vivienda digna y adecuada. Los poderes públicos promoverán las condiciones necesarias...
di Helena Janeczek
Nell’avventura de Gli Incredibili, la “normale famiglia di supereroi” creata dal genio inventivo della Pixar, il dono dell’invisibilità è attribuito alla più giovane componente femminile. Violetta Parr ha un occhio coperto da una chioma nera, veste sempre di nero-emo, è una tipica adolescente che sconta l’infelicità di non sentirsi abbastanza uguale agli altri. Solo che quando vorrebbe scomparire, ci riesce. Anche sua madre detiene un superpotere che...
di William Carlos Williams
I puri prodotti dell’America
impazziscono --
gente di montagna del Kentucky
o dell’estremo nord scanalato del
New Jersey
con i suoi laghi e le sue valli
isolate, i suoi sordomuti, ladri
nomi antichi
e la promiscuità tra
uomini strafottenti che si son dati
alle ferrovie
per il semplice gusto dell’avventura—
e giovani sciattone, risciacquate
di sporco
dal lunedì al sabato
per essere quella notte raggirate
con ciarpame
pescato in un immaginario che non possiede
tradizioni contadine per conferirgli
carattere
ma solo sfoggio e sfarfallio del cuore
semplici...
Alla Casa della Poesia,
il 20 novembre 2012, ore 21
XI Quaderno di Poesia Italiana Contemporanea
Azzurra D’Agostino, Fabio Donalisio, Vincenzo Frungillo, Marco Simonelli
leggono dal XI Quaderno di Poesia Italiana Contemporanea, Marcos y Marcos.
Introducono Franco Buffoni e Umberto Fiori
Tra la prima...
di Andrea Gentile
Il cadavere della pecora è disteso, compatto. Appare un soprammobile. Le orecchie sono erette, in rigor mortis, sotto di cui compaiono i primi effetti ipostatici. Il sangue ha già iniziato a depositarsi nelle regioni declivi del cadavere, riempiendo i vasi del derma. Le lividure cadaveriche non mi impressionano. Neanche essere lì, ora.
Pellicone dondola con la testa, come a dire sì.
Guardo il suo volto. È costellato di comedoni...
di Mario Schiavone
Qualche giorno fa sono andato a trovare mia zia Silvana.
Ho preso l’autobus T51 e sono sceso alla fine di via Aversa, quasi al confine fra Casal di Principe e Villa Literno. La piccola casa appartenuta ai miei nonni è stata data a mia zia, solo perché lei sta poco bene in salute. Avevano fatto un patto mio padre, primo fra i figli, e i suoi fratelli...