InVerse – Italian Poets in Translation

Lemon Tree Courtyard

April 22-23, 2008

8:00 PM

Tuesday, April 22

SIlvia Bre / Nanni Cagnone / Maria Grazia Calandrone / Gabriele Frasca / Giulio Marzaioli

Wednesday, April 23

Jolanda Insana / Paola Loreto / Andrea Raos + Kathleen Fraser / Vito Riviello / Luigi Socci

John Cabot University

Via della Lungara, 233 – 00165 Rome, Italy

Ph. +39 06 68 19 121 – events@johncabot.edu

www.johncabot.edu

Organized by

Brunella Antomarini/ Berenice Cocciolillo / Rosa Filardi

Andrea Raos

andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010) e i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato l’antologia chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005) e «exit» (2005); altre, in traduzioni inglese, sono apparse in "The New Review of Literature" (vol. 5 no. 2 / Spring 2008), "Aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international e free verse. 

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  3 comments for “InVerse – Italian Poets in Translation

  1. Cappuccetto rosso
    21 aprile 2008 at 10:35

    ma che belle tutte queste manifestazioni di poesia…
    ciao
    :-)

  2. Marco
    21 aprile 2008 at 10:50

    vero. la mia impressione è che da qualche anno a questa parte stiano cambiando un po’ di cose (non solo a Roma). e che le iniziative interessanti si moltiplichino a vista d’occhio.

  3. véronique vergé
    21 aprile 2008 at 11:50

    Il dialogo tra lingue straniere è un progetto bello e ambizioso. tradurre mi sembra una parte difficile perché il traduttore arriva spesso a un incroccio: quale scelta fare? La ricchezza del sinonimo fa perdere la testa.
    Se prendo questo sinonimo nella mia lingua, lo faccio perché corrisponde a un scelto dell’inconscio, della preferenza; lo faccio perché la musica mi va, il ritmo. Tradurre è dare la sua impronta al testo. Il testo posa un’ enigma: che ricopre la parola creata dal poeta?
    Come fare ascoltare la musica di una lingua a un’altra?
    Cio che spiegha la ricerca in commune: poeta della lingua madre e poeta della lingua straniera.

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