Articolo precedenteLa banca
Articolo successivoLeggere la terra (autismi della terra # 3)

Miti Moderni/17 : di pietra

© Aldo Costa. Il mare
© Aldo Costa. Il mare

di Francesca Fiorletta

Non esiste il ricordo.
Le passioni tutte uguali.
Ridere per dimenticare,
nella tazzina del caffè.

Sperare di incontrarsi,
dimenticare il futuro,
una caduta libera.
Fino alla sazietà.

Pensi di essere libero,
il pericolo scampato;
sono ancora tutte
armi
di pietra.

Il monte di pietà
spalma un gran foro nell’ignoto.
Appendi il badge alle pareti,
gli angoli di vimini,
stropicciati.

Sai arredare la notte
con grandi favole erotiche,
apri gli occhi nel buio,
senza voce nella gola.
La paura.

La paura ti fa restare
immobile.
Il vetro non ti preme
abbastanza,
le nocche.

La notte,
poi passa.
I pensieri,
come d’imbuto.

Il corno,
l’ebano,
la cornamusa,
le lenzuola di ghisa,
il taffettà.

Un giorno nuovo,
nella foresta dei clacson,
nelle accuse del silenzio,
nei ninnoli dei domani.
Porgi
alto
lo stomaco.

Resta, appesa,
la distanza.
Di mare.

articoli correlati

Lettere dall’assenza #5

di Mariasole Ariot
Cara L. Seduta sulle ginocchia dell’alba ho il volto rivolto ad est, ho sempre capito i segni cardinali, li sento nell’esofago, ti scrivo mentre la casa è un temporale.

Et tournoie…

di Sharon Vanoli
Non dava spazio ai pensieri, e questo era bene, a detta del torpore: non voleva pensare.

Andrea Astolfi: c’è un passaggio

  di Andrea Astolfi     c’è un passaggio un passaggio white * treno in corsa ad un certo punto forse vedo un vhs * a sapporo o a sapporo wonderful ball * silence where are...

Nervino

di Mariasole Ariot
Si apre nella stanza – la parvenza della luce che ha per occhio – una buca sul terreno della casa – le mani dolci come cialde – il delicato attendere una chiamata

LUMACHE NEL NOTTURNO

di Antonio Potenza

Mi crogiolo all’idea del bus che percorrerà la Prenestina, bagnata dall’arancio dei lampioni, per restituirmi al nero della mia camera, che è fumoso e nerastro, appena disturbato dalle finestre del condominio troppo vicino al ballatoio.

Versione in forma di favola di un innamoramento e del suo disincanto

di Andrea Breda Minello

Un giorno, un giovane falco- dalle sue alture inaccessibili- scorse una tartaruga in contemplazione del mondo. Passò due anni a scrutarla, a studiarla… Poi le si accostò e stette ad ascoltare i sogni e le utopie.