Pedro Costa, “Beckett del cinema”, a Bologna

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Pedro Costa è uno dei più acclamati cineasti indipendenti della scena mondiale. Il suo cinema indaga un aspetto occultato nella storia del Portogallo, legato in particolare alla popolazione emigrata da Capo Verde.
L’accuratezza del suo metodo di lavoro con gli attori-non attori è rinomata, così come la sua padronanza dei mezzi espressivi. Tra i primi a comprendere le potenzialità del “digitale”, egli è oggi il punto di riferimento per nuove generazioni di cineasti. I suoi lavori vengono proiettati in tutto il mondo ed esposti nei musei.

Dal 23 al 25 aprile l’“Atelier per le arti e il cinema di ricerca” di Nomadica, centro autonomo di produzione e diffusione, ospita un seminario di tre giorni con il cineasta portoghese. Le tre giornate di incontro con Costa, presso lo Spazio MenoMale (via de’ Pepoli 1/a), saranno l’occasione per comprendere a fondo e avvicinarsi nel migliore dei modi a questo delicatissimo mondo e alla sua precisa idea di cinema. Non lezioni ex cathedra ma dialoghi circolari e la rarissima opportunità di conoscere a fondo autori, scrittori, filosofi, cineasti, maestri, e di scoprirne i segreti, le tecniche, entrando in stretto contatto con la loro visionarietà, la fantasia, il loro mondo. Un percorso che conduce tra gli infiniti e nascosti sentieri della ricerca – italiana e non – in modo svincolato e anti-accademico.

Il “Samuel Beckett del cinema”: questa la felice definizione di Costa da parte di Peter Bradshaw su The Guardian, che così ne tratteggiò lo sguardo tormentato e scevro da compromessi, fin da Ossos (1997), ambientato, come molti dei suoi successivi lavori, nei quartieri più poveri di una Lisbona in cui si aggirano figure di emarginati e derelitti sullo sfondo di situazioni urbane di estremo degrado. In compagnia di Rinaldo Censi, nei tre giorni d’incontro Pedro Costa racconterà la sua esperienza, il suo percorso, le riflessioni ed i riferimenti – dal cinema alla musica alla fotografia – che vanno a comporre il mosaico del suo lavoro.

 

 

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Nomadica – Atelier per il cinema e le arti
presenta:

23>25 aprile 2016 h. 10-18, Spazio MenoMale, via de’ Pepoli 1/a

PEDRO COSTA
seminario di 3 giorni

Con la partecipazione di Rinaldo Censi

in collaborazione con SpazioMenomale e Cineteca di Bologna
Numero max di iscrizioni: 35
Lingua: inglese con traduzione in italiano

 

14>24 aprile 2016 Cinema Lumière, Cineteca di Bologna, via Azzo Gardino 65/b

Omaggio al cinema di Pedro Costa

– 14 Aprile ore 20.30 (ingresso ridotto per gli iscritti)

Juventude em marcha (2006, 155min)

– 15 Aprile ore 20.30 (ingresso ridotto per gli iscritti)

No quarto da Vanda (2000, 179min)

– 22 Aprile ore 18.00 (ingresso ridotto per gli iscritti)

replica – Juventude em marcha (2006, 155min)

– 23 Aprile ore 20.00 (ingresso gratuito per gli iscritti)

Cavalo Dinheiro (2014, 104min)

– 24 Aprile ore 20.00 (ingresso gratuito per gli iscritti)

Ossos (1997, 98min)

O nosso homem (2010, cortometraggio, 25min)

 

 

Per approfondimenti: htttp://www.nomadica.eu/atelier/

su Facebook:  https://www.facebook.com/groups/696398657142158/?fref=ts.

Per informazioni ed iscrizioni: info@nomadica.eu

Ufficio stampa: Luciana Apicella, M. 335 7534485 | luciana.apicella@gmail.com

www.nomadica.eu 

 

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renata morresi
renata morresi
Renata Morresi scrive poesia e saggistica, e traduce. In poesia ha pubblicato le raccolte Terzo paesaggio (Aragno, 2019), Bagnanti (Perrone 2013), La signora W. (Camera verde 2013), Cuore comune (peQuod 2010); altri testi sono apparsi su antologie e riviste, anche in traduzione inglese, francese e spagnola. Nel 2014 ha vinto il premio Marazza per la prima traduzione italiana di Rachel Blau DuPlessis (Dieci bozze, Vydia 2012) e nel 2015 il premio del Ministero dei Beni Culturali per la traduzione di poeti americani moderni e post-moderni. Cura la collana di poesia “Lacustrine” per Arcipelago Itaca Edizioni. E' ricercatrice di letteratura anglo-americana all'università di Padova.