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Alfa Zeta: d come donne

Nuova puntata di Alfa Zeta per Alfabeta2.
qui, le puntate precedenti.

4 Commenti

  1. A una passante

    Ero per strada, in mezzo al suo clamore.

    Esile e alta, in lutto, maestà di dolore,

    una donna è passata. Con un gesto sovrano

    l’orlo della sua veste sollevò con la mano.

    Era agile e fiera, le sue gambe eran quelle

    d’una scultura antica. Ossesso, istupidito,

    bevevo nei suoi occhi vividi di tempesta

    la dolcezza che incanta e il piacere che uccide.

    Un lampo.. e poi il buio! – Bellezza fuggitiva

    che con un solo sguardo m’hai chiamato da morte,

    non ti vedrò più dunque che al di là della vita,

    che altrove, là, lontano – e tardi, e forse mai?

    Tu ignori dove vado, io dove sei sparita;

    so che t’avrei amata, e so che tu lo sai!

  2. Per tornare al post di Francesco,
    penso che l’implicite sia molto più ricco
    dal senso primo.
    Ho visto uno scontro tra la publicità e la magnifica
    poesia di Baudelaire,
    da quale parte si evoca la bellezza delle donne?

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francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
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